Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana M. Aleandri
One Health

Webinar “Sostenibilità ed economia circolare: il paradigma degli insetti” – IZS Lazio e Toscana, 16 giugno – La presentazione

Nell’ambito del ciclo di webinar della serie “Focus sulla conoscenza” organizzati dall’IZS Lazio e Toscana, il 16 giugno si è tenuto l’incontro

Sostenibilità ed economia circolare: il paradigma degli insetti

relatrice la Dott.ssa Erminia Sezzi, biologa  della dell’UOT Lazio Nord dell’IZS Lazio e Toscana, referente per le attività sul tema della sostenibilità ambientale ed economia circolare nei sistemi zootecnici.

Presentazione

In sintesi

Sviluppo sostenibile ed economia circolare sembrano essere le parole chiave anche per il futuro della zootecnia, in tale ottica verrà presentato il modello di allevamento degli insetti per food e feed quale esempio di filiera virtuosa mettendo in luce sia le  potenzialità che lo stato dell’arte secondo la normativa vigente

 

 

Ciclo seminari Focus sulla conoscenza I semestre

Con il seminario del 16 giugno siè concluso il l primo semestre dell’iniziativa “Ciclo di seminari – Focus sulla conoscenza”, nell’ambito del quale sono stati trattato temi e argomenti di attualità  nelle aree della sicurezza alimentare, della sanità e benessere animale, della diagnostica di laboratorio.
Le presentazioni al momento disponibili sono scaricabili tramite il link.

 

Accordo quadro di collaborazione Fondazione CMCC – IZSLT “One Health: la partnership italiana per un approccio integrato al tema della salute”

Persone, ecosistemi e animali: sono strettamente interconnessi e la salute è tema estremamente attuale e cruciale di questo complesso legame. Dalla ricerca avanzata e multidisciplinare nascono attività congiunte per una migliore conoscenza delle interdipendenze tra cambiamenti climatici, salute e sostenibilità nel contesto degli allevamenti zootecnici.

Nasce “Sostenibilità, Economia Circolare e One Health”, Accordo Quadro di Collaborazione tra Fondazione CMCC – Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici e Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana “M. Aleandri”.

 

È ormai ampiamente riconosciuto come il benessere dell’uomo e degli animali sia strettamente collegato all’ambiente e ai cambiamenti climatici.

 

La perdita di biodiversità e il degrado degli ecosistemi naturali rappresentano una minaccia per la salute e la qualità della vita, evidenziando la sempre più urgente necessità di un approccio intersettoriale e inclusivo per affrontare le sfide per la salute di oggi e del futuro.
La pandemia da COVID-19 ha avuto ripercussioni significative sui sistemi zootecnici e agroalimentari: ne emerge l’importanza di una gestione sostenibile e attenta a salute, ambiente, sicurezza, nella più vasta prospettiva dell’One Health e della circolarità.

 

È in questo contesto che la Fondazione CMCC (Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici) e l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana “M. Aleandri” (IZSLT) hanno stipulato l’Accordo Quadro di Collaborazione “Sostenibilità, Economia Circolare e One Health” come promozione e incentivo alla ricerca, alle sue applicazioni e relativa divulgazione dei risultati.

Attraverso l’Accordo si formalizza la collaborazione tra i due istituti per realizzare congiuntamente attività scientifiche, l’organizzazione di corsi di formazione, lo scambio di expertise, la promozione e l’attivazione di altre iniziative, in relazione ad aree tematiche di interesse comune, che includono in particolare:

  • la salute e la sostenibilità degli allevamenti zootecnici, l’economia circolare nelle produzioni zootecniche e i feedback tra cambiamenti climatici e gli allevamenti, le produzioni e il benessere degli animali;
  • l’influenza delle variabili meteo-climatiche sulla diffusione di alcune malattie infettive e/o parassitarie che colpiscono gli animali, con particolare attenzione a quelle trasmesse da vettori.

