Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana M. Aleandri
EFSA

Percezione della Sicurezza alimentare nei cittadini europei: nuova indagine EFSA

Nel luglio 2019 l’EFSA ha commissionato lo Studio Eurobarometro in tutti gli Stati membri dell’UE (compreso il Regno Unito), esaminando questioni quali l’interesse verso la sicurezza alimentare, la consapevolezza e la percezione del rischio, nonché la fiducia nelle diverse fonti di informazione.

Lo stesso studio è stato replicato in cinque dei sette Paesi in fase di preadesione (Albania, Montenegro, Macedonia settentrionale, Serbia e Turchia), in collaborazione con la Direzione Generale per la Comunicazione della Commissione europea.

I risultati mostrano delle differenze tra i vari Paesi (schede singoli Paesi).

Nel complesso:

  • la sicurezza alimentare è uno dei numerosi fattori altrettanto importanti per gli europei
    quando si acquista cibo, dopo la provenienza e il costo;
  • la televisione è la fonte più comune di informazioni sui rischi alimentari;
  •  due terzi dei cittadini ha modificato il comportamento al consumo a seguito di informazioni sui rischi alimentari;
  • circa uno su cinque europei afferma che la sicurezza alimentare è la loro principale preoccupazione nella scelta del cibo;
  • gli europei hanno un alto livello di consapevolezza sui temi della sicurezza alimentare. Più frequentemente vengono segnalate preoccupazioni relative ad antibiotici, ormoni e steroidi nella carne, pesticidi, inquinanti ambientali e additivi alimentari;
  • gli scienziati e le organizzazioni dei consumatori sono le fonti più affidabili sui rischi alimentari;
  • vi è una consapevolezza limitata sul funzionamento del sistema di sicurezza alimentare dell’UE.

FOCUS – Peste suina africana

EFSA
Report “Epidemiological analyses of African swine fever in the European Union (November 2018 to October 2019)”.
L’EFSA ha pubblicato il suo ultimo aggiornamento annuale sulla presenza di peste suina africana (PSA) nell’Unione europea. Nel corso del periodo trattato dal rapporto – novembre 2018 sino a ottobre 2019 – la Cechia è stata dichiarata ufficialmente indenne da ASF. La presenza della malattia è stata tuttavia confermata in Slovacchia, per cui sono sempre nove i Paesi dell’UE interessati.

Video “Peste suina africana: come rimanere sempre un passo avanti”

OIE
Video “Viaggiare responsabilmente per evitare di trasportare il virus della Peste suina africana”

 

 

 

Visuals e messaggi indirizzati oi viaggiatori da condividere sui social media”

 

 

EFSA, Peste suina africana: essenziale la diagnosi precoce per controllarne la diffusione

A seguito di una nuova valutazione del rischio richiesta dalla Commissione europea,  l’EFSA ha stabilito  che per controllare la propagazione della Peste suina africana è di cruciale importanza migliorare la sorveglianza, la comunicazione e la collaborazione.

Nella valutazione richiesta, viene stimato il potenziale di diffusione della malattia nell’Europa sud-orientale, in particolare la possibilità di propagazione tra i nove paesi dell’area non colpiti (Albania, Bosnia-Herzegovina, Croazia, Grecia.  Greece, Kosovo, Montenegro, Macedonia del nord, Serbia and Slovenia) considerando che in Serbia, durante la valutazione,  è comparsa la malattia.

L’Agenzia ha concluso che rispetto alle elevate probabilità di diffusione della malattia entro un anno dall’introduzione nei paesi dell’Europa sud-orientale oggetto di valutazione, è invece scarsa la possibilità di diffusione ad ovest, verso altri Stati membri dell’UE.

Tra le misure di controllo si evidenzia:

  • sorveglianza rigorosa, soprattutto dei cinghiali e dei suini domestici, che rimane il mezzo più efficace per la diagnosi precoce della peste suina africana;
  • limitare l’accesso dei cinghiali al cibo e ridurre ulteriormente il numero di cinghiali attraverso la caccia;
  • campagne di sensibilizzazione indirizzati ai viaggiatori, cacciatori, agricoltori, ecc. per limitare il rischio di diffusione attraverso la circolazione delle persone e per favorire la diagnosi precoce;
  • comunicazione e collaborazione tra le autorità nazionali e le parti interessate a sostegno di campagne di sensibilizzazione;
  • attività di formazione per veterinari, altri organi competenti e cacciatori per aumentare la probabilità di diagnosi precoce e controllo efficace.

