Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana M. Aleandri
sicurezza alimentare

Focus sulla conoscenza – Ciclo di webinar su argomenti di sanità pubblica veterinaria…e non solo

Ciclo seminari Focus sulla conoscenza I semestre

L’iniziativa nasce come un momento di incontro e confronto su temi e argomenti di attualità prevalentemente nelle aree della sicurezza alimentare,  della sanità e benessere animale, della diagnostica di laboratorio e di eventuali altri ambiti vicini.

Gli incontri  sono aperti al personale esterno e interno all’IZS Lazio e Toscana appartenenti a tutte le figure professionali interessate.

Iscrizione tramite Portale della Formazione – www.izslt.it. Circa uno-due giorni prima del seminario sarà inviato agli iscritti il link per il collegamento alla piattaforma.

Sicurezza alimentare: i Piani Nazionali di controllo ufficiale in vigore

Le attività di controllo ufficiale nell’ambito della sicurezza alimentare vengono effettuate  secondo i seguenti piani nazionali:

 

 

  • Piano nazionale residui 2021
    mira a:
    – svelare i casi di somministrazione illecita di sostanze vietate;
    – svelare i casi di somministrazione abusiva o impropria di sostanze autorizzate;
    –  verificare la conformità dei residui di medicinali veterinari, di antiparassitari nonché di agenti contaminanti per l’ambiente con i limiti massimi di residui o i tenori massimi fissati dalle normative comunitarie e nazionali;

 

  • Piano nazionale di controllo ufficiale degli addittivi e degli aromi alimentari 2020-2024
    Dai risultati emersi dal Piano nazionale “additivi alimentari 2015-2018/19” il Piano 2020-2024 si concentra soprattutto su
    – additivi alimentari contenenti alluminio;
    – sostanze indesiderabili naturalmente presenti negli aromi e negli ingredienti alimentari con proprietà aromatizzanti per le quali sono state fissate delle limitazioni;
    – sostanze indesiderabili che si formano nei processi di produzione degi aromi di fumo (IPA benzo(a)pirene e benzo(a)antracene).

 

 

 

  • Piano Nazionale di controllo ufficiale sull’Alimentazione degli Animali 2021-2024
    contiene disposizioni coerenti e complete per raggiungere gli obiettivi prefissati dalla normativa nazionale e comunitaria  e armonizzare l’organizzazione generale dei controlli ufficiali su tutto il territorio nazionale.  Riporta le procedure e le azioni da intraprendere in caso di non conformità.

Nuovi alimenti: l’EFSA esprime il primo parere completo su un prodotto derivato da insetti

Le valutazioni dell’ EFSA in termini di sicurezza sono una tappa cruciale per la regolamentazione dei nuovi alimenti, la sua consulenza scientifica affianca il lavoro degli enti europei e nazionali nel complesso processo di autorizzazione di questi prodotti nel mercato europeo.

Definizione “nuovo alimento” (fonte EFSA)

Secondo le normative UE è considerato un “nuovo alimento” qualsiasi alimento che non sia stato consumato “in modo significativo” prima del maggio 1997; la categoria comprende alimenti da nuove fonti , da nuove sostanze utilizzate nei prodotti alimentari, nonché nuovi modi e tecnologie per la produzione di essi.

L’aumento della globalizzazione, la diversità etnica e la ricerca di nuove fonti di nutrienti sono i fattori chiave.

L’uso degli insetti per la produzione di food and feed sembra essere potenzialmente promettente. In 113 paesi tra Asia, Australia, Africa e centro e sud America sono due miliardi le persone che fanno regolarmente uso di insetti. Circa 2.000 specie di insetti vengono utilizzate per l’alimentazione umana, per lo più appartenenti agli ordini Coleoptera, Lepidoptera (farfalle), Hymenoptera (api, vespe, formiche, ecc.) e Orthoptera (grilli e cavallette).

