Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana M. Aleandri
Lazio

La bluetongue nel Lazio nel 2018: disponibile il report

L’osservatorio Epidemiologico veterinario dell’IZS Lazio e Toscana  ha pubblicato l’annuale report sulla bluetongue nel Lazio nel 2018.

Tra le informazioni:

Nel 2018, la bluetongue ha interessato gran parte del territorio comunitario e il sierotipo maggiormente presente, sia in termini di estensione territoriale che in termini di focolai è stato il 4, diffuso in gran parte dell’Europa orientale, in Francia e in Italia.

La circolazione virale è stata limitata rispetto agli anni passati. Sono stati notificati 124 focolai in Italia e 3 nel Lazio (sierotipi 1 e 4).

Tutte le 5 province laziali rimangono in restrizione sia per il sierotipo 1 che per il sierotipo 4.

L’ampia variabilità delle caratteristiche delle recenti epidemie (magnitudine, distribuzione, sierotipi, tassi di morbilità e mortalità, prevalenza di sieroconversioni o di focolai clinici) e l’assenza di associazione con campagne vaccinali o elementi di biosicurezza particolari rendono difficile l’individuazione di trend utili all’applicazione di strategie di controllo.

Report anni precedenti.

Paratubercolosi: schede epidemiologiche e modulistica per l’applicazione del Piano Regione Lazio

Sono disponibili al link piano volontario di controllo paratubercolosi (http://www.izslt.it/moduli-piano-volontario-di-controllo-e-certificazione-della-paratubercolosi-bovina-bufalina) le schede epidemiologiche e la modulistica per l’applicazione del Piano volontario di controllo e certificazione della Paratubercolosi bovina bufalina del Lazio.

Per informazioni rivolgersi  alla Direzione Operativa Sierologia dell’IZS Lazio e Toscana, Dott. Fabrizio Gamberale (fabrizio.gamberale@izslt.it, tel. 06. 79099456).

Approfondimenti: la malattia.

 

Regione Lazio, istituito Osservatorio sulle aggressioni al personale medico e veterinario

Comunicato stampa Regione Lazio

La Regione Lazio nella seduta di Giunta del 10 luglio ha approvato una Delibera per istituire l’Osservatorio sulla sicurezza degli operatori sanitari.
Una struttura, fortemente richiesta dagli operatori,  per delineare e comprendere il fenomeno delle aggressioni al personale sanitario che negli ultimi mesi ha visto aumentare a livello nazionale il numero dei casi denunciati.

Fanno parte dell’Osservatorio l’Assessore alla Sanità e l’Integrazione Socio-sanitaria della Regione Lazio, il Direttore della Direzione Salute, il Presidente della Commissione Consiliare regionale Sanità, i responsabili del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) delle Aziende, il responsabile della Direzione regionale INAIL, i Direttori generali delle Aziende e Enti del Servizio sanitario regionale (SSR), i Presidenti dell’Ordine dei Medici di Roma e delle province, dell’Ordine dei Medici Veterinari di Roma e delle province, dell’Ordine dei Farmacisti di Roma e delle province, dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Roma e delle province e i componenti del Centro Regionale di Rischio Clinico (CRRC).

L’Osservatorio avrà il compito di analizzare il flusso ministeriale del SIMES per quantificare il fenomeno ed elaborare un report annuale. Promuoverà iniziative di prevenzione e contrasto degli episodi di violenza a carico degli operatori sanitari anche attraverso il coinvolgimento delle Università e degli Istituti di formazione. Elaborerà campagne di comunicazione volte alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica sul fenomeno.

Il 13 marzo 2018 presso il Ministero della Salute  si  era già insediato l’Osservatorio permanente per la garanzia della sicurezza e per la prevenzione degli episodi di violenza ai danni di tutti gli operatori sanitari.

Aggressioni in aumento anche per i veterinari di medicina pubblica e  liberi professionisti in diverse regioni italiane del nord, sud e delle isole.
Intervista alla Dott.ssa Angela Vacca, Componente della Segreteria SIVeMP e Consigliera Nazionale della Federazione Medici e Veterinari.

“Treat in time”: quando utilizzare i farmaci registrati antivarroa

Treat in time” è un semplice strumento informatico messa a punto dalla Unità di Apicoltura dell’IZS Lazio e Toscana che indica per ogni località della Regione Lazio quando utilizzare i diversi prodotti registrati anti-varroa, in funzione delle diverse temperature ambientali.

E’ sufficiente cliccare sulla mappa della Regione la località di interesse per conoscere in quali mesi le temperature sono idonee per impiegare i farmaci registrati per la lotta alla varroa sensibili alle temperature ambientali.

Corso: Piano di monitoraggio di Aedes albopictus – Roma, 18-19 giugno

IZS Lazio e Toscana – sede di Roma,  Via Appia Nuova, 1411.
Programma

Riservato al personale sanitario (medici, veterinari, biologi  e tecnici della prevenzione) incaricato dalle rispettive ASL o dalle amministrazioni comunali.

L’epidemia Chikungunya che ha interessato il Lazio nel 2017, ha evidenziato la necessità  che i Dipartimenti di Prevenzione delle AASSLL siano in possesso delle competenze necessarie all’espletamento delle attività di sorveglianza e monitoraggio della zanzara tigre, come previste dal piano nazionale di Sorveglianza e Risposta ai virus trasmessi da questa specie.

Il corso ha la finalità di favorire lo sviluppo di  queste competenze nel personale che si troverà effettivamente impegnato sul campo, qualora si dovesse ripresentare una situazione simile a quella verificatasi lo scorso anno.

L’ Assessore alla Sanità e all’ integrazione Socio-sanitaria della Regione Lazio Alessio D’Amato e il Direttore Generale dell’IZS Lazio e Toscana Ugo Della Marta apriranno il lavori.

Approfondimenti su Chikungunya.