Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana M. Aleandri
One Health

“One health: dall’idea alla realtà. Covid 19: Nuove sfide per gli Istituti Zooprofilattici”, webinar 17 dicembre: i contenuti

Premessa

A partire dal marzo 2020 gli Istituti Zooprofilattici sono stati coinvolti nelle attività di diagnostica del Covid 19, sino a raggiungere volumi di lavoro rilevanti e, in alcuni casi, nuovi assetti organizzativi.

Si è quindi configurata nella realtà il concetto di one health, da anni focus di riflessione.

Nello stesso tempo si è aperto un nuovo spazio nella programmazione degli Istituti, che pone degli interrogativi per il futuro rispetto al mondo della sanità pubblica, anch’esso in corso di cambiamento.

 

L’evento

Programma

Il Direttore Generale (DG) dell’IZS Lazio e Toscana Ugo Della Marta e Pierdavide Lecchini del Ministero della Salute hanno aperto i lavori, moderati da Umberto Agrimi dell’Istituto Superiore di Sanità.

 

Giuseppe Ippolito, dell’Imi Spallanzani e membro del CT, ha espresso un plauso alla mobilitazione degli Istituti Zooprofilattici a supporto delle attività diagnostiche per Covid 19 e ha evidenziato le potenzialità degli stessi in altre attività inerenti, come il sequenziamento del genoma del SARS-COV2.

 

Il coordinatore degli Istituti Zooprofilattici e DG dell’IZS del Mezzogiorno, Antonio Limone, ha richiamato ancora una volta gli altri colleghi ad una maggior coesione e progettualità tra i diversi Istituti; concetto sottolineato anche da Angelo Ferrari, DG dell’IZS Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, che nello stesso tempo ha ricordato la flessibilità e tempestività d’azione che da sempre caratterizza gli Istituti.

 

L’importante esperienza, ancora in corso, di diagnostica di laboratorio del virus SARS-COV2 in tamponi umani maturata dall’IZS Lombardia ed Emilia Romagna e dall’IZS Abruzzo e Molise, è stata illustrata dai rispettivi DG, Piero Frazzi e Nicola D’Alterio.
L’IZS Lazio e Toscana ha invece allestito, a fianco delle attività di diagnostica di laboratorio, un servizio di Drive-In, in cui la cittadinanza può sottoporsi all’esecuzione del tampone per test rapido e molecolare, come presentato da Andrea Leto, Direttore Sanitario di questo Istituto.

 

Ampio spazio è stato dedicato alla ricerca scientifica, dove la Direttrice Sanitaria dell’IZS delle Venezie, Gioia Capelli, e il ricercatore Calogero Terregino del medesimo Istituto, hanno descritto i risultati dell’attività di ricerca svolta in laboratorio, come il sequenziamento del genoma del virus SARS-CoV-2 circolante in Veneto, mentre il ricercatore dell’IZS Puglia e Basilicata Antonio Parisi, ha esposto l’attività che ha portato al sequenziamento del genoma di ceppi del virus SARS-CoV-2 circolanti nelle zone della Puglia e della Basilicata.

 

L’incontro, coordinato vivacemente da Umberto Agrimi, è stato concluso da Marco Ianniello del Ministero della Salute, che è ritornato sul concetto di One Health e di quanto appartenga agli Istituti Zooprofilattici e alla loro operatività.

Si sono registrati sino a  180 contatti nel corso dell’iniziativa.

Giornata europea degli Antibiotici

La Giornata europea degli Antibiotici istituita nel 2008 dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC ) è un’iniziativa europea di sanità pubblica che si svolge ogni anno il 18 novembre.

La principale finalità è quella di sensibilizzazione sull’importante rischio rappresentato dalla resistenza agli antibiotici, nonché sull’uso prudente degli antibiotici stessi.

I dati più recenti confermano che nell’Unione europea il numero di pazienti infetti da microorganismi resistenti è in aumento e che il fenomeno è uno dei più preoccupanti per la salute pubblica.

L’uso prudente di questi farmaci può contribuire a fermare l’insorgenza dei batteri resistenti e ad aiutare a mantenere la loro efficacia e essere utilizzati anche dalle generazioni future.

Come è noto, l’esercizio e l’attitudine all’uso prudente e razionale degli antibiotici rivestono particolare importanza anche nel settore delle produzioni animali e degli animali da compagnia, in un’ottica di “One Heath” e di mitigazione del trasferimento di agenti antibioticoresistenti e di elementi genetici di antibioticoresistenza tra animali e Uomo.

Presso  la sede  della UOC D. O. Diagnostica Generale, è operativo il Centro di Referenza Nazionale per l’Antibioticoresistenza – National Reference Laboratory for Antimicrobial Resistance, nel  sito  troverete i nostri aggiornamenti e la documentazione sul fenomeno negli animali e nell’uomo.

