Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana M. Aleandri
peste suina africana

Pubblicazione su VETINFO del Bollettino Epidemiologico Nazionale della Peste suina Africana

E’ disponibile nella sezione pubblica del portale VETINFO  il Bollettino Epidemiologico Nazionale, un’ area  interattiva che permette di rimanere costantemente aggiornati sulla Peste Suina Africana e sulla sua evoluzione.

Accedendo a quest’area  è possibile infatti visualizzare attraverso una storymap interattiva suddivisa in più sezioni,  l’andamento della malattia a livello  nazionale e tutta una serie di dati legati alla situazione epidemiologica, l’estensione delle zone di restrizione, gli elenchi dei Comuni ricadenti in queste zone, anche tramite l’ausilio di mappe che consentono la localizzazione dei focolai.

Consultabile e scaricabile  il report delle attività intraprese nelle zone soggette a restrizione, descritto  il dettaglio sui soggetti risultati positivi e sui focolai. Presente anche un focus sulla popolazione suinicola nei territori soggetti a restrizione e nelle aree limitrofe.

Ampia la sezione dedicata al Piano di Sorveglianza nazionale, nella quale è possibile prendere visione e scaricare i dati derivanti  dalle attività di Sorveglianza nelle aree indenni.

Presenti anche i diversi riferimenti normativi nazionali ed europei aggiornati.

Infine, nella sezione dedicata agli approfondimenti, sono consultabili  utili link verso i siti delle principali istituzioni che si occupano della tematica.

Link Bollettino Epidemiologico Nazionale 

Fonte: nota informativa 0022800-23/09/2022; Ufficio 3 – Sanità animale e gestione operativa del Centro nazionale di lotta ed
emergenza contro le malattie animali e unità centrale di crisi- Ministero della Salute

 

Peste suina africana in Italia: report sullo stato dell’arte nella Regione Lazio

A cura dell’Osservatorio Epidemiologico dell’IZS Lazio e Toscana pubblichiamo il Report sulla Peste Suina Africana nella Regione Lazio relativo ai campioni di cinghiali selvatici pervenuti all’IZSLT e rispettivo stato delle analisi . La tabella riporta solo gli esiti ottenuti sul CINGHIALE. I dati sono  aggiornati alle ore 24 del 25/07/2022 .

Vai al Report : Report_PSA_

 

Mappa con i prelievi nell’intera Regione Lazio.

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Mappa aggiornata al 25 luglio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Aspetti normativi e divulgativi della PSA ( articolo dell’IZSLT)

 

Peste suina Africana, aspetti normativi e divulgativi

La Peste suina africana persiste nel territorio nazionale.

Con la quarta ordinanza viene sottolineato l’ obbligo di segnalazione di cinghiali morti o moribondi al Servizio della ASL competente per territorio, astenendosi dal toccare o manipolare l’ animale.

Le novità rispetto all’ Ordinanza n. 3, in alcuni punti:

Provvedimenti regionali

In base all’ articolo 10 , le regioni possono emanare provvedimenti regionali per individuare modalità e procedure in funzione alle specifiche realtà sia in termini di territorio che di organizzazione, previa acquisizione parere positivo del gruppo operativo degli esperti e  sentita l’ Unita’ centrale di crisi.

Attuazione del Piano e possibilità di deroga

Le Regioni per il tramite dei Servizi Veterinari delle ASL garantiscono l’ attuazione e la verifica delle misure di cui agli articoli 3 (Misure di controllo nella zona infetta e nella zona soggetta a restrizione parte II), art. 4, (Misure di controllo nei comuni seleziona confinante con la zona infetta o nella.zona soggetta a restrizione parte I), art. 5 ( Misure di controllo in caso di malattia in suini detenuti), art. 6 (Misure di controllo nazionale non interessato dalla malattia)

Per alcune finalità, i Servizi Veterinari, come già previsto dall’ Ordinanza n. 3, possono delegare specifici compiti a veterinari aziendali e liberi professionisti; altresì viene previsto che  possano avvalersi per alcuni punti previsti nell’ art. 3 delle Forze dell’ ordine, degli agenti della vigilanza regionale e provinciale e di associazioni venatorie come di persone fisiche o giuridiche incaricate.

 

– Misure di controllo in caso di malattia in suini detenuti ( art.5)

A seguito di conferma della malattia all’ interno di uno stabilimento, al fine di prevenire la diffusione della malattia, le Regioni possono autorizzare l’ abbattimento preventivo e la macellazione di suini situati in allevamenti che ricadono nelle zone soggette a restrizione.

In caso vengano rinvenuti suini per i quali non sia possibile risalire al proprietario, ne viene disposto il sequestro , a cui segue accertamenti sanitario,  se ritenuto necessario, e distruzione ( art.7)

Nel Lazio:

Il 04 maggio a Nord di Roma è stata ritrovata la carcassa di un cinghiale  risultato positivo per l’infezione  tramite gli accertamenti di laboratorio dell’IZS Lazio e Toscana, poi confermati dal Centro di referenza nazionale per lo studio delle malattie da Pestivirus e da Asfivirus dell’IZS Umbria e Marche.

 

Con Ordinanza del Presidente della Regione Lazio del 06/05/2022,  che prevede le prime misure di regolamentazione per il contenimento della peste Suina Africana sul terriotorio della Regione Lazio,  è stata istituita la “zona infetta provvisoria”.

