Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana M. Aleandri

Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana M. Aleandri

Animali d’allevamento

  • Report sulla bluetongue nel Lazio

Introduzione

Patrimonio zootecnico
Sul territorio del Lazio e della Toscana sono presenti allevamenti Bovini, bufalini, ovi-caprini e suini.

Si riportano le consistenze riguardo agli Allevamenti Bovini e bufalini e ovi-caprini, il censimento, datato al 28 febbraio 2017, è presente nella Banca Dati Nazionale dell’Anagrafe zootecnica (BDN)

Allevamenti Bovini e bufalini nel Lazio (per un totale di 205.360 bovini e 68.086 bufalini)

 bovini  bufalini  bov latte  bov carne  bov mista  buf latte  buf carne  buf mista  Consistenza allevamento
3397 66 32 3194 174 21 40 5 allevamenti aperti con 1-2 capi
1677  21  54 1485 138 6 10 5 allevamenti aperti con 3-5 capi
982 24 56 836 90 10  9  5  allevamenti aperti con 6-9 capi
1196  47  122  952  122  32  11  4  allevamenti aperti con 10-19 capi
1205 103  227  861  117  82  4  17  allevamenti aperti con 20-49 capi
577  128  222  296  59  104  4  20  allevamenti aperti con 50-99 capi
425 183  229  149  47  149  4  30  allevamenti aperti con 100-499 capi
19 20  13  4  2  15  0  5  allevamenti aperti con oltre 500 capi

 

Allevamenti Bovini e bufalini nella Toscana (per un totale di 88.041 bovini e 1.083 bufalini)

bovini  bufalini  bov latte bov carne bov mista buf latte  buf carne buf mista Consistenza allevamento
 1046  4  9  1010  27  0  4  0  allevamenti aperti con 1-2 capi
 512  1  15  482  15  0  1  0  allevamenti aperti con 3-5 capi
 341  1  9  329  3  0  1  0  allevamenti aperti con 6-9 capi
 426  2  36  380  10  0  0  0  allevamenti aperti con 10-19 capi
 533  2  57  466  10  1  1  0   allevamenti aperti con 20-49 capi
 245  0  40  199  6  0  0  0  allevamenti aperti con 50-99 capi
 152  4  52  97  3  3  1  0  allevamenti aperti con 100-499 capi
 13  0  4  9  0  0  0  0  allevamenti aperti con oltre 500 capi

 

  • Sorveglianza epidemiologica
  • Piani di controllo, sorveglianza ed eradicazione
  • Malattie infettive e patogeni
  • Agenti abortigeni
  • Vaccini stabulogeni
  • Area lattiero-casearia
  • Benessere animale in allevamento

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità la sorveglianza è un: “esercizio di continuo scrutinio e di vigilanza sulla distribuzione e diffusione delle infezioni e dei fattori ad esse correlati, di sufficiente completezza ed accuratezza da essere pertinente per un controllo efficace.” 

La sorveglianza epidemiologica, attuata nel rispetto delle norme comunitarie e nazionali in materia di sanità animale, si basa sulla raccolta di informazioni e dati di tipo epidemiologico sul territorio nazionale e sulla loro elaborazione al fine di consentire la prevenzione, il controllo e la rapida individuazione della comparsa delle malattie animali. In particolare risulta fondamentale la predisposizione di specifici piani di sorveglianza attuati in collaborazione con le autorità sanitarie territoriali e gli istituti consultivi tecnico scientifici. Tali piani garantiscono la vigilanza sul territorio e rappresentano uno strumento flessibile e dinamico, oggetto di periodiche revisioni in virtù delle variazioni ambientali e temporali. (fonte: Ministero della Salute)

Link utili

Osservatorio Epidemiologico

Bollettino Epidemiologico Nazionale Veterinario

Nei Paesi dell’UE, Italia compresa, la gestione delle malattie infettive si effettua in prevalenza tramite piani specifici di controllo, sorveglianza ed eradicazione.

