Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana M. Aleandri
ordinanza

Esche e bocconi avvelenati – Norme sul divieto di utilizzo e di detenzione di esche o di bocconi avvelenati: proroga dell’Ordinanza 10 agosto 2020 

L’adozione e l’applicazione delle ordinanze precedenti hanno reso possibile un maggior controllo e una riduzione degli episodi di avvelenamento, ma come accertato dagli approfondimenti diagnostici eseguiti dagli Istituti zooprofilattici, si assiste ancora al perpetuarsi del fenomeno.

La presenza di veleni o sostanze tossiche nell’ambiente rappresenta un rischio per le persone, in particolare i bambini, e un danno al patrimonio faunistico, comprese le specie in via di estinzione. Pertanto, Il Ministero della Salute rinnova attraverso l’Ordinanza i sistemi di monitoraggio e controllo del fenomeno degli avvelenamenti, ribadendo i risvolti penali per i trasgressori.

Il termine di validità dell’Ordinanza del Ministro della salute del 12 luglio 2019 è stato così prorogato di dodici mesi a partire da 23 agosto 2020.

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Il Portale degli avvelenamenti dolosi degli animali

Il contrasto al fenomeno degli avvelenamenti si è rafforzato con il “Portale degli avvelenamenti dolosi degli animali”, progettato e predisposto dall”IZS Lazio e Toscana, Centro di Referenza Nazionale per la Medicina Forense Veterinaria, per il Ministero della Salute.

Il Portale consente, da un lato, la completa gestione informatizzata dei casi sospetti denunciati, ai sensi della normativa vigente, e, dall’altro, un costante monitoraggio del fenomeno e delle sue caratteristiche temporali e spaziali, allo scopo di fornire sia informazioni utili ai cittadini che alle autorità di polizia per la prevenzione/repressione del fenomeno.

West Nile: Ordinanza 5 dicembre 2019

Prorogata l’ordinanza 4 agosto 2011 e successive modificazioni, recante: «Norme sanitarie in materia di encefalomielite equina di tipo West Nile (West Nile Disease) e attivita’ di sorveglianza sul territorio nazionale»
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Nel corso del 2019, il Centro di referenza nazionale per lo studio delle malattie esotiche (CESME) presso l’Istituto zooprofilattico sperimentale G. Caporale di Teramo

  • ha confermato la circolazione del virus West Nile sul territorio nazionale con otto focolai negli equidi in Veneto, Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna;
  • ha convalidato settantacinque positività in organi di uccelli stanziali appartenenti a specie bersaglio nelle regioni Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte, Sardegna e Veneto e in organi di diciotto uccelli selvatici catturati nelle regioni Emilia Romagna, Piemonte, Sardegna e Veneto;
  • ha convalidato  positività in cinquantuno pool di zanzare, distribuiti nelle regioni Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte, e Veneto;
  • ha segnalato cinquantasei casi umani confermati di infezione da virus West Nile Virus (WNV), di questi venticinque, tutti  autoctoni, si sono manifestati nella forma neuro invasiva (tre in Lombardia, sei in Piemonte, uno nelle Marche, quattro in Emilia Romagna, dieci in Veneto e uno in Friuli Venezia Giulia), di cui cinque deceduti, ventiquattro casi come febbre confermata (ventidue in Veneto di cui uno importato, uno in Friuli Venezia Giulia, uno in Piemonte), sette  identificati in donatori di sangue (tre in Piemonte, due in Lombardia, uno in Emilia Romagna, uno in Veneto).

Visto il carattere zoonotico dell’encefalomielite equina di tipo West Nile le norme in materia sono state prorogate dal Ministero della salute tramite l’Ordinanza del 5 dicembre 2019, mantenendo così misure di prevenzione e sorveglianza sul territorio nazionale fino al 31 dicembre 2020.

Ordinanza 5 dicembre 2019 

Piano nazionale integrato di prevenzione, sorveglianza e risposta ai virus West Nile e Usutu – 2019

Ministero della Salute: West Nile virus (infezione da)