Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana M. Aleandri
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Sicurezza alimentare. Venditori al dettaglio e donazioni alimentari: semplificazione e armonizzazione dell’attuazione dei requisiti UE

Con Comunicazione del  12.06.2020 la Commissione UE fornisce orientamenti sui sistemi di gestione per la sicurezza alimentare per le attività di commercio al dettaglio di alimenti, comprese le donazioni alimentari, in un’ottica di semplificazione e armonizzazione.

Le indicazioni sono per le macellerie, negozi di generi alimentari, panetterie, pescherie e gelaterie, centri di distribuzione, supermercati, ristoranti, servizi di ristorazione collettiva e pub.

Attraverso elenchi, schemi e tabelle, la Commissione fornisce istruzioni operative e suggerimenti per le diverse categorie di vendita al dettaglio, con particolare attenzione alla gestione dei rispettivi rischi “tipici” e relativa attività di controllo esplicata mediante i diversi PRP (Programmi di prerequisiti).

Le parti relative alle donazioni alimentari integrano gli orientamenti UE su questo tema, che chiariscono le disposizioni pertinenti della normativa UE al fine di facilitare l’osservanza dei requisiti stabiliti nel quadro normativo UE (ad esempio sicurezza alimentare, igiene degli alimenti, informazioni sugli alimenti, rintracciabilità, responsabilità ecc.) da parte di chi fornisce e di chi riceve le eccedenze alimentari.

EFSA. Non ci sono prove che il cibo sia fonte o via di trasmissione del Coronavirirus.

Marta Hugas, direttore scientifico dell’EFSA commenta:

“Le esperienze fatte con precedenti focolai epidemici riconducibili ai coronavirus, come il coronavirus della sindrome respiratoria acuta grave (SARS-CoV) e il coronavirus della sindrome respiratoria mediorientale (MERS-CoV), evidenziano che non si è verificata trasmissione tramite il consumo di cibi. Al momento non ci sono prove che il coronavirus sia diverso in nessun modo”.

Per quanto concerne la sicurezza alimentare l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha emanato una serie di raccomandazioni precauzionali tra cui consigli di buone pratiche igieniche durante la manipolazione e la preparazione dei cibi, come ad esempio lavarsi le mani, cucinare a fondo la carne ed evitare potenziali contaminazioni crociate tra cibi cotti e non. Maggiori informazioni sono disponibili sul sito web dell’OMS.

Fonte: EFSA.

14.03.2020

Controllo delle micotossine negli alimenti nel 2018: relazione del Ministero della Salute

Il Ministero ha coordinato l’attività di controllo ed elaborato i risultati ottenuti dalle analisi effettuate da IIZZSS (istituti zooprofilattici sperimentali) e ARPA (agenzie regionali protezione ambiente) sui campioni prelevati dalle Autorità locali (ASL) e USMAF-SASN (uffici di sanità marittima, aerea e di frontiera e dei servizi territoriali di assistenza sanitaria al personale navigante e aeronavigante).

Il Piano nazionale 2018 prevedeva di effettuare 200 campioni di alimenti per il programma di monitoraggio (obiettivo di far emergere situazioni di rischio) e 964 campioni per quello di sorveglianza (obiettivo di controllare situazioni a rischio tramite campionamenti mirati).

Nel  2018 si è verificato uno scostamento rispetto alla programmazione nazionale, sebbene ridotto rispetto a quello del 2017, ed è risultato evidente un miglioramento nell’implementazione del Piano nazionale da parte di tutti gli attori coinvolti.

E’ risultato un numero di campioni non conformi (8 campioni) inferiore rispetto a quello dell’anno 2017 (24 campioni) e dell’anno 2016 (56 campioni), per la stessa tipologia di alimenti (frutta a guscio, farina di mais, formaggi).

I dati raccolti nel corso del triennio 2016-2018, a livello territoriale, hanno confermato le micotossine(aflatossine, aflatossina M1, fumonisine) e gli alimenti più critici (rispettivamente, frutta a guscio, latte e formaggi, farina di mais)

Fonte: Ministero Salute

Piano nazionale di controllo ufficiale delle micotossine negli alimenti Anni 2016-2018

Linee di indirizzo sugli studi condotti per valutare la sicurezza e le proprietà di prodotti alimentari

Il documento revisionato nel novembre 2018 a cura della Direzione generale igiene e sicurezza degli alimenti e nutrizione del Ministero della Salute, è uno strumento di orientamento generale per lo svolgimento di studi relativi agli alimenti.

In campo alimentare è infatti possibile effettuare sperimentazioni in vitro, in vivo su modelli animali e sull’uomo, aventi ad oggetto alimenti come di seguito definiti. Tali sperimentazioni devono basarsi su un razionale scientifico correttamente formulato, che tenga conto della tipologia di alimento da testare, ed essere condotte ispirandosi ai principi generali della buona pratica clinica (Good Clinical Practice, GCP) e di laboratorio (Good Laboratory Practice, GLP)”.