 

In data 26 maggio 2022 e’ stata confermata la positività per Peste Suina Africana (PSA) di una carcassa di cinghiale rinvenuta in prossimità del comune di Borgo Velino, in provincia di Rieti.( dispositivo Zona infetta Borgo Velino 01 giugno_signed)

 

in data 9 giugno è stata confermata la presenza del virus della PSA in un allevamento della tipologia semibrado ricadente nell’area infetta
dell’area metropolitana di Roma, a pochi chilometri di distanza dalla zona del primo caso nel selvatico del territorio regionale dello scorso 4 maggio.

Segui gli aggiornamenti nel sito dell’ IZS Umbria e Marche  e del relativo  Centro di referenza nazionale per lo studio delle malattie da Pestivirus e da Asfivirus – IZS Umbria e Marche  e del Ministero della Salute.

Prevenzione, sorveglianza e controllo

 

Materiale divulgativo IZSLT
Il Video
Le Brochure

Altri Materiali divulgativi

Link utili
Centro di referenza nazionale per lo studio delle malattie da pestivirus e asfivirus
Ministero della Salute
OIE
EFSA
IZS Lazio e Toscana

Per la situazione nelle regioni Piemonte e Liguria consulta anche il portale dell’IZS Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta.


Altri riferimenti legislativi

 

MINISTERO DELLA SALUTE ORDINANZA 28 giugno 2022 Indicazioni per l’attuazione delle misure di controllo ed eradicazione della peste suina africana. (Ordinanza n. 4/2022). (22A03861) (GU Serie Generale n.153 del 02-07-2022) Testo

Dispositivo congiunto Direzione Generale Sanità animale e farmaci veterinari e  Commissario straordinario alla Peste Suina Africana del 16 maggio 2022.
Istituzione di una zona infetta a seguito di conferma di casi di peste suina africana neiselvatici nella Regione Lazio del 16 maggio 2022. Testo

 

Dispositivo della Direzione Generale Sanità animale e farmaci veterinari  del 18/01/2022 prot. n. 1195 avente come oggetto: Misure di controllo e prevenzione della diffusione della Peste suina africana. Testo.

ARTICOLO IN AGGIORNAMENTO

Peste Suina Africana: provvedimenti

 

Con la quarta ordinanza viene sottolineato l’ obbligo di segnalazione di cinghiali morti o moribondi al Servizio della ASL competente per territorio, astenendosi dal toccare o manipolare l’ animale.

Le novità rispetto all’ Ordinanza n. 3, in alcuni punti:

– Provvedimenti regionali

In base all’ articolo 10 , le regioni possono emanare provvedimenti regionali per individuare modalità e procedure in funzione alle specifiche realtà sia in termini di territorio che di organizzazione, previa acquisizione parere positivo del gruppo operativo degli esperti e  sentita l’ Unita’ centrale di crisi.

– Attuazione del Piano e possibilità di deroga

Le Regioni per il tramite dei Servizi Veterinari delle ASL garantiscono l’ attuazione e la verifica delle misure di cui agli articoli 3 (Misure di controllo nella zona infetta e nella zona soggetta a restrizione parte II), art. 4, (Misure di controllo nei comuni seleziona confinante con la zona infetta o nella.zona soggetta a restrizione parte I), art. 5 ( Misure di controllo in caso di malattia in suini detenuti), art. 6 (Misure di controllo nazionale non interessato dalla malattia)

Per alcune finalità, i Servizi Veterinari, come già previsto dall’ Ordinanza n. 3, possono delegare specifici compiti a veterinari aziendali e liberi professionisti; altresì viene previsto che  possano avvalersi per alcuni punti previsti nell’ art. 3 delle Forze dell’ ordine, degli agenti della vigilanza regionale e provinciale e di associazioni venatorie come di persone fisiche o giuridiche incaricate.

 

– Misure di controllo in caso di malattia in suini detenuti ( art.5)

A seguito di conferma della malattia all’ interno di uno stabilimento, al fine di prevenire la diffusione della malattia, le Regioni possono autorizzare l’ abbattimento preventivo e la macellazione di suini situati in allevamenti che ricadono nelle zone soggette a restrizione.

In caso vengano rinvenuti suini per i quali non sia possibile risalire al proprietario, ne viene disposto il sequestro , a cui segue accertamenti sanitario,  se ritenuto necessario, e distruzione ( art.7)

Nel Lazio:

Il 04 maggio a Nord di Roma è stata ritrovata la carcassa di un cinghiale  risultato positivo per l’infezione  tramite gli accertamenti di laboratorio dell’IZS Lazio e Toscana, poi confermati dal Centro di referenza nazionale per lo studio delle malattie da Pestivirus e da Asfivirus dell’IZS Umbria e Marche.

 

Con Ordinanza del Presidente della Regione Lazio del 06/05/2022,  che prevede le prime misure di regolamentazione per il contenimento della peste Suina Africana sul terriotorio della Regione Lazio,  è stata istituita la “zona infetta provvisoria”.

 

In data 26 maggio 2022 e’ stata confermata la positività per Peste Suina Africana (PSA) di una carcassa di cinghiale rinvenuta in prossimità del comune di Borgo Velino, in provincia di Rieti.( dispositivo Zona infetta Borgo Velino 01 giugno_signed)

 

in data 9 giugno è stata confermata la presenza del virus della PSA in un allevamento della tipologia semibrado ricadente nell’area infetta
dell’area metropolitana di Roma, a pochi chilometri di distanza dalla zona del primo caso nel selvatico del territorio regionale dello scorso 4 maggio.

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