L’utilizzo di insetti nei cibi suscita grande interesse da parte del pubblico e dei media, le valutazioni scientifiche dell’EFSA sono quindi fondamentali per la Politica che deve stabilire se autorizzare o meno tali prodotti prima della loro immissione sul mercato dell’UE.

 

Insetti commestibili

Ermolaos Ververis, chimico ed esperto EFSA in scienza degli alimenti che ha coordinato l’elaborazione del primo parere adottato su insetti usati come nuovi alimenti, ha evidenziato una serie di considerazioni relative a:

  • la complessità dell’insetto con conseguente difficile caratterizzazione del prodotto alimentare da esso derivato;
  • l’importanza di comprenderne la microbiologia, soprattutto alla luce del fatto che l’insetto viene consumato intero;
  • L’elevato contenuto proteico delle formule alimentari a base di insetti e conseguente possibile nesso con reazioni allergiche;
  • La grande variabilità della qualità e disponibilità dei dati dovuta anche alla diversità tra una specie di insetto e l’altra.

 

Il fattore “disgusto”

Al di là degli aspetti scientifici e di sicurezza alimentare nei paesi occidentali l’ostacolo principale al consumo umano degli insetti è l’accettazione da parte del consumatore di un cibo tradizionalmente considerato ripugnante. Giovanni Sogari, ricercatore in ambito sociale e consumeristico all’Università di Parma, ha commentato: “Ci sono ragioni derivanti dalle nostre esperienze sociali e culturali, il cosiddetto ‘fattore disgusto’, che rendono il pensiero di mangiare insetti repellente per molti Europei. Con il tempo e l’esposizione tali atteggiamenti potranno mutare”.

 

I vantaggi ambientali ed economici

“Ci sono chiari vantaggi ambientali ed economici nel sostituire le fonti tradizionali di proteine animali con quelle che richiedono meno mangime, producono meno rifiuti e provocano meno emissioni di gas serra. L’abbassamento di costi e prezzi potrebbe migliorare la disponibilità di alimenti, mentre la nuova domanda creerà nuove opportunità economiche, che potrebbero però interferire con i settori esistenti”. Questo quanto dichiarato da Mario Mazzocchi, esperto di statistica economica e docente presso l’Università di Bologna.

 

Conclusioni

I consumatori, a seguito delle verifiche puntuali sulla sicurezza di ciò che mangiano, potranno sempre scegliere con fiducia gli alimenti di cui cibarsi. Gli scienziati EFSA infatti proseguiranno a valutare i nuovi alimenti e i responsabili delle decisioni a Bruxelles e nelle capitali nazionali decideranno sull’autorizzazione a immetterli nel mercato dell’UE

Fonte : EFSA : Nuovi alimenti: valutazione degli insetti 

L’Istituto Zooprofilattico Lazio e Toscana diventa membro dell’IPIFF

L’Istituto Zooprofilattico Lazio e Toscana diventa membro associato dell’IPIFF (International Platform of Insects for Food and Feed), la piattaforma internazionale degli insetti per alimenti e mangimi.

Cosa è l’ IPIFF

E’ un’organizzazione no-profit dell’UE che concentra le proprie attività sulla promozione di adeguati quadri legislativi dell’UE sulla produzione di insetti promuovendone l’uso come fonte nuova e alternativa di proteine per il consumo umano e per l’alimentazione animale. La piattaforma è funzionale alla acquisizione di medesime conoscenze da parte delle Istituzioni dell’EU connesse così in un dialogo comune.