EFSA. Evento “One Health” (9, 10 giugno): disponibili le registrazioni e le presentazioni

L’EFSA e  la School of Advanced Studies on Food and Nutrition dell’Università di Parma, in collaborazione con l’Università di Parma e l’Università Cattolica del Sacro Cuore, hanno organizzato il 9 e 10 giugno  l’evento “One Health” in modalità on line nell’ambito del programma “Summer School”.
Disponibili il programma, le registrazioni e le presentazioni dell’iniziativa.

Relatori di diversa provenienza e professionalità hanno trattato molteplici argomenti secondo l’approccio On Health: zoonosi a trasmissione alimentare, Escherichia coli STEC, influenza aviaria, antibioticoresistenza, identificazione dei rischi emergenti, aspetti storici dell’approccio One Health e altri.

L’approccio ONE HEALTH

One Health è un approccio alla progettazione e all’attuazione di programmi, politiche, legislazione e ricerca, a livello locale, regionale, nazionale e globale, in cui più discipline si relazionano e lavorano insieme per ottenere migliori risultati di salute pubblica.

È un concetto che riconosce i legami esistenti tra salute animale, umana e ambientale. Le malattie zoonotiche, le malattie di origine alimentare e la resistenza antimicrobica sono esempi di queste relazioni, ed è in questi campi che un approccio One Health è particolarmente rilevante.

Non si tratta infatti di una nuova visione, ma i cambiamenti che portano alla comparsa e alla ricomparsa di alcune malattie (cambiamento climatico, crescita della popolazione umana, espansione dei viaggi e del commercio internazionale, ecc.) hanno aumentato la rilevanza di questo approccio multidisciplinare.

L’attuale pandemia COVID-19 è solo un altro esempio che rende questa impostazione ancor più attuale.

Publicato 12.08.20

Sondaggio internazionale: il ruolo della veterinaria nella gestione della pandemia “COVID – 19”

La FVE (Federation of Veterinarians of Europe) è partner di un progetto condotto dall’Università di Berna sul ruolo del settore veterinario nella pandemia di COVID-19.

L’iniziativa consiste in un breve sondaggio (meno di 5 minuti) rivolto ai medici veterinari per raccogliere il maggior numero possibile di esempi di come la professione veterinaria ha aiutato a gestire l’emergenza COVID – 19.

L’obiettivo è quello di utilizzare queste informazioni, per identificare i modi per facilitare in futuro una vera risposta di One Health affinché possiamo meglio prevenire e affrontare le crisi future.

In questionario anonimo è disponibile in 9 lingue (non l’italiano) a questo link:

https://forms.office.com/Pages/ResponsePage.aspx?id=yy39LcwGJkW9Jqyu6j0l1LjTZ1usvuJAu2yCqWa4fTxUQUdITDgxTkc1SUdTRVIwNktIU0tRWkRTUiQlQCN0PWcu.

Contribuisci a disseminare il  questionario nella tua rete professionale.

Alla fine dell’indagine sarà inviato un report finale

SCADENZA DEL SONDAGGIO: 18 luglio

ANTIMICROBICO-RESISTENZA. LA REGIONE LAZIO IN UN’OTTICA DI INTERVENTI INTEGRATI

SETTIMANA MONDIALE DELLA CONSAPEVOLEZZA DEGLI ANTIBIOTICI

Il fenomeno della aumentata incidenza di infezioni da germi multi resistenti rappresenta un’allerta sanitaria riconosciuta a livello internazionale e, purtroppo,  l’Italia è tra i paesi maggiormente coinvolti in Europa.

In questo scenario è emersa la consapevolezza che il controllo del fenomeno dell’AMR non possa prescindere da un approccio “One Health”, che promuova interventi coordinati nei diversi ambiti di interesse, sia nel settore umano, sia nel settore veterinario e nella sicurezza degli alimenti.

In questa ottica, e in occasione della Settimana mondiale della consapevolezza per il buon uso degli antibiotici, la Regione Lazio organizza una giornata il cui obiettivo principale sarà la condivisione degli
interventi realizzati sul proprio territorio per la prevenzione e la gestione della AMR, come base per l’implementazione regionale del PNCAR (Piano nazionale di contrasto dell’antimicrobico resistenza 2017- 2020).

Nella seconda parte della giornata è prevista inoltre una sessione interattiva riservata ai Referenti delle aziende del SSR impegnati nelle attività previste dal Piano Regionale di Prevenzione 2014-2019 sia in ambito umano, sia veterinario ed un focus sul Progetto di ricerca CCM sull’infezione da Clostridium difficile coordinato dall’INMI L. Spallanzani, che vede attivamente impegnate le strutture del SSR del Lazio insieme a quelle delle Regioni Friuli Venezia Giulia e Campania.

 

MARTEDÌ 13 NOVEMBRE 2018 – ORE 9:30 – 17:00
INMI – LAZZARO SPALLANZANI – CENTRO CONGRESSI
VIA PORTUENSE, 292 – ROMA

Destinatari:  medico chirurgo (tutte le discipline) – veterinario (tutte le discipline) – farmacista (tutte le discipline) – assistente sanitario – infermiere  -biologo – tecnico sanitario di laboratorio biomedico.

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