Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana M. Aleandri
peste suina africana

FOCUS – Peste suina africana

EFSA
Report “Epidemiological analyses of African swine fever in the European Union (November 2018 to October 2019)”.
L’EFSA ha pubblicato il suo ultimo aggiornamento annuale sulla presenza di peste suina africana (PSA) nell’Unione europea. Nel corso del periodo trattato dal rapporto – novembre 2018 sino a ottobre 2019 – la Cechia è stata dichiarata ufficialmente indenne da ASF. La presenza della malattia è stata tuttavia confermata in Slovacchia, per cui sono sempre nove i Paesi dell’UE interessati.

Video “Peste suina africana: come rimanere sempre un passo avanti”

OIE
Video “Viaggiare responsabilmente per evitare di trasportare il virus della Peste suina africana”

 

 

 

Visuals e messaggi indirizzati oi viaggiatori da condividere sui social media”

 

 

Convegno “La Peste suina africana: l’importanza di una sorveglianza integrata”, news del Ministero della Salute e presentazioni

 

Il 23 gennaio nell’auditorium “Biagio D’Alba” del Ministero della Salute, si è svolto il convegno dal titolo “La peste suina africana: l’importanza di una sorveglianza integrata”. L’evento è stato organizzato dal Ministero della Salute in collaborazione con l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Umbria e Marche, sede del Centro di Referenza Nazionale per le pesti suine.
La giornata è stata caratterizzata dagli interventi di relatori di alto profilo, sia a livello nazionale che internazionale e dalla presenza di alte istituzioni, quali la Commissione Europea e l’Organizzazione mondiale della Sanità Animale (OIE), che hanno illustrato e fornito informazioni su aspetti epidemiologici, gestionali e sulla malattia e relativa diffusione
( fonte: news sugli esiti dell’evento: la Peste suina africana: l’importanza di una sorveglianza integrata)

Si riporta inoltre il link dal quale è possibile scaricare le presentazioni del convegno

 

Peste Suina Africana in Polonia

Nel novembre 2019 sono stati rilevati diversi nuovi casi di peste suina africana nei suini selvatici nella regione di Lubusz in Polonia, a circa 200 km da Francoforte.

Questi casi rappresentano un aumento del livello di rischio che si riflette nella  Decisione  di esecuzione (UE) 2019/1952 della Commissione del 25 novembre 2019, che modifica l’allegato della decisione di esecuzione 2014/709/UE recante misure di protezione contro la peste suina africana in taluni Stati membri.

Nell’ottobre 2019 è stato inoltre rilevato un caso di peste suina africana in un suino selvatico nella regione di Smolyan in Bulgaria

La Decisione, a fronte della mutata situazione epidemiologica,  aggiorna  nelle parti I e II dell’allegato  la classificazione delle aree dei Paesi interessati.

4/12/19

EFSA, Peste suina africana: essenziale la diagnosi precoce per controllarne la diffusione

A seguito di una nuova valutazione del rischio richiesta dalla Commissione europea,  l’EFSA ha stabilito  che per controllare la propagazione della Peste suina africana è di cruciale importanza migliorare la sorveglianza, la comunicazione e la collaborazione.

Nella valutazione richiesta, viene stimato il potenziale di diffusione della malattia nell’Europa sud-orientale, in particolare la possibilità di propagazione tra i nove paesi dell’area non colpiti (Albania, Bosnia-Herzegovina, Croazia, Grecia.  Greece, Kosovo, Montenegro, Macedonia del nord, Serbia and Slovenia) considerando che in Serbia, durante la valutazione,  è comparsa la malattia.

L’Agenzia ha concluso che rispetto alle elevate probabilità di diffusione della malattia entro un anno dall’introduzione nei paesi dell’Europa sud-orientale oggetto di valutazione, è invece scarsa la possibilità di diffusione ad ovest, verso altri Stati membri dell’UE.

Tra le misure di controllo si evidenzia:

  • sorveglianza rigorosa, soprattutto dei cinghiali e dei suini domestici, che rimane il mezzo più efficace per la diagnosi precoce della peste suina africana;
  • limitare l’accesso dei cinghiali al cibo e ridurre ulteriormente il numero di cinghiali attraverso la caccia;
  • campagne di sensibilizzazione indirizzati ai viaggiatori, cacciatori, agricoltori, ecc. per limitare il rischio di diffusione attraverso la circolazione delle persone e per favorire la diagnosi precoce;
  • comunicazione e collaborazione tra le autorità nazionali e le parti interessate a sostegno di campagne di sensibilizzazione;
  • attività di formazione per veterinari, altri organi competenti e cacciatori per aumentare la probabilità di diagnosi precoce e controllo efficace.

 

Vai all’articolo https://www.efsa.europa.eu/it/news/african-swine-fever-early-detection-key-controlling-spread.

Per saperne di più sulla malattia.