 

 

Tra le attività principali:

  • sostiene attivamente lo sviluppo del settore e comunica al grande pubblico i benefici del consumo di insetti e del loro utilizzo come mangime per gli animali

 

  • è membro di diverse “piattaforme consultive istituzionali” dell’UE (come il gruppo consultivo della Commissione Europa sulla catena alimentare e la salute animale e vegetale, il Foro delle parti interessate dell’EFSA)

 

  • collabora con università e istituti di ricerca

 

 


 

 

L’adesione dell’Istituto, da sempre impegnato nell’attività di Ricerca scientifica sperimentale veterinaria anche attraverso convenzioni con università ed istituti di ricerca italiani ed esteri, rientra nelle attività strategiche applicate “allo studio e sviluppo di attività in materia di sostenibilità ambientale ed economia circolare nelle produzioni zootecniche, con particolare riferimento al settore dell’ insetticoltura”.

 

L’economia circolare, è un modello di produzione e consumo che implica condivisione, prestito, riutilizzo, riparazione, ricondizionamento e riciclo dei materiali e prodotti esistenti il più a lungo possibile. E’ argomento di grande attenzione da parte dell’Istituto Zooprofilattico Lazio e Toscana che studia ed attua progetti specifici per nuove strategie di alimentazione degli animali allevati che prevedono l’uso di risorse alternative, in modo da contrastare l’effetto dei cambiamenti climatici e della ridotta disponibilità di nutrienti.

“Da consumarsi entro il” o “da consumarsi preferibilmente entro il”, l’albero decisionale dell’EFSA

La Commissione europea stima che fino al 10% degli 88 milioni di sprechi alimentari all’anno nell’ Unione Europea sia legato a quanto indicato dalla data di scadenza riportata sull’alimento.
L’EFSA ha creato uno strumento per aiutare gli operatori del settore alimentare a decidere quando apporre sui loro prodotti la dicitura “da consumarsi entro il” oppure “da consumarsi preferibilmente entro il”.

 

 

 

Quali sono le diciture apposte sui prodotti alimentare?

Da consumarsi entro il: riguarda la loro sicurezza; gli alimenti possono essere consumati fino a una certa data, ma non dopo, anche nel caso presentassero un bell’aspetto e un buon odore

Da consumarsi preferibilmente entro il: si riferisce alla qualità; quel cibo sarà sicuro da consumare anche dopo la data che figura in etichetta ma potrebbe non trovarsi più nel pieno della sua qualità: il sapore e la consistenza per esempio, potrebbero aver perso le condizioni ottimali

L’ Albero decisionale

Lo strumento creato dall’ EFSA si basa su di un albero decisionale che contiene delle domande alle quali l’Operatore alimentare deve rispondere per poter scegliere l’opzione di etichettatura più opportuna. Ad esempio si chiede:

– se i requisiti di indicazione della data per una categoria di alimenti siano già prescritti dalla legislazione;
– se il prodotto subisca trattamenti per prevenire eventuali pericoli;
– se verrà manipolato nuovamente prima del confezionamento;
– quali siano le sue caratteristiche e le condizioni di conservazione.

 

“Informazioni chiare e corrette sulla confezione e una miglior comprensione e applicazione dell’indicazione della data appropriata sugli alimenti da parte di tutti i soggetti coinvolti possono contribuire a ridurre gli sprechi alimentari nell’UE, pur continuando a garantire la sicurezza degli alimenti. Il parere scientifico pubblicato oggi rappresenta un passo avanti in tale direzione”.”

 

Questo quanto dichiarato da Kostas Koutsoumanis, presidente del gruppo di esperti EFSA sui pericoli biologici.
Sono stati inoltre analizzati anche quei fattori che devono essere presi in considerazione dagli operatori del settore alimentare per definire il “termine di conservabilità”, quel periodo in cui un alimento resta sicuro e/o di qualità per il consumo, implicando che la confezione rimanga in ogni caso intatta e il prodotto alimentare conservato secondo le indicazioni previste.
Il gruppo di esperti dell’EFSA sui pericoli biologici nel 2021 pubblicherà un ulteriore parere scientifico sul tema; tale documento tratterà le informazioni da dedicare al consumatore circa le modalità di conservazione, i limiti di tempo per il consumo dopo l’apertura e come effettuare lo scongelamento.
Fonte : EFSA