Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana M. Aleandri
sicurezza alimentare

“Ricerca corrente dell’IZS Lazio e Toscana: contributi per il territorio – Anno 2020” – Webinar, 24 giugno

Data: 24 giugno, ore 09.00-13.30.

Organizzatore: IZS Lazio e Toscana

Destinatari: figure professionali che operano nell’ambito della sanità veterinaria e della sicurezza alimentare.
Profili previsti dal sistema ECM: veterinari, biologi, medici, chimici, farmacisti, tecnici della prevenzione tecnici di laboratorio.
Figure non ECM: laureati in Scienze Agrarie, Scienze Naturali, Tecnologie alimentari, Scienze delle produzioni animali, altre professionalità interessate

ECM: 3 crediti.

Programma

 

Modalità di iscrizione
La partecipazione è gratuita.  Iscrizione tramite Portale della formazione http://formazione.izslt.it/.

Come ogni anno, l’IZS Lazio e Toscana organizza un momento di incontro con i professionisti e gli operatori del territorio per presentare e discutere i risultati dei progetti di ricerca corrente conclusisi l’anno precedente.
I relatori  focalizzeranno soprattutto le implicazioni dirette e indirette  del lavoro svolto per la sanità degli animali e la sicurezza degli alimenti nelle Regioni Toscana e Lazio.

 

Pubblicato il Reg. UE 2021/382, che modifica il Reg. CE 852/2004 sull’igiene dei prodotti alimentari

Il 4 marzo è stato pubblicato il Regolamento (UE) 2021/382,   che modifica gli allegati del Regolamento (CE) n. 852/2004  sull’igiene dei prodotti alimentari per quanto riguarda la gestione degli allergeni alimentari, la ridistribuzione degli alimenti e la cultura della sicurezza alimentare.

Allergeni: raccomandazioni  sulla mitigazione degli allergeni alimentari. Circa la gestione degli allergeni nelle fasi di raccolta, trasporto e magazzinaggio durante la produzione primaria, è stato inserito il punto 5 bis, che recita:

«Le attrezzature, i veicoli e/o i contenitori utilizzati per la raccolta, il trasporto o il magazzinaggio di sostanze o prodotti che provocano allergie o intolleranze di cui all’allegato II del regolamento (UE) n. 1169/2011 non devono essere utilizzati per la raccolta, il trasporto o il magazzinaggio di alimenti che non contengono tali sostanze o prodotti a meno che tali attrezzature, veicoli e/o contenitori non siano stati puliti e controllati almeno per verificare l’assenza di eventuali residui visibili di tali sostanze o prodotti.»;

Donazione di alimenti: vengono precisate le condizioni affinché gli operatori del settore alimentare possano ridistribuire alimenti a fini di donazione alimentare;

Cultura della sicurezza alimentare: è necessaria affinché ogni attore della filiera comprenda l’importanza del proprio impegno a fornire alimenti salubri, sicuri e idonei.

Sono previsti cinque requisiti, che rientrano nel punto 1, Gli operatori del settore alimentare devono istituire e mantenere un’adeguata cultura della sicurezza alimentare, e fornire prove che la dimostrino, tra cui la consapevolezza, da parte di tutti i dipendenti dell’impresa, dei pericoli per la sicurezza alimentare e dell’importanza della sicurezza e dell’igiene degli alimenti;  e sei azioni, indicate nel punto 2, relativamente all’impegno da parte della dirigenza, come quello di garantire che i ruoli e le responsabilità siano chiaramente comunicati nell’ambito di ogni attività dell’impresa alimentare.

 

Decreto legislativo 2 febbraio 2021, n. 24: istituiti i “POSTI DI CONTROLLO FRONTALIERI”

 

Il decreto legislativo 2 febbraio 2021, n. 24,  “Adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2017/625 in materia di controlli sanitari ufficiali sugli animali e sulle merci che entrano nell’Unione e istituzione dei posti di controllo frontalieri del Ministero della salute”, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 55 del 05.03.2021,ed entrerà in vigore il 20 marzo 2021.

