Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana M. Aleandri

25 NOVEMBRE: GIORNATA INTERNAZIONALE PER L’ELIMINAZIONE DELLA VIOLENZA CONTRO LE DONNE

L’IZS Lazio e Toscana con il Comitato Unico di Garanzia (CUG) aderisce alla campagna internazionale contro il femminicidio

25 NOVEMBRE

GIORNATA INTERNAZIONALE PER L’ELIMINAZIONE DELLA VIOLENZA CONTRO LE DONNE

Risoluzione ONU 54/134, 17 dicembre 1999

Rosso come il sangue versato ogni giorno da donne per mano dei propri padri, mariti, ex compagni.

Rosso come il sangue che scorre nelle vene, simbolo di forza fisica e mentale, della volontà di opporsi ai maltrattamenti.

Rosso è  il colore scelto dell’artista messicana Elina Chauvet per l’installazione: “Zapatos rojos”, Scarpette rosse”,  posta nel 2009 nella città di Juarez in Messico, dove sparirono, a partire dal 1993,   centinaia di giovani donne, di età compresa tra i quindici e i venticinque anni, fino al ritrovamento dei loro corpi senza vita nel deserto. Tutte erano state vittime di una uguale azione criminale: rapite, stuprate, mutilate e uccise per strangolamento.

Due anni dopo, l’artista ripropose l’installazione in una città messicana nota per il traffico di droga, in quell’occasione arrivarono attraverso il passa parola trecento paia di scarpe che furono esposte come in una marcia silenziosa. Nel 2012   realizzò la stessa marcia davanti al consolato messicano della città di El Paso nel Texas.

L’obiettivo delle iniziative legate alla giornata: perché la violenza interpersonale e la violenza di genere in tutte le sue declinazioni non sia un tabù, non sia affrontata con omertà ma sia considerata una violazione dei diritti umani.

La Dichiarazione sull’eliminazione della violenza contro le donne approvata dall’ONU nel 1993 all’art.1, descrive la violenza contro le donne come:

«Qualsiasi atto di violenza per motivi di genere che provochi o possa verosimilmente provocare danno fisico, sessuale o psicologico, comprese le minacce di violenza, la coercizione o privazione arbitraria della libertà personale, sia nella vita pubblica che privata.»

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, si tratta di un fenomeno endemico e trasversale che abbraccia tutte le classi sociali: almeno una donna su cinque ha subito abusi da parte di un uomo nel corso della sua vita. Il rischio più elevato si corre quotidianamente in famiglia, con i mariti, i compagni, con i padri, con gli amici, i vicini di casa e i colleghi di lavoro o di studio.

 



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