Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana M. Aleandri

Peste suina africana: focus sulla situazione mondiale (fonte OIE)

Questo rapporto   presenta una panoramica storica sulla situazione della peste suina africana (PSA) nel periodo 2016-2020 a livello globale.

Si basa sulle segnalazioni all’OIE dei Paesi membri 2016 al 2020 (fino al 18 giugno).
Un incremento significativo di focolai è stato registrato dal 2016.

La malattia è presente in Africa, Europa e Asia regione. In questo periodo, il 30% (60/201) dei paesi e territori segnalanti ha riportato la malattia (Figura 1).

 

Europa. Molti paesi hanno segnalato i primi casi della malattia dal 2016. La Moldova nel settembre 2016, quindi la Repubblica ceca nel giugno 2017, seguita dalla Romania nel luglio 2017, dall’Ungheria nell’aprile 2018, dalla Bulgaria nell’agosto 2018, e quindi dal Belgio nel settembre 2018:
La Slovacchia ha reso noto la prima occorrenza della malattia nel luglio 2019 e, più recentemente, la Serbia nel gennaio 2020 e la Grecia nel febbraio 2020.

 

Asia e Pacifico. La Repubblica popolare cinese ha notificato la presenza della malattia per la prima volta nell’agosto 2018, la Mongolia nel gennaio 2019, poi il Vietnam nel febbraio 2019, Cambogia a marzo 2019, Hong Kong (SAR-RPC) a maggio 2019, Corea (Rep. popolare democratica) a maggio 2019, Laos a giugno 2019, Myanmar ad agosto 2019, Filippine a luglio 2019, Corea (Rep. di) a settembre 2019, Timor Est a settembre 2019, Indonesia a novembre 2019 e, più recentemente, Papua Nuova Guinea a marzo 2020 e India a maggio 2020.
Viene illustrata la distribuzione della malattia dal 2016 nella Figura 1.

La malattia è endemica nella maggior parte dei paesi dell’Africa sud-sahariana.

I Paesi africani riportano i focolai solo nei suini, l’Asia prevalentemente nei suini e l’Europa per la maggior parte dei casi nei cinghiali

 



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