“È evidente ormai come i cambiamenti climatici abbiano un ruolo cruciale sugli ecosistemi terrestri e sulle loro componenti” afferma la Dr.ssa Monia Santini, referente scientifico per la Fondazione CMCC delle attività che saranno svolte nell’ambito dell’Accordo.  “Il concetto One Health parte dal riconoscimento che la salute degli ecosistemi, degli animali e dell’uomo sono strettamente connesse tramite relazioni complesse e ancora difficili da capire nella loro totalità, come suggeriscono anche alcuni studi preliminari sull’esplosione dell’attuale pandemia. Inoltre, tali interazioni non sono costanti ma possono evolvere in un contesto ambientale che si modifica rapidamente, con variabilità climatica ed eventi estremi sempre più accentuati”.  Santini è Direttrice del polo di Viterbo della Divisione Impacts on Agriculture, Forests and Ecosystem Services del CMCC.  “Grazie a questo Accordo, la notevole mole di dati che la Fondazione CMCC produce, attraverso progetti e iniziative internazionali, riguardo al clima e agli impatti su risorse come vegetazione, suolo e acqua, nonché gli strumenti all’avanguardia adottati nell’analisi dei dati, possono ampliare e accelerare la conoscenza sulle interazioni alla base del paradigma One Health”.

 

L’accordo di collaborazione* stipulato con CMCC – dichiara il Dr. Ugo Della Marta, direttore generale IZSLT – nasce dalla reciproca vicinanza di obiettivi, abbiamo comuni campi di attività laddove i cambiamenti climatici producono effetti anche sulla salute animale e sulla produzione di alimenti. Questo accordo sigla il rinnovo di una partnership iniziata nel 2013, insieme abbiamo condotto progetti e avviato specifici programmi di formazione, aggiornamento e ricerca. I temi di approfondimento comune stabiliti in questo rinnovo di accordo sono la sostenibilità e l’impatto ambientale, la valorizzazione etica del rapporto uomo-animale, la salute e la sostenibilità degli allevamenti, l’economia circolare nelle produzioni zootecniche. Il nostro Istituto, coordinato per noi dalla Dr.ssa Sezzi, collabora in questo gruppo multidisciplinare nato dalla sinergia di competenze agronomiche, zootecniche, biologiche, chimiche, farmacologiche ed ecologiche. Lavoreremo insieme per sviluppare nuovi metodi di prevenzione e di tutela della salute una e unica per l’uomo, l’animale e l’ambiente e nello specifico per definire nuove misure di intervento utili ad assicurare un equilibrio tra cambiamenti climatici e gli allevamenti, le produzioni e il benessere degli animali.

*Accordo Quadro di Collaborazione “Sostenibilità, Economia Circolare e One Health”

Fondazione-CMCC

 

Contatti:
Dott.ssa Erminia Sezzi- U.O.T Lazio Nord/Viterbo
Tel 0761/250147
erminia.sezzi@izslt.it

“One health: dall’idea alla realtà. Covid 19: Nuove sfide per gli Istituti Zooprofilattici”, webinar 17 dicembre: i contenuti

Premessa

A partire dal marzo 2020 gli Istituti Zooprofilattici sono stati coinvolti nelle attività di diagnostica del Covid 19, sino a raggiungere volumi di lavoro rilevanti e, in alcuni casi, nuovi assetti organizzativi.

Si è quindi configurata nella realtà il concetto di one health, da anni focus di riflessione.

Nello stesso tempo si è aperto un nuovo spazio nella programmazione degli Istituti, che pone degli interrogativi per il futuro rispetto al mondo della sanità pubblica, anch’esso in corso di cambiamento.

 

L’evento

Programma

Il Direttore Generale (DG) dell’IZS Lazio e Toscana Ugo Della Marta e Pierdavide Lecchini del Ministero della Salute hanno aperto i lavori, moderati da Umberto Agrimi dell’Istituto Superiore di Sanità.

 

Giuseppe Ippolito, dell’Imi Spallanzani e membro del CT, ha espresso un plauso alla mobilitazione degli Istituti Zooprofilattici a supporto delle attività diagnostiche per Covid 19 e ha evidenziato le potenzialità degli stessi in altre attività inerenti, come il sequenziamento del genoma del SARS-COV2.

 

Il coordinatore degli Istituti Zooprofilattici e DG dell’IZS del Mezzogiorno, Antonio Limone, ha richiamato ancora una volta gli altri colleghi ad una maggior coesione e progettualità tra i diversi Istituti; concetto sottolineato anche da Angelo Ferrari, DG dell’IZS Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, che nello stesso tempo ha ricordato la flessibilità e tempestività d’azione che da sempre caratterizza gli Istituti.

 

L’importante esperienza, ancora in corso, di diagnostica di laboratorio del virus SARS-COV2 in tamponi umani maturata dall’IZS Lombardia ed Emilia Romagna e dall’IZS Abruzzo e Molise, è stata illustrata dai rispettivi DG, Piero Frazzi e Nicola D’Alterio.
L’IZS Lazio e Toscana ha invece allestito, a fianco delle attività di diagnostica di laboratorio, un servizio di Drive-In, in cui la cittadinanza può sottoporsi all’esecuzione del tampone per test rapido e molecolare, come presentato da Andrea Leto, Direttore Sanitario di questo Istituto.