Rientra nei 4 decreti attuativi del regolamento 625/17 sui controlli ufficiali nel settore alimentare insieme ai seguenti:

 

 

 

Decreto Legislativo 2 Febbraio 32/2021

Decreto Legislativo 2 Febbraio 27/2021 

Decreto Legislativo 2 Febbraio 23/2021

Il Regolamento UE n. 625 del 15 marzo 2017  ha previsto un nuovo assetto il cui obiettivo, attraverso un processo di armonizzazione del quadro normativo, è la semplificazione dei controlli ufficiali nel settore dell’importazione di animali e merci nell’UE provenienti da Paesi terzi.

Dal 20 marzo 2021 ai Posti d’Ispezione Frontalieri (PIF), che acquisiscono la denominazione di Posti di Controllo Frontalieri (PCF), assumeranno anche alcune attività finora in carico agli Uffici di Sanità Marittima Aerea e di Frontiera (USMAF)

Queste le competenze:

  • controlli su alimenti non di origine animale e dei materiali ed oggetti destinati a venire a contatto con gli alimenti (MOCA);
  • controlli previsti dal regolamento (UE) 2017/625 riguardanti gli animali, gli alimenti di origine animale, i mangimi, i sottoprodotti di origine animale e prodotti derivati, per verificarne la conformità alla normativa dell’Unione europea.

Si tratta di un importante cambiamento.

La loro direzione è  affidata a medici veterinari del Ministero della salute con qualifica dirigenziale.

 

 

Fonte

Ministero della salute

Focus sulla conoscenza – Webinar “Il nuovo approccio alla Blue Tongue” – 25 marzo

Nell’ambito del ciclo di webinar della serie “Focus sulla conoscenza”, il 25 marzo, 14.30-15.30, si terrà l’incontro  “Il nuovo approccio alla Blue Tongue”, relatore il Dott. Andrea Carvelli, dirigente veterinario dell’Osservatorio Epidemiologico dell’IZS Lazio e Toscana.
Iscrizione tramite Portale della Formazione – www.izslt.it. Circa uno-due giorni prima del seminario sarà inviato agli iscritti il link per il collegamento alla piattaforma.

In sintesi:

La bluetongue è una malattia importante nella Sanità Pubblica Veterinaria.
Paradigma del cambiamento climatico, da malattia esotica è diventata malattia endemica in neanche 20 anni.
Comparsa in Italia agli inizi del 2000, con epidemie che hanno decimato gli ovini italiani, negli anni ha saputo cambiare vettore ed habitat, causare tassi di morbilità/mortalità/letalità contrastanti e visto più di 7 diversi sierotipi colpire l’Italia e l’Europa.
Responsabile di gravi conseguenze economiche dovute a danni diretti e soprattutto danni indiretti, negli ultimi anni è stata fonte di forti contrasti tra i Paesi europei sull’entità delle misure di controllo.
Da meno di due anni, l’attività della veterinaria pubblica nei confronti della bluetongue è stato ridimensionata. Assieme a questo ridimensionamento però, si accompagna la fine dei finanziamenti per le vaccinazioni e per i danni agli allevatori. Che evoluzione epidemiologica dobbiamo aspettarci dopo i numerosi focolai di fine 2020?

Ciclo seminari “Focus sulla conoscenza” I semestre

L’iniziativa nasce come un momento di incontro e confronto su temi e argomenti di attualità prevalentemente nelle aree della sicurezza alimentare,  della sanità e benessere animale, della diagnostica di laboratorio e di eventuali altri ambiti vicini.

Gli incontri  sono aperti al personale esterno e interno all’IZS Lazio e Toscana appartenenti a tutte le figure professionali interessate.

Iscrizione tramite Portale della Formazione – www.izslt.it. Circa uno-due giorni prima del seminario sarà inviato agli iscritti il link per il collegamento alla piattaforma.