I principali piani sono i seguenti :

In questa sezione vengono riportate alcune malattie di possibile riscontro  in grado di indurre gravi ed ingenti perdite  economiche a causa non solo delle perdite in termine di produzione  ma anche per le conseguenti, in alcuni casi, restrizioni imposte alla commercializzazione e movimentazione  sia degli animali vivi che dei prodotti di origine animale provenienti dalle aree colpite. Nel caso di malattia denunciabile, questa viene eseguita tramite la Notifica: qualunque caso infatti, anche sospetto,  deve essere immediatamente denunciata alla autorità competente, al fine di intraprendere tutte le misure di controllo per impedirne la diffusione.

Negli allevamenti di animali da reddito, oltre ai controlli sulla salute, sull’uso del farmaco, sulle movimentazioni e sull’iscrizione in anagrafe, i servizi veterinari effettuano sopralluoghi nell’ambito del Piano Nazionale Benessere Animale per verificare il rispetto della normativa europea relativa alla tutela del benessere animale. Tali norme stabiliscono:

· requisiti minimi strutturali e gestionali per le fasi di allevamento, trasporto e macellazione

· valori soglia per parametri ematochimici (il valore minimo di emoglobina per i vitelli ne è un esempio)

In Europa alcuni marchi, fanno riferimento al benessere animale, : per lo più si tratta di sistemi di certificazione promossi da organismi nazionali o regionali, da organizzazioni non governative e dal mondo dell’industria di trasformazione e grande distribuzione e generalmente si tratta di marchi a tutela di:

· produzioni locali

· produzioni a favore di sistemi sostenibili

· produzioni con marchio di qualità in cui viene contemplato anche il benessere animale

Il Benessere Animale è un indicatore di corretta gestione degli animali e uno strumento fondamentale per garantire la salute animale,quando un  animale in produzione mantiene un buon livello di benessere significa che riesce ad adattarsi alle condizioni di allevamento. In tali condizioni l’animale può produrre uova, latte e carne senza dispendi energetici inutili, protetto da un sistema immunitario efficiente. L’animale si ammalerà quindi meno ed esprimerà ottime performance produttive e riproduttive non necessitando di supporti farmacologici. Il benessere ha quindi ripercussioni positive sulle caratteristiche nutrizionali, organolettiche e tecnologiche dei prodotti, sia dirette che indirette. Oggi il concetto di qualità degli alimenti comprende anche caratteristiche nutrizionali aggiuntive specifiche e nutraceutiche (alimenti funzionali). Il benessere animale può annoverarsi proprio fra queste componenti aggiuntive della qualità, come caratteristica intangibile dei prodotti, e in quanto tale, viene sempre più preso in considerazione in disciplinari di produzione di prodotti di qualità ed ecosostenibili. In tale ambito l’Istituto fornisce consulenza ed esegue valutazioni con emissione di attestati di valutazione del benessere animale e biosicurezza, secondo le linee guida del Centro di referenza (CReNBA) riconosciute dal Ministero della Salute, l’Istituto si impegna anche nella ricerca e nella formazione a vari livelli delle figure professionali impiegate nel settore zootecnico.


Attività effettuate dall’IZSLT

L’UO Produzioni Zootecniche e l’Area Tematica Igiene degli allevamenti, delle Produzioni e del Benessere Animale, fornisce supporto ai veterinari aziendali nella individuazione e risoluzione di problematiche di allevamento di origine strutturale e gestionale, con particolare attenzione alla corretta produzione, conservazione e somministrazione degli alimenti. In particolare le attività comprendono:

– sopralluoghi e valutazione di strutture, management e indicatori “Animal based” (indiretti e diretti compresi gli etologici)

– valutazione di indicatori ematologici, metabolici, ormonali e immunitari

– analisi degli alimenti zootecnici

– valutazione dei fattori nutrizionali ed extra-nutrizionali

– certificazione

Vengono interessate diverse specie di interesse zootecnico e non, in particolare:

– Bovina/bufalina

– Ovina/caprina

– Equina (asino /cavallo)


Normativa