Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana M. Aleandri
covid-19

SARS-CoV-2: attività diagnostica dell’ IZSLT a supporto alla rete Coronet della regione Lazio al 31 gennaio

Report COVID-IZSLT_20 marzo 2020- 31 gennaio 2021 _

Questo Report rappresenta e descrive le attività condotte  dal marzo 2020 al gennaio 2021 dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana nell’ambito della rete CORONET regionale del Lazio, istituita per assicurare il necessario supporto diagnostico in risposta alla pandemia di COVID-19 sostenuta dal virus SARS-CoV-2.

A partire dal 30 marzo 2020 l’attività di supporto alla rete regionale è progressivamente divenuta parte integrante dell’organizzazione aziendale dell’Istituto e si è sviluppata in 2 fasi successive:

 

Fase 1 –  30 marzo al 17 agosto:  Attività di diagnostica molecolare di laboratorio su tamponi rino-faringei inviati da altre strutture del Sistema Sanitario Regionale effettuati dall’ UOC (Unità Operativa Complessa)  di Virologia dell’IZSLT

Fase 2. 17 agosto a tutt’oggi: attivazione del DRIVE IN, attività di diagnostica molecolare e gestione test Antigenici (Test Rapidi).
Prosegue l’attività di diagnostica molecolare.

“One health: dall’idea alla realtà. Covid 19: Nuove sfide per gli Istituti Zooprofilattici”, webinar 17 dicembre: i contenuti

Premessa

A partire dal marzo 2020 gli Istituti Zooprofilattici sono stati coinvolti nelle attività di diagnostica del Covid 19, sino a raggiungere volumi di lavoro rilevanti e, in alcuni casi, nuovi assetti organizzativi.

Si è quindi configurata nella realtà il concetto di one health, da anni focus di riflessione.

Nello stesso tempo si è aperto un nuovo spazio nella programmazione degli Istituti, che pone degli interrogativi per il futuro rispetto al mondo della sanità pubblica, anch’esso in corso di cambiamento.

 

L’evento

Programma

Il Direttore Generale (DG) dell’IZS Lazio e Toscana Ugo Della Marta e Pierdavide Lecchini del Ministero della Salute hanno aperto i lavori, moderati da Umberto Agrimi dell’Istituto Superiore di Sanità.

 

Giuseppe Ippolito, dell’Imi Spallanzani e membro del CT, ha espresso un plauso alla mobilitazione degli Istituti Zooprofilattici a supporto delle attività diagnostiche per Covid 19 e ha evidenziato le potenzialità degli stessi in altre attività inerenti, come il sequenziamento del genoma del SARS-COV2.

 

Il coordinatore degli Istituti Zooprofilattici e DG dell’IZS del Mezzogiorno, Antonio Limone, ha richiamato ancora una volta gli altri colleghi ad una maggior coesione e progettualità tra i diversi Istituti; concetto sottolineato anche da Angelo Ferrari, DG dell’IZS Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, che nello stesso tempo ha ricordato la flessibilità e tempestività d’azione che da sempre caratterizza gli Istituti.

 

L’importante esperienza, ancora in corso, di diagnostica di laboratorio del virus SARS-COV2 in tamponi umani maturata dall’IZS Lombardia ed Emilia Romagna e dall’IZS Abruzzo e Molise, è stata illustrata dai rispettivi DG, Piero Frazzi e Nicola D’Alterio.
L’IZS Lazio e Toscana ha invece allestito, a fianco delle attività di diagnostica di laboratorio, un servizio di Drive-In, in cui la cittadinanza può sottoporsi all’esecuzione del tampone per test rapido e molecolare, come presentato da Andrea Leto, Direttore Sanitario di questo Istituto.

 

Ampio spazio è stato dedicato alla ricerca scientifica, dove la Direttrice Sanitaria dell’IZS delle Venezie, Gioia Capelli, e il ricercatore Calogero Terregino del medesimo Istituto, hanno descritto i risultati dell’attività di ricerca svolta in laboratorio, come il sequenziamento del genoma del virus SARS-CoV-2 circolante in Veneto, mentre il ricercatore dell’IZS Puglia e Basilicata Antonio Parisi, ha esposto l’attività che ha portato al sequenziamento del genoma di ceppi del virus SARS-CoV-2 circolanti nelle zone della Puglia e della Basilicata.

 

L’incontro, coordinato vivacemente da Umberto Agrimi, è stato concluso da Marco Ianniello del Ministero della Salute, che è ritornato sul concetto di One Health e di quanto appartenga agli Istituti Zooprofilattici e alla loro operatività.

Si sono registrati sino a  180 contatti nel corso dell’iniziativa.

Gli Istituti Zooprofilattici al Forum Risk Management – Lo stand virtuale

Anche quest’anno i 10 Istituti Zooprofilattici Sperimentali (IIZZSS) hanno partecipato dal 15 al 18 dicembre alla manifestazione Forum Risk Management,  organizzata in modalità virtuale a causa dell’emergenza sanitaria in corso.

Gli IIZZSS hanno presentato le proprie attività e progetti in uno stand virtuale,  nel quale il visitatore può  trovare filmati, presentazioni, brochure, opuscoli ecc.
Parte della documentazione è dedicata  alle esperienze maturate da ciascun Ente  nelle attività di diagnostica del Covid-19.

