Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana M. Aleandri
EFSA

Giornata mondiale della sicurezza alimentare

Il 7 giugno del 2022 si celebra la quarta giornata mondiale della Sicurezza alimentare: questo il tema proposto “Cibo più sicuro, salute migliore”.

La Giornata rappresenta così un momento di riflessione su un tema di grande importanza: si stima che nel mondo ogni anno circa 600 milioni di persone siano colpite da malattie a trasmissione alimentare, tutto questo va a rappresentare un importante rischio per la salute soprattutto per quelle categorie più fragili, come quella dei bambini o  di consumatori appartenenti a fasce socialmente svantaggiate.

Garantire la sicurezza alimentare è così una delle  priorità per la salute pubblica:  Sistemi efficaci di sicurezza alimentare e di controllo della qualità sono essenziali non solo per salvaguardare la salute e il benessere delle persone, ma anche per promuovere un equo sviluppo economico.

Le iniziative:

Le celebrazioni della Giornata mondiale della sicurezza alimentare 2022 sono state caratterizzate  da una serie di iniziative  sul tema “Cibo più sicuro, salute migliore” . Tra queste:

  • una tavola rotonda, ospitata  dall’OMS, dalla FAO  e dal Segretariato del Codex.
  • una guida pratica, preparata dalla FAO e dall’OMS  relativa alla giornata sulla  Sicurezza Alimentare.

Nella pagina ufficiale del Codex Alimentarius, è possibile visionare  video, materiali divulgativi , ed altre iniziative legate alla Giornata.  Per consultazione, cliccare qui.

La campagna:

l’EFSA (European Food Safety Authority) in collaborazione con il Ministero della Salute, in occasione della Giornata, lancia la seconda edizione della campagna di comunicazione #EUChooseSafeFood. Tale iniziativa, si propone di promuovere l’importanza di una corretta educazione alimentare e di  aumentare la fiducia del consumatore nel sistema di sicurezza dell’UE

 

 


 

 

Influenza aviaria in Europa dal dicembre 2021 al marzo 2022 (EFSA)

European Food Safety Authority, European Centre for Disease Prevention, Control, European Union Reference Laboratory for Avian Influenza

EFSA Journal Volume 20, Issue 4
(onlinelibrary.wiley.com/doi/10.2903/j.efsa.2022.7289)

Tra il 9 dicembre 2021 e il 15 marzo 2022, sono stati segnalati 2.653 riscontri di virus dell’influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI) in 33 paesi dell’UE/SEE e nel Regno Unito nel pollame (1.030), in natura (1.489) e negli uccelli in cattività (133).

I focolai nel pollame sono stati registrati principalmente dalla Francia (609), dove da ottobre 2021 sono stati identificati due cluster spazio-temporali, seguita da Italia (131), Ungheria (73) e Polonia (53).
Questi Paesi rappresentavano insieme 12,8 dei 17,5 milioni di volatili abbattuti negli stabilimenti avicoli colpiti dall’HPAI in questo periodo di riferimento.

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Rapporto sulle zoonosi e sulle infezioni veicolate da alimenti nell’UE – 2020

Il 9 dicembre è stato pubblicato a cura dell’EFSA e  dell’ECDC (European Centre for Disease Prevention and Control) il Rapporto One Health dell’UE  sulle malattie zoonotiche nell’uomo e sulle  infezioni veicolate da alimenti nel 2020.

Sono riportati i risultati delle attività di monitoraggio delle zoonosi svolte nel 2020 in 27 Stati membri dell’UE (SM) e 9 non Stati membri, fornendo un quadro delle statistiche sulle zoonosi e sugli agenti zoonotici nell’uomo, negli alimenti, negli animali e nei mangimi.

 

La campilobatteriosi è stata la zoonosi maggiormente segnalata nell’UE, con 120 946 casi rispetto agli gli oltre 220 000 dell’anno precedente, seguita dalla salmonellosi, che ha interessato 52 702 individui contro gli 88 000 dell’anno precedente.

Il numero di infezioni veicolate da alimenti ha registrato un calo del 47%.

