Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana M. Aleandri
Bluetongue

Aggiornamento focolai di Bluetongue nel Lazio e nella Toscana


Dopo le recenti epidemie causate da BTV 1 nel 2013/2014 (quasi 400 focolai notificati) e dal BTV 4 nel 2016/2017 (circa 60 focolai notificati), la BT ha circolato in maniera sporadica nel Lazio.
Dal mese di luglio 2020, una recrudescenza dell’infezione dovuta al BTV 4 si è verificata in provincia di Frosinone, causando malattia clinicamente manifesta in ovini.

Ad oggi, l’infezione nel Lazio va a coinvolgere, oltre Frosinone, Roma e Latina.

Per quanto riguarda la situazione in Toscana, appena di recente è stato confermato un focolaio nell’area di Grosseto.

 

Mappa dei focolai. Legenda: rossi focolai attivi; neri focolai chiusi; arancioni focolai sospetti. Fonte: Siman, 24.11.2020

Cos’è la Bluetongue
La Bluetongue (BT) è una malattia virale che colpisce tutti i ruminanti, trasmessa esclusivamente dalla puntura di un insetto detto Culicoides. La patologia è soggetta ad un andamento stagionale con un picco dei contagi in tarda estate-autunno. L’infezione di solito si manifesta clinicamente solo negli ovini, con percentuali di animali malati all’interno del gregge variabile dal 5 al 50%

 

Quali sono i sintomi
I sintomi più comuni sono: febbre, congestione delle mucose orali e nasali, aborto, zoppia. Nei bovini la presenza del virus non provoca quasi mai manifestazioni cliniche. La malattia può esere trasmessa  sia da animali malati che da  animali infetti ma senza sintomi, sempre attraverso la puntura di un insetto.

 

Cosa fa l’IZS Lazio e Toscana
L’Istituto fornisce supporto tecnico-scientifico agli allevatori e alle ASL. Effettua diagnosi su capi venuti a morte (diagnosi anatomo-patologica) e su sangue e siero prelevati da capi sospetti. Gestisce una pagina del sito aziendale con informazioni sulla malattia (https://www.izslt.it/sorveglianza-sanita-animale/approfondimenti). È disponibile ad effettuare incontri o produrre materiale informativo. Per ulteriori informazioni mette a disposizione i dirigenti veterinari degli uffici Osservatorio Epidemiologico e Relazioni con le aziende zootecniche ai recapiti in calce

Vai alla nota dell’Osservatorio Epidemiologico Veterinario dell’IZS Lazio e Toscana, dove sono riportate anche le indicazioni per gli allevatori

 

 

La bluetongue nel Lazio nel 2018: disponibile il report

L’osservatorio Epidemiologico veterinario dell’IZS Lazio e Toscana  ha pubblicato l’annuale report sulla bluetongue nel Lazio nel 2018.

Tra le informazioni:

Nel 2018, la bluetongue ha interessato gran parte del territorio comunitario e il sierotipo maggiormente presente, sia in termini di estensione territoriale che in termini di focolai è stato il 4, diffuso in gran parte dell’Europa orientale, in Francia e in Italia.

La circolazione virale è stata limitata rispetto agli anni passati. Sono stati notificati 124 focolai in Italia e 3 nel Lazio (sierotipi 1 e 4).

Tutte le 5 province laziali rimangono in restrizione sia per il sierotipo 1 che per il sierotipo 4.

L’ampia variabilità delle caratteristiche delle recenti epidemie (magnitudine, distribuzione, sierotipi, tassi di morbilità e mortalità, prevalenza di sieroconversioni o di focolai clinici) e l’assenza di associazione con campagne vaccinali o elementi di biosicurezza particolari rendono difficile l’individuazione di trend utili all’applicazione di strategie di controllo.

Report anni precedenti.