Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana M. Aleandri
sanità animale

Ricerca corrente dell’IZS Lazio e Toscana: contributi per il territorio – Anno 2020. Webinar 24 giugno. Le presentazioni

 Programma.  Presentazioni dei relatori.

Come ogni anno, l’IZS Lazio e Toscana  ha organizzato un momento di incontro con i professionisti e gli operatori del territorio per presentare e discutere i risultati dei progetti di ricerca corrente conclusisi l’anno precedente.

Dopo l’apertura dei lavori da parte del Direttore sanitario, Andrea Leto, e del Direttore Generale, Ugo Della Marta, l’esponente del Ministero della Salute Pierfrancesco Catarci ha illustrato lo stato della ricerca corrente degli Istituti Zooprofilattici, con particolare riferimento all’IZS Lazio e Toscana (IZSLT), in significativo miglioramento negli ultimi anni. Quest’ultimi aspetti  sono stati focalizzati anche da Eda Flores, dirigente dell’Ufficio Ricerca dell’IZSLT.

Si sono susseguiti in quattro sessioni gli interventi di nove ricercatori, che hanno rappresentato i risultati di progetti  sviluppatisi nelle aree della  sicurezza alimentare, sotto i profili dei rischi biologico e chimico, e della sanità animale, con dei riferimenti anche a problematiche ambientali e zootecniche.

Le quattro sessioni sono state coordinate da esperti delle singole aree, tutti appartenenti a diversi enti esterni all’Istituto, che hanno contribuito  ad ampliare il raggio dei contenuti esposti dai relatori e a stimolare i collegamenti con le realtà territoriali regionali e nazionali.
Questo tipo di impostazione è risultata vincente, perché ha favorito la discussione e ha allargato gli orizzonti al di là dei confini dell’IZSLT.

 

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OIE – WAHIS: nuovo sistema informativo sulla sanità degli animali a livello mondiale

Foto C. Roncoroni

 

In un momento in cui il mondo sta affrontando una pandemia senza precedenti, l’importanza della sorveglianza delle malattie degli animali è diventata cruciale.
Per supportare i paesi che mantengono la trasparenza globale e la segnalazione di eventi  di salute pubblica e animale, l’Organizzazione mondiale per la salute animale (OIE) lancia il rinnovato World Animal Health Information System (OIE-WAHIS).

 

Si tratta di un database unico attraverso il quale vengono riportate e diffuse in tutto il mondo le informazioni sulla situazione sanitaria degli animali sulla terra.
I dati dell’OIE-WAHIS riflettono le informazioni raccolte dai servizi veterinari dai membri dell’OIE e dai paesi e territori non membri sulle malattie elencate dall’OIE negli animali domestici e nella fauna selvatica, nonché sulle malattie emergenti e sulle zoonosi.

 

Tutte queste informazioni sono accessibili pubblicamente e visualizzate su questa interfaccia.
OIE-WAHIS sostituisce ed estende in modo significativo la precedente interfaccia web denominata WAHIS, fornendo accesso a tutti i dati riportati dal 2005.
Questa nuova interfaccia pubblica include strumenti di estrazione dei dati, di mappatura interattivi e “dashboard” (cruscotto), per supportare la consultazione, la visualizzazione e l’estrazione di dati sulla salute degli animali, ufficialmente convalidati.

 

Gli esperti stimano che circa il 20% delle perdite di produzione nel mondo può essere attribuito a malattie degli animali. Il mantenimento della loro salute, attraverso il monitoraggio dei focolai di malattie seguito da azioni appropriate, è essenziale per proteggere la sicurezza alimentare (food safety) e la disponibilità di cibo (food security)

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“OIE Collaborating Centre for Good Beekeeping Management Practices and Biosecurity Measures in the Apiculture Sector.”

Si è conclusa la 88ª sessione annuale dell’Assemblea mondiale dei delegati nazionali dell’OIE (Office International des Epizooties), una settimana di riunioni in webinar, da lunedì 24 a venerdì 28 maggio.
Nel corso dei lavori sono stati presentati i nuovi “Collaborating Centres” approvati dal Consiglio dell’OIE tra le diverse candidature esaminate.
Al nostro Istituto è stato riconosciuto il Centro di collaborazione OIE per la Regione Europea, in qualità di:

“OIE Collaborating Centre for Good Beekeeping Management Practices and Biosecurity Measures in the Apiculture Sector.”