Nuovi alimenti: l’EFSA esprime il primo parere completo su un prodotto derivato da insetti

Le valutazioni dell’ EFSA in termini di sicurezza sono una tappa cruciale per la regolamentazione dei nuovi alimenti, la sua consulenza scientifica affianca il lavoro degli enti europei e nazionali nel complesso processo di autorizzazione di questi prodotti nel mercato europeo.

Definizione “nuovo alimento” (fonte EFSA)

Secondo le normative UE è considerato un “nuovo alimento” qualsiasi alimento che non sia stato consumato “in modo significativo” prima del maggio 1997; la categoria comprende alimenti da nuove fonti , da nuove sostanze utilizzate nei prodotti alimentari, nonché nuovi modi e tecnologie per la produzione di essi.

L’aumento della globalizzazione, la diversità etnica e la ricerca di nuove fonti di nutrienti sono i fattori chiave.

L’uso degli insetti per la produzione di food and feed sembra essere potenzialmente promettente. In 113 paesi tra Asia, Australia, Africa e centro e sud America sono due miliardi le persone che fanno regolarmente uso di insetti. Circa 2.000 specie di insetti vengono utilizzate per l’alimentazione umana, per lo più appartenenti agli ordini Coleoptera, Lepidoptera (farfalle), Hymenoptera (api, vespe, formiche, ecc.) e Orthoptera (grilli e cavallette).

L’utilizzo di insetti nei cibi suscita grande interesse da parte del pubblico e dei media, le valutazioni scientifiche dell’EFSA sono quindi fondamentali per la Politica che deve stabilire se autorizzare o meno tali prodotti prima della loro immissione sul mercato dell’UE.

 

Insetti commestibili

Ermolaos Ververis, chimico ed esperto EFSA in scienza degli alimenti che ha coordinato l’elaborazione del primo parere adottato su insetti usati come nuovi alimenti, ha evidenziato una serie di considerazioni relative a:

  • la complessità dell’insetto con conseguente difficile caratterizzazione del prodotto alimentare da esso derivato;
  • l’importanza di comprenderne la microbiologia, soprattutto alla luce del fatto che l’insetto viene consumato intero;
  • L’elevato contenuto proteico delle formule alimentari a base di insetti e conseguente possibile nesso con reazioni allergiche;
  • La grande variabilità della qualità e disponibilità dei dati dovuta anche alla diversità tra una specie di insetto e l’altra.

 

Il fattore “disgusto”

Al di là degli aspetti scientifici e di sicurezza alimentare nei paesi occidentali l’ostacolo principale al consumo umano degli insetti è l’accettazione da parte del consumatore di un cibo tradizionalmente considerato ripugnante. Giovanni Sogari, ricercatore in ambito sociale e consumeristico all’Università di Parma, ha commentato: “Ci sono ragioni derivanti dalle nostre esperienze sociali e culturali, il cosiddetto ‘fattore disgusto’, che rendono il pensiero di mangiare insetti repellente per molti Europei. Con il tempo e l’esposizione tali atteggiamenti potranno mutare”.

 

I vantaggi ambientali ed economici

“Ci sono chiari vantaggi ambientali ed economici nel sostituire le fonti tradizionali di proteine animali con quelle che richiedono meno mangime, producono meno rifiuti e provocano meno emissioni di gas serra. L’abbassamento di costi e prezzi potrebbe migliorare la disponibilità di alimenti, mentre la nuova domanda creerà nuove opportunità economiche, che potrebbero però interferire con i settori esistenti”. Questo quanto dichiarato da Mario Mazzocchi, esperto di statistica economica e docente presso l’Università di Bologna.

 

Conclusioni

I consumatori, a seguito delle verifiche puntuali sulla sicurezza di ciò che mangiano, potranno sempre scegliere con fiducia gli alimenti di cui cibarsi. Gli scienziati EFSA infatti proseguiranno a valutare i nuovi alimenti e i responsabili delle decisioni a Bruxelles e nelle capitali nazionali decideranno sull’autorizzazione a immetterli nel mercato dell’UE

Fonte : EFSA : Nuovi alimenti: valutazione degli insetti