Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana M. Aleandri

29 settembre: Giornata internazionale della Consapevolezza sugli sprechi e le perdite alimentari

L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, nel 2019, ha ufficialmente introdotto la “Giornata internazionale della Consapevolezza sugli sprechi e le perdite alimentari” che dal 2020 viene celebrata il 29 settembre.
Questa giornata intende sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza di ridurre le perdite e gli sprechi alimentari, per realizzare un cambiamento trasformativo a vantaggio della salute delle persone e del pianeta.

Il tema dello spreco, della povertà alimentare è seguito dall’IZS Lazio e Toscana da diversi anni. Era il 2014 quando presso la sezione di Pisa partendo proprio dall’esigenza etica di limitare gli sprechi, si iniziò a lavorare sull’idea di recuperare quelle che in termine tecnico si definiscono aliquote integre, ovvero i campioni di carne e di pesce refrigerato o congelato, acquisite dalle autorità sanitarie, ma non utilizzate per le analisi e nel rispetto di tutti i parametri della sicurezza alimentare, destinarle ad enti socio assistenziali.

Il progetto di solidarietà si concretizzò in via sperimentale a Pisa nel 2015, nel 2016 fu esteso anche alla Sezione di Firenze, il totale delle donazioni in quei primi due anni fu di 400 kg di carni e prodotti della pesca congelati alla Caritas di Pisa, ed oltre 1000 kg all’omologa di Firenze.

Dal 2017, considerati i risultati positivi raggiunti, il Ministero della Salute con la Direzione Generale Sanità e farmaci veterinari estese il modello a tutto il territorio nazionale nei protocolli di “etica e solidarietà degli IIZZSS nel recupero e ridistribuzione delle aliquote di alimenti sottoposte ad analisi con esito favorevole”. (Nota Prot. 0017687- 26/7/2017)

La realizzazione del progetto su scala nazionale consente dunque di recuperare ingenti quantitativi di cibo a fini di solidarietà sociale, offrendo altresì il vantaggio di abbattere i costi di smaltimento e distruzione delle aliquote di alimenti perfettamente salubri con riduzione dell’impatto sull’ambiente e dello spreco alimentare.

L’Istituto, negli ultimi 18 mesi, dal 2020 ad oggi ha recuperato e rimesso in circolo 1.247,2 Kg di cibo idoneo al consumo in favore delle persone meno fortunate di cui si occupano le associazioni caritatevoli.

E’ un lavoro sistematico – dichiarano dalle sedi di Firenze e Pisa – che richiede una organizzazione precisa, burocratica e operativa, in stretta collaborazione con il Ministero della Salute e i PCF  (posti di controllo frontaliero)

Ogni volta che questo fenomeno si verifica, insieme al cibo vengono recuperate anche tutte quelle risorse – ambientali, energetiche e professionali – che sono state utilizzate per produrlo, si evita lo smaltimento dei rifiuti alimentari  incidendo positivamente sulle condizioni climatiche e ambientali.

Ognuno di noi è responsabile e deve impegnarsi nei piccoli gesti quotidiani con l’obiettivo di ridurre al minimo gli sprechi.

 



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