Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana M. Aleandri
api

Indagine internazionale sull’antibioticoresistenza in apicoltura

An international survey comparing antimicrobial resistance risk and  awareness between beekeepers in  Europe, the United Kingdom and North America”

Lo studio mostra i risultati di un’indagine internazionale on-line elaborata come strumento di valutazione del rischio sull’uso degli antimicrobici e la sensibilizzazione sulla resistenza antimicrobica tra gli apicoltori.

 

 

L’indagine è stata condotta in collaborazione tra la Divisione Produzione e Salute Animale della FAO, l’Appalachian State University (CARE) e l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana (IZSLT).
Il sondaggio è durato 12 mesi in dieci lingue, a livello globale,  attraverso la piattaforma TECA (Tecnologie e Pratiche per i piccoli produttori agricoli) della FAO, in collaborazione con la Federazione Internazionale dell’Associazione degli Apicoltori (Apimondia).

Per quanto riguarda gli antibiotici, i risultati hanno mostrato, sia nel Nord America, nel Regno Unito e nell’Europa continentale, una percentuale piuttosto bassa di apicoltori (2-5%) che li utilizza per controllare le malattie infettive delle api mellifere.

In Europa non sono attualmente registrati antibiotici per le api perché si privilegia il controllo delle malattie infettive con l’applicazione di buone pratiche di apicoltura.

Per quanto riguarda la consapevolezza della resistenza antimicrobica da parte degli apicoltori, le esigenze specifiche di formazione sono legate alle carenti indicazioni in etichetta (soprattutto in Nord America) e  alle scarse conoscenze sulla funzione antimicrobica e sulla possibilità di trovarne i residui nei prodotti dell’alveare.

E’ importante garantire che gli apicoltori abbiano accesso a informazioni accurate, fornite da fonti affidabili e da esperti formati.

Video del Progetto Era-Net Susan – “New indicators and on-farm practices to improve honeybee health in the Aethina Tumida era in Europe”

Il progetto europeo è finalizzato alla individuazione di  nuovi indicatori e pratiche in azienda per migliorare la sanità delle api nell’era di Aethina tumida in Europa.

La ricerca, coordinata, dall’IZS Lazio e Toscana (Laboratorio Apicoltura, produzioni e patologia delle api), coinvolge Istituti pubblici di ricerca, Università  e Istituzioni sanitarie di sette partner di paesi europei e non europei.

L’obiettivo del progetto è  sviluppare nuove pratiche di gestione (Good Beekeeping Practices – GBPs) adottando nuove metodiche cliniche e  biomeccaniche con innovative  tecniche biomolecolari,   nel rispetto del comportamento naturale delle api.

VIDEO

Agricoltura con le api ….storie di successo – Saturnia, 9 marzo

Dopo il convegno “Olivicoltura e Apicoltura Sostenibili per l’Apicoltura” tenutosi in data 11 Marzo 2017 a Saturnia (GR), vista la grande richiesta pervenuta da diversi portatori di interesse in ambito agricolo ed apistico, sarà nuovamente organizzata una giornata dedicata all’agricoltura sostenibile in cui le api sono parte integrante e funzionale.

Durante il convegno che si terrà il 9 marzo 2019 a Saturnia (GR), saranno discussi numerosi casi studio “di successo” in cui la sinergia tra apicoltura e agricoltura ha portato a evidenti vantaggi per i due settori.

Gli altri temi del convegno saranno l’impiego delle api come indicatori della qualità ambientale, il servizio di impollinazione e nozioni tecniche su come evitare l’avvelenamento delle api grazie ad una gestione agricola sostenibile.

Saranno, inoltre, trattati argomenti come: le novità riguardo i prodotti fitosanitari presenti nella recente Legge Toscana dell’Apicoltura, il progetto di Aspromiele sul biomonitoraggio con le api, l’impiego di tecnologie Internet of Things (strumenti e oggetti connessi ad Internet) in apicoltura a sostegno del settore agricolo, la nuova Politica Agricola Comune (PAC) per il settore apistico ed il tavolo tecnico di intesta apicoltura-agricoltura costituito nel 2017 presso il MIPAAFT.

FAO, Roma – Workshop “Integrazione dell’apicoltura nel programma tecnico della FAO”, 11 febbraio

Si è svolto lunedi 11 febbraio il Workshop “Mainstreaming beekeeping into FAO technical programme” (“Integrazione dell’apicoltura nel programma tecnico della FAO”) presso la sede centrale della FAO (Roma),  che ha visto protagonisti  i rappresentanti delle Divisioni della Sanità Animale, Foreste e Produzioni Zootecniche della FAO, il Ministero della Salute e l’IZS Lazio e Toscana.

Il meeting ha presentato  e introdotto il Simposio internazionale di Apimondia “Nuovi approcci alla salute delle api” che si terrà a Roma dal 13 al 15 febbraio 2019 e che offrirà un programma ricco di spunti scientifici condiviso anche con la FAO e organizzato con Apimondia e Ministero della Salute.

Le divisioni tecniche della FAO hanno valutato come, tramite l’apicoltura, sia possibile raggiungere gli obiettivi strategici della FAO.

Il workshop ha affrontato le questioni più attuali e cruciali che interessano il settore apistico coprendo diverse tematiche, tra cui: la salute delle api, il rispetto dell’ambiente, l’ importanza dell’impollinazione, la tutela degli ecosistemi, le buone pratiche apistiche, la food security, i cambiamenti climatici, l’occupazione rurale, l’ apiterapia, la nutrizione, i prodotti dell’alveare e l’ apiturismo.

Nel workshop si è anche parlato della celebrazione della Giornata mondiale delle api come evento ufficiale che sarà promosso dalle Nazioni Unite per il 20 maggio 2019 a Roma unitamente a possibili attività da realizzare al fine di promuovere l’iniziativa.