Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana M. Aleandri
sicurezza alimentare

Ricerca corrente dell’IZS Lazio e Toscana: contributi per il territorio – Anno 2020. Webinar 24 giugno. Le presentazioni

 Programma.  Presentazioni dei relatori.

Come ogni anno, l’IZS Lazio e Toscana  ha organizzato un momento di incontro con i professionisti e gli operatori del territorio per presentare e discutere i risultati dei progetti di ricerca corrente conclusisi l’anno precedente.

Dopo l’apertura dei lavori da parte del Direttore sanitario, Andrea Leto, e del Direttore Generale, Ugo Della Marta, l’esponente del Ministero della Salute Pierfrancesco Catarci ha illustrato lo stato della ricerca corrente degli Istituti Zooprofilattici, con particolare riferimento all’IZS Lazio e Toscana (IZSLT), in significativo miglioramento negli ultimi anni. Quest’ultimi aspetti  sono stati focalizzati anche da Eda Flores, dirigente dell’Ufficio Ricerca dell’IZSLT.

Si sono susseguiti in quattro sessioni gli interventi di nove ricercatori, che hanno rappresentato i risultati di progetti  sviluppatisi nelle aree della  sicurezza alimentare, sotto i profili dei rischi biologico e chimico, e della sanità animale, con dei riferimenti anche a problematiche ambientali e zootecniche.

Le quattro sessioni sono state coordinate da esperti delle singole aree, tutti appartenenti a diversi enti esterni all’Istituto, che hanno contribuito  ad ampliare il raggio dei contenuti esposti dai relatori e a stimolare i collegamenti con le realtà territoriali regionali e nazionali.
Questo tipo di impostazione è risultata vincente, perché ha favorito la discussione e ha allargato gli orizzonti al di là dei confini dell’IZSLT.

 

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Sicurezza alimentare nell’era COVID-19. Ristorazione collettiva

La bella stagione è la più invitante per trascorrere serate in compagnia e il cibo è definito il nutrimento dell’amicizia, un elemento che unisce.
Il recente aggiornamento delle norme sul contenimento del contagio da SARS-CoV-2 consente una ripresa più ampia delle attività di ristorazione collettiva.

Sebbene allo stato attuale non ci siano prove che gli alimenti siano fonte o veicolo di trasmissione del microorganismo, esistono tuttavia dei fattori di rischio da non trascurare.
Riportiamo alcune precauzioni per limitare il rischio da contagio di questo virus.

Nei ristoranti, come nei bar, possiamo trovarci simultaneamente in queste condizioni di rischio:

 

  •  affollamento;
  • ridotto ricambio d’aria;
  • permanenza prolungata;
  • impossibilità di garantire l’utilizzo delle mascherine durante il consumo dei pasti;
  • il consumo di alimenti e bevande determina l’esposizione ravvicinata al viso di mani, oggetti e prodotti, potenziali veicolo del virus.

Alle norme previste per gli operatori del settore si aggiungono le raccomandazioni per la clientela:

  • indossare la mascherina fino al raggiungimento del tavolo e tutte le volte che ci si sposti dal proprio posto (es. per raggiungere i servizi igienici);
  • muoversi solo lo stretto necessario all’interno del locale;
  • evitare l’uso promiscuo di bicchieri e bottiglie.

Sono forme di responsabilità collettiva che abbiamo imparato a rispettare, comportamenti che adottiamo a tutela della salute di tutti.

 

Fonte:  Rapporto ISS COVID-19 n. 32_2020-3 – Indicazioni ad interim sul contenimento del contagio da SARS-CoV-2 e sull’igiene degli alimenti nell’ambito della ristorazione e somministrazione di alimenti. Versione del 27 maggio 2020″.

Pubblicato il Reg. UE 2021/382, che modifica il Reg. CE 852/2004 sull’igiene dei prodotti alimentari

Il 4 marzo è stato pubblicato il Regolamento (UE) 2021/382,   che modifica gli allegati del Regolamento (CE) n. 852/2004  sull’igiene dei prodotti alimentari per quanto riguarda la gestione degli allergeni alimentari, la ridistribuzione degli alimenti e la cultura della sicurezza alimentare.

Allergeni: raccomandazioni  sulla mitigazione degli allergeni alimentari. Circa la gestione degli allergeni nelle fasi di raccolta, trasporto e magazzinaggio durante la produzione primaria, è stato inserito il punto 5 bis, che recita:

«Le attrezzature, i veicoli e/o i contenitori utilizzati per la raccolta, il trasporto o il magazzinaggio di sostanze o prodotti che provocano allergie o intolleranze di cui all’allegato II del regolamento (UE) n. 1169/2011 non devono essere utilizzati per la raccolta, il trasporto o il magazzinaggio di alimenti che non contengono tali sostanze o prodotti a meno che tali attrezzature, veicoli e/o contenitori non siano stati puliti e controllati almeno per verificare l’assenza di eventuali residui visibili di tali sostanze o prodotti.»;

Donazione di alimenti: vengono precisate le condizioni affinché gli operatori del settore alimentare possano ridistribuire alimenti a fini di donazione alimentare;

Cultura della sicurezza alimentare: è necessaria affinché ogni attore della filiera comprenda l’importanza del proprio impegno a fornire alimenti salubri, sicuri e idonei.