“E’ un importante riconoscimento per il nostro Istituto che in questi anni si è attivamente impegnato nel “GOOD BEEKEEPING MANAGEMENT”, nella ricerca, nella formazione e nelle collaborazioni con partner internazionali. Proseguiremo il nostro impegno con crescente motivazione – afferma il direttore Generale Ugo Della Marta – per proteggere e diffondere la funzione strategica delle api nel mantenimento della biodiversità, sentinelle dell’inquinamento ambientale.”

 

IL nuovo centro sarà coordinato dal Dr. Giovanni Formato, medico veterinario, dirigente dell’Istituto e avrà il ruolo di garantire e promuovere per conto dell’ OIE che i Paesi Membri svolgano nel settore apistico le attività collegate all’applicazione delle buone pratiche e delle misure di biosicurezza, per un uso prudente del farmaco in apiario e per incrementare la qualità dei prodotti dell’alveare.

Il Centro, in linea con il Sesto Piano Strategico OIE, si propone di:

• Gestire il rischio per la sanità ed il benessere delle api, riducendo i pericoli per la salute umana;
• Aumentare la sicurezza alimentare dei prodotti dell’alveare;
Ridurre l’impatto delle malattie delle api e delle loro morie sul settore produttivo apistico;
Definire standard per garantire condizioni trasparenti ed armonizzate per il commercio nazionale ed internazionale di api e loro prodotti;
• Garantire trasparenza delle informazioni sanitarie trasparenti ai Paesi Membri OIE, anche grazie all’impiego delle nuove tecnologie di comunicazione;
Ridurre i rischi biologici, siano essi di natura biologica, naturale, accidentale o intenzionale;
• Realizzare una analisi ed una ottimizzazione dei legami socio-economici uomo-animale
• Contribuire allo sviluppo economico dell’uomo per tutelare, al tempo stesso, l’ambiente e la biodiversità.

 

L’OIE,  Organizzazione mondiale della sanità animale,  è l’organizzazione intergovernativa responsabile del miglioramento della salute degli animali in tutto il mondo, con sede a Parigi.
E’ riconosciuta come organizzazione di riferimento dalla WTO (World Trade Organization) e nel 2018 ha contato 182 Paesi Membri. L’OIE mantiene relazioni permanenti con circa 75 altre organizzazioni internazionali e regionali e ha uffici regionali e sub-regionali in ogni continente.
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Tra le candidature esaminate dalla Commissione Regionale corrispondente alla Sede dei Centri sono state approvate dal Consiglio dell’OIE:

• OIE Collaborating Centre for Good Beekeeping Management Practices and Biosecurity Measures in the Apiculture Sector – Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Regioni Lazio e Toscana, Rome, ITALY – risoluzione n. 29 dell’assemblea generale dei delegati OIE

• OIE Collaborating Centre for Economics of Animal Health
University of Liverpool, Centre of Excellence for Sustainable Food Systems, Global Burden of Animal Diseases Programme, Institute of Infection, Veterinary and Ecological Sciences, Liverpool, UNITED KINGDOM

• Norwegian Veterinary Institute, P.O. Box 750 Sentrum, 0106 Oslo, NORWAY

• Utrecht University, Department of Population Health Services, Utrecht, NETHERLANDS
L’elenco dei centri di collaborazione dell’OIE è disponibile sul sito web OIE

 

 

Report bluetongue Lazio nel biennio 2019-2020

A cura dell’Osservatorio Epidemiologico dell’IZS Lazio e Toscana pubblichiamo il Report bluetongue nel Lazio nel biennio 2019-2020, che illustra anche la situazione epidemiologica in Europa e in Italia. Il documento si articola nei seguenti paragrafi:

  • Situazione epidemiologica in Europa
  • Situazione epidemiologica in Italia
  • Situazione epidemiologica nel Lazio
  • Piano di sorveglianza nazionale
  • Normativa di riferimento
  • Considerazioni conclusive. 

 

La malattia  

La bluetongue  è una malattia virale che colpisce i ruminanti trasmessa da insetti del tipo Culicoides. E’ comparsa per la prima volta in Italia nel 2000, in Sardegna, per poi diffondersi alle altre regioni, causando ingenti danni  al patrimonio ovino. La pecora  è la specie più sensibile all’infezione  e presenta sintomi clinici anche gravi; caprini e bovini vengono infettati ma sono più resistenti e generalmente la malattia trascorre con sintomi lievi o assenti.
La specie bovina è però importante dal punto di vista epidemiologico in quanto, una volta infettata dal vettore, manifesta una viremia di lunga durata, che la rende un serbatoio dell’infezione. 