 

Ampio spazio è stato dedicato alla ricerca scientifica, dove la Direttrice Sanitaria dell’IZS delle Venezie, Gioia Capelli, e il ricercatore Calogero Terregino del medesimo Istituto, hanno descritto i risultati dell’attività di ricerca svolta in laboratorio, come il sequenziamento del genoma del virus SARS-CoV-2 circolante in Veneto, mentre il ricercatore dell’IZS Puglia e Basilicata Antonio Parisi, ha esposto l’attività che ha portato al sequenziamento del genoma di ceppi del virus SARS-CoV-2 circolanti nelle zone della Puglia e della Basilicata.

 

L’incontro, coordinato vivacemente da Umberto Agrimi, è stato concluso da Marco Ianniello del Ministero della Salute, che è ritornato sul concetto di One Health e di quanto appartenga agli Istituti Zooprofilattici e alla loro operatività.

Si sono registrati sino a  180 contatti nel corso dell’iniziativa.

Giornata europea degli Antibiotici

La Giornata europea degli Antibiotici istituita nel 2008 dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC ) è un’iniziativa europea di sanità pubblica che si svolge ogni anno il 18 novembre.

La principale finalità è quella di sensibilizzazione sull’importante rischio rappresentato dalla resistenza agli antibiotici, nonché sull’uso prudente degli antibiotici stessi.

I dati più recenti confermano che nell’Unione europea il numero di pazienti infetti da microorganismi resistenti è in aumento e che il fenomeno è uno dei più preoccupanti per la salute pubblica.

L’uso prudente di questi farmaci può contribuire a fermare l’insorgenza dei batteri resistenti e ad aiutare a mantenere la loro efficacia e essere utilizzati anche dalle generazioni future.

Come è noto, l’esercizio e l’attitudine all’uso prudente e razionale degli antibiotici rivestono particolare importanza anche nel settore delle produzioni animali e degli animali da compagnia, in un’ottica di “One Heath” e di mitigazione del trasferimento di agenti antibioticoresistenti e di elementi genetici di antibioticoresistenza tra animali e Uomo.

Presso  la sede  della UOC D. O. Diagnostica Generale, è operativo il Centro di Referenza Nazionale per l’Antibioticoresistenza – National Reference Laboratory for Antimicrobial Resistance, nel  sito  troverete i nostri aggiornamenti e la documentazione sul fenomeno negli animali e nell’uomo.

EFSA. Evento “One Health” (9, 10 giugno): disponibili le registrazioni e le presentazioni

L’EFSA e  la School of Advanced Studies on Food and Nutrition dell’Università di Parma, in collaborazione con l’Università di Parma e l’Università Cattolica del Sacro Cuore, hanno organizzato il 9 e 10 giugno  l’evento “One Health” in modalità on line nell’ambito del programma “Summer School”.
Disponibili il programma, le registrazioni e le presentazioni dell’iniziativa.

Relatori di diversa provenienza e professionalità hanno trattato molteplici argomenti secondo l’approccio On Health: zoonosi a trasmissione alimentare, Escherichia coli STEC, influenza aviaria, antibioticoresistenza, identificazione dei rischi emergenti, aspetti storici dell’approccio One Health e altri.

L’approccio ONE HEALTH

One Health è un approccio alla progettazione e all’attuazione di programmi, politiche, legislazione e ricerca, a livello locale, regionale, nazionale e globale, in cui più discipline si relazionano e lavorano insieme per ottenere migliori risultati di salute pubblica.

È un concetto che riconosce i legami esistenti tra salute animale, umana e ambientale. Le malattie zoonotiche, le malattie di origine alimentare e la resistenza antimicrobica sono esempi di queste relazioni, ed è in questi campi che un approccio One Health è particolarmente rilevante.

Non si tratta infatti di una nuova visione, ma i cambiamenti che portano alla comparsa e alla ricomparsa di alcune malattie (cambiamento climatico, crescita della popolazione umana, espansione dei viaggi e del commercio internazionale, ecc.) hanno aumentato la rilevanza di questo approccio multidisciplinare.

L’attuale pandemia COVID-19 è solo un altro esempio che rende questa impostazione ancor più attuale.

Publicato 12.08.20