Sono previsti cinque requisiti, che rientrano nel punto 1, Gli operatori del settore alimentare devono istituire e mantenere un’adeguata cultura della sicurezza alimentare, e fornire prove che la dimostrino, tra cui la consapevolezza, da parte di tutti i dipendenti dell’impresa, dei pericoli per la sicurezza alimentare e dell’importanza della sicurezza e dell’igiene degli alimenti;  e sei azioni, indicate nel punto 2, relativamente all’impegno da parte della dirigenza, come quello di garantire che i ruoli e le responsabilità siano chiaramente comunicati nell’ambito di ogni attività dell’impresa alimentare.

 

Decreto legislativo 2 febbraio 2021, n. 24: istituiti i “POSTI DI CONTROLLO FRONTALIERI”

 

Il decreto legislativo 2 febbraio 2021, n. 24,  “Adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2017/625 in materia di controlli sanitari ufficiali sugli animali e sulle merci che entrano nell’Unione e istituzione dei posti di controllo frontalieri del Ministero della salute”, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 55 del 05.03.2021,ed entrerà in vigore il 20 marzo 2021.

Rientra nei 4 decreti attuativi del regolamento 625/17 sui controlli ufficiali nel settore alimentare insieme ai seguenti:

 

 

 

Decreto Legislativo 2 Febbraio 32/2021

Decreto Legislativo 2 Febbraio 27/2021 

Decreto Legislativo 2 Febbraio 23/2021

Il Regolamento UE n. 625 del 15 marzo 2017  ha previsto un nuovo assetto il cui obiettivo, attraverso un processo di armonizzazione del quadro normativo, è la semplificazione dei controlli ufficiali nel settore dell’importazione di animali e merci nell’UE provenienti da Paesi terzi.

Dal 20 marzo 2021 ai Posti d’Ispezione Frontalieri (PIF), che acquisiscono la denominazione di Posti di Controllo Frontalieri (PCF), assumeranno anche alcune attività finora in carico agli Uffici di Sanità Marittima Aerea e di Frontiera (USMAF)

Queste le competenze:

  • controlli su alimenti non di origine animale e dei materiali ed oggetti destinati a venire a contatto con gli alimenti (MOCA);
  • controlli previsti dal regolamento (UE) 2017/625 riguardanti gli animali, gli alimenti di origine animale, i mangimi, i sottoprodotti di origine animale e prodotti derivati, per verificarne la conformità alla normativa dell’Unione europea.

Si tratta di un importante cambiamento.

La loro direzione è  affidata a medici veterinari del Ministero della salute con qualifica dirigenziale.

 

 

Fonte

Ministero della salute

Focus sulla conoscenza – Webinar “Il nuovo approccio alla Blue Tongue” – 25 marzo

Nell’ambito del ciclo di webinar della serie “Focus sulla conoscenza”, il 25 marzo, 14.30-15.30, si terrà l’incontro  “Il nuovo approccio alla Blue Tongue”, relatore il Dott. Andrea Carvelli, dirigente veterinario dell’Osservatorio Epidemiologico dell’IZS Lazio e Toscana.
Iscrizione tramite Portale della Formazione – www.izslt.it. Circa uno-due giorni prima del seminario sarà inviato agli iscritti il link per il collegamento alla piattaforma.

In sintesi:

La bluetongue è una malattia importante nella Sanità Pubblica Veterinaria.
Paradigma del cambiamento climatico, da malattia esotica è diventata malattia endemica in neanche 20 anni.
Comparsa in Italia agli inizi del 2000, con epidemie che hanno decimato gli ovini italiani, negli anni ha saputo cambiare vettore ed habitat, causare tassi di morbilità/mortalità/letalità contrastanti e visto più di 7 diversi sierotipi colpire l’Italia e l’Europa.
Responsabile di gravi conseguenze economiche dovute a danni diretti e soprattutto danni indiretti, negli ultimi anni è stata fonte di forti contrasti tra i Paesi europei sull’entità delle misure di controllo.
Da meno di due anni, l’attività della veterinaria pubblica nei confronti della bluetongue è stato ridimensionata. Assieme a questo ridimensionamento però, si accompagna la fine dei finanziamenti per le vaccinazioni e per i danni agli allevatori. Che evoluzione epidemiologica dobbiamo aspettarci dopo i numerosi focolai di fine 2020?

Ciclo seminari “Focus sulla conoscenza” I semestre

L’iniziativa nasce come un momento di incontro e confronto su temi e argomenti di attualità prevalentemente nelle aree della sicurezza alimentare,  della sanità e benessere animale, della diagnostica di laboratorio e di eventuali altri ambiti vicini.

Gli incontri  sono aperti al personale esterno e interno all’IZS Lazio e Toscana appartenenti a tutte le figure professionali interessate.

Iscrizione tramite Portale della Formazione – www.izslt.it. Circa uno-due giorni prima del seminario sarà inviato agli iscritti il link per il collegamento alla piattaforma.