Questo significativo decremento dei numeri dei casi di malattie zoonotiche riferite nell’uomo e di infezioni alimentari (tra il 7% e il 53% a seconda della malattia riferita), principalmente è dovuto a due motivi: la  pandemia da COVID-19 e il recesso del Regno Unito dall’UE. Tra i fattori che possono aver causato il calo nelle segnalazioni si evidenziano i mutamenti avvenuti nel ricorso all’assistenza sanitaria, le limitazioni dei viaggi, il blocco degli eventi in presenza, le chiusure dei ristoranti, la quarantena e tutte le altre misure di contenimento come l’uso di mascherine, il distanziamento sociale e la frequente disinfezione delle mani.

La yersiniosi (5 668 casi) è stata la terza zoonosi più segnalata nell’uomo, con 10 volte meno casi segnalati rispetto alla salmonellosi, seguita dalle infezioni da Escherichia coli (STEC) che producono la tossina Shiga (con 4 446 casi) e da Listeria monocytogenes. La listeriosi è stata la quinta zoonosi più segnalata (1 876 casi) e ha colpito soprattutto persone di età superiore a 64 anni.

La listeriosi e le infezioni da virus del Nilo occidentale (West Nile disease) sono state le due malattie con i più alti tassi di mortalità e ricoveri ospedalieri.
La maggior parte delle infezioni da virus del Nilo occidentale contratte in loco sono state riferite in Grecia, Spagna e Italia.

 

Focolai di malattie alimentari


Nel 2020, 27 Stati membri hanno segnalato 3.086 focolai di origine alimentare (un calo del 47,0% rispetto al 2019) e 20.017 casi umani (un calo del 61,3%).

Salmonella è rimasta l’agente eziologico più frequentemente riportato per le epidemie di origine alimentare.

Le coppie agente/alimento di maggiore preoccupazione risultano: Salmonella in “uova e prodotti a base di uova”;  norovirus in “crostacei, molluschi, molluschi e prodotti che li contengono” e L. monocytogenes in “pesce e prodotti ittici”.

Il documento fornisce anche aggiornamenti sulle malattie  causate da  Mycobacterium bovis, Mycobacterium caprae, Brucella, Trichinella, Echinococcus, Toxoplasma, rabbia, Coxiella burnetii (febbre Q) e tularemia.

 

Focolaio di salmonellosi collegato al consumo di prodotti a base di sesamo (EFSA)

A partire dal gennaio 2019 in Danimarca, Germania, Paesi Bassi, Norvegia e Svezia circa  121 persone sono state colpite da salmonellosi,  a seguito del consumo di prodotti a base di sesamo come tahini e halva importati dalla Siria.

Diversi sono i tipi di Salmonella collegati all’epidemia:  S. Mbandaka, S. Havana, S. Orion, S. Amsterdam, S. Senftenberg e S. Kintambo.

I prodotti alimentari erano sigillati e pronti al consumo, il che suggerisce che la contaminazione sia avvenuta prima del loro arrivo sul mercato europeo.

Misure di controllo sui lotti interessati sono state messe in atto sin dall’agosto 2020. Tuttavia alcuni casi sono stati segnalati ancora nel settembre 2021. Ciò potrebbe essere dovuto al fatto che i prodotti erano a lunga scadenza e sono stati conservati in case private.

Gli scienziati dell’EFSA e dell’ECDC hanno concluso che sussiste tuttora nell’UE/SEE il rischio di nuove infezioni da Salmonella legate a questi prodotti.

Multi-country outbreak of multiple Salmonella enterica serotypes linked to imported sesame-based products

L’EFSA avvia la campagna «EU Choose Safe Food»

L’EFSA avvia la campagna di comunicazione #EUChooseSafeFood che si svolgerà per tutta l’estate 2021, fino al 5 ottobre.

La campagna si prefigge di sensibilizzare i cittadini sulla scienza alla base dei nostri alimenti e di raccontare la storia degli scienziati che si adoperano per garantirne la sicurezza. L’obiettivo generale è incoraggiare i cittadini a pensare in modo critico alle loro scelte quotidiane riguardanti gli alimenti.

Consulta il nuovo sito #EUChooseSafeFood, da cui è anche possibile scaricare materiale promozionale nelle diverse lingue della UE.

Guarda i video divulgativi della campagna Scienza affidabile, alimenti sicuri #EUChooseSafeFood