 

Vai all’articolo https://www.efsa.europa.eu/it/news/african-swine-fever-early-detection-key-controlling-spread.

Per saperne di più sulla malattia.

Efsa. Sicurezza alimentare e cambiamenti climatici

La sicurezza alimentare mondiale può subire ripercussioni importanti a causa dei cambiamenti climatici: Le variazioni delle condizioni metereologiche, come la temperatura, l’umidità, le precipitazioni e fenomeni climatici estremi hanno infatti la capacità di condizionare l’agricoltura e la sua produzione, la sensibilità dei germi, l’andamento di alcune malattie trasmesse dagli alimenti e l’insediamento di specie esotiche invasive.

A seguito del vertice ONU sul clima del settembre 2019 , l’EFSA ha infatti inserito nel proprio sito una pagina specifica sul tema.
In questa sezione vengono identificate dall’Agenzia  le aree  in cui il cambiamento climatico contribuisce al sorgere di nuovi pericoli o al propagarsi di quanti già presenti:

Salute delle piante e degli animali
Il cambiamento climatico è un fattore determinante per l’insorgenza di nuovi organismi nocivi ai vegetali e per la maggiore diffusione dei rischi legati ad organismi già conosciuti. Pericoli legati anche ai movimenti climatici di vettori come insetti ed uccelli, che coinvolgono sia piante che animali; esempi di malattie che si sono presentate nelle nostre aree a causa delle mutate condizioni di temperatura e umidità sono la Blue Tongue e la dermatosi nodulare bovina

Malattie
Una serie di fattori ambientali possono contribuire a spiegare la sopravvivenza e persistenza di una serie di patogeni trasmissibili anche con gli alimenti, come Salmonella, Campylobacter e Norovirus

Contaminanti
Micotossine
Le valutazioni dell’EFSA comprendono tossine naturali prodotte da funghi, come le micotossine e, tra queste le aflatossine, prodotte da due specie di Aspergillus.
L’aumento delle temperature e dell’umidità ha probabilmente contribuito alla comparsa di queste micotossine cancerogene nell’Europa meridionale dagli anni 2000. L’EFSA nel 2012 ha contribuito a sviluppare uno strumento per prevedere la diffusione delle aflatossine in alcuni cereali, in diversi scenari di cambiamento climatico.

Fitoplancton e Cianobatteri
Il fitoplancton , costituito da microscopiche alghe marine e di acqua dolce, rappresenta una fonte di nutrimento essenziale per pesci e altre forme di vita acquatiche.
Nella pagina dell’EFSA viene descritto come il cambiamento climatico possa aver influito sulla tossicità di un’alga specifica, la Ciguatera, responsabile di alcuni focolai di avvelenamento di frutti di mare in alcune aree della Spagna e del Portogallo. Gli stessi Cianobatteri, considerati “integratori alimentari naturali” potrebbero subire a causa dei cambiamenti climatici, un aumento delle loro proprietà tossiche

L’EFSA nelle proprie valutazioni a riguardo della sicurezza alimentare, considererà tutti gli sforzi e le misure che vengono adottate sia a livello globale che locale per limitare gli effetti delle condizioni climatiche che vanno mutandosi.

 

Fonte:
EFSA

 

 

 

“Novel Food” – Cosa sono (EFSA)

Nuovi tipi di alimenti arrivano sulle nostre tavole.
L’aumento della globalizzazione, la crescente diversità etnica e la ricerca di nuove fonti di nutrienti sono i fattori chiave.

Secondo le normative UE, qualsiasi alimento che non sia  stato consumato “in modo significativo” prima del maggio 1997 è considerato un nuovo alimento.
La categoria comprende nuovi alimenti, alimenti da nuove fonti, nuove sostanze utilizzate negli alimenti, nonché nuovi modi e tecnologie per la produzione di alimenti.

Esempi includono olio ricco di acidi grassi omega-3 di krill come nuova fonte di cibo, fitosteroli o steroli vegetali come nuova sostanza o nanotecnologia come nuovo modo di produrre cibo.

La nozione di “novel food” non è nuova.
Nel corso della storia nuovi tipi di alimenti, ingredienti alimentari o modi di produrre cibo hanno trovato la loro strada per l’Europa da tutti gli angoli del globo. Banane, pomodori, pasta, frutta tropicale, mais, riso, una vasta gamma di spezie – originariamente arrivarono in Europa come nuovi cibi. Tra i recenti arrivi ci sono semi di chia, cibi a base di alghe, frutti di baobab e physalis (arachidi peruviane o alchechengio).

Vedi il filmato EFSA