 

Drive In sotto le stelle in IZS: dai ragazzi Istituto alberghiero e chef stellati, l’iniziativa per ringraziare gli operatori dei Drive-In da mesi impegnati contro il COVID-19

L’Istituto Professionale di Stato per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera “Tor Carbone” di Roma, promuove l’iniziativa “DRIVE IN SOTTO LE STELLE”, concepita per offrire un segno tangibile di sostegno e di ringraziamento verso quanti, a vario titolo, operano presso i Drive-In della rete regionale del Sistema sanitario del Lazio.

Gli “STAR BOX”, cioè le scatole contenenti le golosità cucinate dai ragazzi, verranno consegnati a tutti gli operatori impegnati nei Drive (personale sanitario, referenti drive, Protezione Civile, Esercito Italiano, vigilanza) secondo il seguente calendario: 4 dicembre ore 12: (Asl Roma 1) San Daniele del Friuli, (Asl Roma 2) Palmiro Togliatti, Cecchignola; 11 dicembre ore 12: Istituto Zooprofilattico, Policlinico di Tor Vergata, San Giovanni Addolorata; 18 dicembre ore 12: (Asl Roma 3) Forlanini, Lunga Sosta Fiumicino, (Asl Roma 1) Tor di Quinto.

 

“Una bellissima iniziativa e un gesto tangibile di supporto e ringraziamento per tutti gli operatori dei drive-in che in questi mesi con grande professionalità e sacrificio sono impegnati nella lotta e il contrasto alla pandemia” ha commentato l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.

 

“E’ con grande orgoglio – conclude Cristina Tonelli, Dirigente Scolastica dell’IPSEOA TOR CARBONE – che presentiamo questa importante iniziativa, attraverso la quale, la scuola si mette in gioco oltre che come agenzia educativa anche come maestra di solidarietà, formando i propri studenti alla riflessione attiva sui problemi più urgenti della comunità, alla riscoperta dei valori del dono, della gratuità e dell’aiuto verso il prossimo, nonché ad un cammino di crescita in cui tutti diventano protagonisti attivi del “bene comune”.

 

 Drive In sotto le stelle  in Istituto: venerdì 11 dicembre  sono stati consegnati   gli “STAR BOX”  con gli snack realizzati dagli studenti della  IPSEOA TOR CARBONE,  preparati  sulle ricette creative dei quattro chef stellati  Cristina Bowerman, Iside De Cesare, Roy Caceres e Giuseppe Di Iorio.  Il progetto, patrocinato dalla Regione Lazio, Assessorato alla Sanità, è stato ideato per offrire un supporto solidale ai lavoratori del settore sanitario in prima linea nella lotta al virus.

 

WTO, la nota : Resilienza futura alle malattie di origine animale: il ruolo del commercio

Il Segretariato dell’Organizzazione Mondiale del Commercio (World Trade Organization, WTO) ha pubblicato una nuova nota informativa dal titolo Future resilience to diseases of animal origin: the role of trade a proposito del ruolo del   commercio nella resilienza alla pandemia.

La nota esplora le questioni commerciali associate alla diffusione di malattie di origine animale e il quadro internazionale in atto per affrontarle, mappando le azioni intraprese per controllare tali malattie allo scopo di garantire un commercio sicuro di animali e prodotti animali.

La pandemia COVID-19 ha infatti sottolineato il rischio che le malattie degli animali rappresentano per la salute dell’uomo. Uno studio del 2012 ha stimato che circa 56 zoonosi  sono responsabili di circa 2,5 miliardi di casi di malattia di esseri umani e 2,7 milioni di morti umane all’anno.

 

Gli esperti avvertono infatti che le pandemie zoonotiche possono diventare più frequenti a causa di fattori come l’aumento del   degrado ambientale, le pratiche agricole intensive e gli effetti del cambiamento climatico.

La gestione dei rischi legati alle malattie emergenti di origine animale richiede una cooperazione multisettoriale con altre organizzazioni internazionali, come l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), l’Organizzazione per l’alimentazione e l’agricoltura delle Nazioni Unite (FAO) e l’Organizzazione mondiale per la salute animale (OIE). Secondo l’OMS e l’OIE, la pandemia da Covid-19 è in ogni caso sostenuta da una trasmissione tra uomo e uomo e non attraverso il commercio di animali e prodotti animali che può quindi  avvenire  in modo sicuro attraverso la riduzione del rischio basata su standard internazionali; i  pericoli associati al commercio di animali e prodotti animali, potrebbero infatti aumentare se i processi non fossero monitorati e controllati. A tal proposito Il gruppo di lavoro dell’OIE dedicato  e altre organizzazioni internazionali stanno esaminando come affrontare meglio i rischi sanitari legati al commercio di fauna selvatica. Sulla base dell’implementazione degli interventi scientifici per la gestione del rischio e della collaborazione tra le parti, con l’impegno  internazionale e investimenti su più livelli  è possibile, conclude la nota , un commercio sicuro di animali e prodotti di origine animale.

 

Fonti e link utili

WTO (World Trade Organization)

Anmvi oggi