Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana M. Aleandri

Report bluetongue Lazio nel biennio 2019-2020

A cura dell’Osservatorio Epidemiologico dell’IZS Lazio e Toscana pubblichiamo il Report bluetongue nel Lazio nel biennio 2019-2020, che illustra anche la situazione epidemiologica in Europa e in Italia. Il documento si articola nei seguenti paragrafi:

  • Situazione epidemiologica in Europa
  • Situazione epidemiologica in Italia
  • Situazione epidemiologica nel Lazio
  • Piano di sorveglianza nazionale
  • Normativa di riferimento
  • Considerazioni conclusive. 

 

La malattia  

La bluetongue  è una malattia virale che colpisce i ruminanti trasmessa da insetti del tipo Culicoides. E’ comparsa per la prima volta in Italia nel 2000, in Sardegna, per poi diffondersi alle altre regioni, causando ingenti danni  al patrimonio ovino. La pecora  è la specie più sensibile all’infezione  e presenta sintomi clinici anche gravi; caprini e bovini vengono infettati ma sono più resistenti e generalmente la malattia trascorre con sintomi lievi o assenti.
La specie bovina è però importante dal punto di vista epidemiologico in quanto, una volta infettata dal vettore, manifesta una viremia di lunga durata, che la rende un serbatoio dell’infezione. 

 

Report 2019-2020: una sintesi 

Situazione epidemiologica in Europa 

Nel biennio 2019-2020 la bluetongue ha interessato gran parte del territorio europeo, i sierotipi si sono confermati essere gli stessi degli anni passati, con diffusione differente in base all’area colpita.  I tassi di morbilità e di mortalità si sono confermati essere relativamente bassi. 

Situazione epidemiologica in Italia 

In Italia si è assistito a restrizioni delle movimentazioni dovute alla circolazione del sierotipo 1, 3 e 4.  97 i focolai notificati nel 2019 e 143 quelli nel 2020, dovuti nella maggior parte dei casi al sierotipo 4.  

Situazione epidemiologica nel Lazio 

Sono stati notificati in Siman 34 focolai, l’82% dei quali causati dal sierotipo 4. Le province maggiormente colpite sono state Roma e Frosinone, un solo focolaio nella provincia di Rieti. Viterbo, a differenza degli anni precedenti, non ha registrato casi.  

La normativa 

La nuova normativa prevede condizioni per movimentare gli animali meno restrittive rispetto al passato, eliminate quelle legate alla movimentazione dei bovini e dei caprini.  

L’attività di sorveglianza  

La sorveglianza sierologica è passata dall’essere trimestrale piuttosto che mensile, ma presenta in alcune province difficoltà di gestione, in termini di numeri corretti di animali prelevati.  La sorveglianza entomologica non ha sempre permesso di raggiungere un numero sufficiente di catture di Culicoides 

In evidenza 

Durante gli ultimi mesi del 2020 nel Lazio è stato notificato un numero di focolai superiore rispetto agli ultimi anni, che potrebbe far prevedere un’epidemia di ampia magnitudine nel 2021; tutta la regione  rimane in restrizione sia per il sierotipo 1 che per il sierotipo 4. 

Alla luce di questi eventi l’IZSLT ha predisposto un’attività informativa a supporto degli allevatori:  

Volantino pieghevole  

Report bluetongue 2019-2020

 



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