 

Report 2019-2020: una sintesi 

Situazione epidemiologica in Europa 

Nel biennio 2019-2020 la bluetongue ha interessato gran parte del territorio europeo, i sierotipi si sono confermati essere gli stessi degli anni passati, con diffusione differente in base all’area colpita.  I tassi di morbilità e di mortalità si sono confermati essere relativamente bassi. 

Situazione epidemiologica in Italia 

In Italia si è assistito a restrizioni delle movimentazioni dovute alla circolazione del sierotipo 1, 3 e 4.  97 i focolai notificati nel 2019 e 143 quelli nel 2020, dovuti nella maggior parte dei casi al sierotipo 4.  

Situazione epidemiologica nel Lazio 

Sono stati notificati in Siman 34 focolai, l’82% dei quali causati dal sierotipo 4. Le province maggiormente colpite sono state Roma e Frosinone, un solo focolaio nella provincia di Rieti. Viterbo, a differenza degli anni precedenti, non ha registrato casi.  

La normativa 

La nuova normativa prevede condizioni per movimentare gli animali meno restrittive rispetto al passato, eliminate quelle legate alla movimentazione dei bovini e dei caprini.  

L’attività di sorveglianza  

La sorveglianza sierologica è passata dall’essere trimestrale piuttosto che mensile, ma presenta in alcune province difficoltà di gestione, in termini di numeri corretti di animali prelevati.  La sorveglianza entomologica non ha sempre permesso di raggiungere un numero sufficiente di catture di Culicoides 

In evidenza 

Durante gli ultimi mesi del 2020 nel Lazio è stato notificato un numero di focolai superiore rispetto agli ultimi anni, che potrebbe far prevedere un’epidemia di ampia magnitudine nel 2021; tutta la regione  rimane in restrizione sia per il sierotipo 1 che per il sierotipo 4. 

Alla luce di questi eventi l’IZSLT ha predisposto un’attività informativa a supporto degli allevatori:  

Volantino pieghevole  

Report bluetongue 2019-2020

 

Focus sulla conoscenza – Webinar “Il nuovo approccio alla Blue Tongue” – 25 marzo

Nell’ambito del ciclo di webinar della serie “Focus sulla conoscenza”, il 25 marzo, 14.30-15.30, si terrà l’incontro  “Il nuovo approccio alla Blue Tongue”, relatore il Dott. Andrea Carvelli, dirigente veterinario dell’Osservatorio Epidemiologico dell’IZS Lazio e Toscana.
Iscrizione tramite Portale della Formazione – www.izslt.it. Circa uno-due giorni prima del seminario sarà inviato agli iscritti il link per il collegamento alla piattaforma.

In sintesi:

La bluetongue è una malattia importante nella Sanità Pubblica Veterinaria.
Paradigma del cambiamento climatico, da malattia esotica è diventata malattia endemica in neanche 20 anni.
Comparsa in Italia agli inizi del 2000, con epidemie che hanno decimato gli ovini italiani, negli anni ha saputo cambiare vettore ed habitat, causare tassi di morbilità/mortalità/letalità contrastanti e visto più di 7 diversi sierotipi colpire l’Italia e l’Europa.
Responsabile di gravi conseguenze economiche dovute a danni diretti e soprattutto danni indiretti, negli ultimi anni è stata fonte di forti contrasti tra i Paesi europei sull’entità delle misure di controllo.
Da meno di due anni, l’attività della veterinaria pubblica nei confronti della bluetongue è stato ridimensionata. Assieme a questo ridimensionamento però, si accompagna la fine dei finanziamenti per le vaccinazioni e per i danni agli allevatori. Che evoluzione epidemiologica dobbiamo aspettarci dopo i numerosi focolai di fine 2020?

Ciclo seminari “Focus sulla conoscenza” I semestre

L’iniziativa nasce come un momento di incontro e confronto su temi e argomenti di attualità prevalentemente nelle aree della sicurezza alimentare,  della sanità e benessere animale, della diagnostica di laboratorio e di eventuali altri ambiti vicini.

Gli incontri  sono aperti al personale esterno e interno all’IZS Lazio e Toscana appartenenti a tutte le figure professionali interessate.

Iscrizione tramite Portale della Formazione – www.izslt.it. Circa uno-due giorni prima del seminario sarà inviato agli iscritti il link per il collegamento alla piattaforma.