Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana M. Aleandri
IZS Lazio e Toscana

“Workshop Annuale del Laboratorio Nazionale di Riferimento per l’Antibioticoresistenza e del Centro di Referenza Nazionale per l’Antibioticoresistenza 2020”, 14-15-16 dicembre

Data: 14, 15, 16 dicembre 2020.
Organizzazione: IZS Lazio e Toscana, Centro di Referenza Nazionale per l’Antibioticoresistenza.
Destinatari: medici veterinari, medici chirurghi, farmacisti, biologi, tecnici di laboratorio biomedico, chimici, tecnici della prevenzione e altre figure professionali interessate.
Programma.
ECM: 9,1 crediti.
Iscrizioni tramite Portale della Formazione dell’IZS Lazio e Toscana.

Anche quest’anno, nonostante i vincoli imposti dalla attuale situazione sanitaria, il Centro di Referenza Nazionale per l’Antibioticoresistenza dell’IZS Lazio e Toscana assolve al suo impegno formativo e informativo relativo ad una problematica sempre più stringente quale l’Antibioticoresistenza.

Si spazierà da dati circa la vendita e il consumo dei farmaci, al panorama europeo, ad esperienze di uso prudente dei farmaci in veterinaria, sino ad aspetti innovativi nello studio e nella diagnostica di laboratorio. Non mancherà la panoramica sul contesto della medicina umana ed ampio spazio sarà dedicato alla cospicua attività di ricerca e innovazione svolta nel settore.

Gli argomenti saranno trattati dai professionisti e ricercatori del Ministero della Salute, dell’Istituto Superiore di Sanità, dell’ IZS Lombardia ed Emilia Romagna  e dell’IZS Lazio e Toscana.

 

 

Isolamento di cellule staminali dal cordone ombelicale di delfino

Presso l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana sono state isolate e fatte crescere cellule stromali mesenchimali (DUC-MSC) dal cordone ombelicale di delfino.

Il cordone ombelicale, reperito grazie alla stretta collaborazione tra Zoomarine e l’Istituto, proviene da Maya, un delfino femmina (Tursiops truncatus) nata a  ottobre 2019 e rientra nelle attività del progetto “Cellule Staminali: Nuovi Strumenti in Applicazioni Cliniche (IZS LT 02/15 RC)”.

In generale, le cellule stromali mesenchimali (MSC) hanno importanti caratteristiche rigenerative e immunomodulanti, si isolano facilmente dai tessuti e, grazie al loro grande potenziale replicativo, rappresentano una risorsa importante per la medicina rigenerativa.

Foto al microscopio ottico invertito di cellule da cordone ombelicale di un delfino femmina (Tursiops truncatus) 20X.

Le MSC si isolavano originariamente dal midollo osseo (BM), ma negli ultimi anni, popolazioni simili a MSC sono state derivate con successo da altri siti anatomici, inclusi i tessuti sia adulti che fetali.

In particolare, i tessuti extra embrionali, rappresentano una fonte preziosa di cellule staminali utilizzate in terapia cellulare. Hanno importanti caratteristiche come la grande capacità proliferativa e una bassa immunogenicità e quindi sono considerate una valida risorsa per l’uso in medicina rigenerativa.

Le DUC-MSC hanno caratteristiche simili alle MSC isolate dai tessuti di altri animali (cane, gatto, cavallo, uomo, ecc) come la morfologia simil-fibroblastica, la crescita in adesione e la capacità differenziativa verso i lineages adipogenico, osteogenico e condrogenico.

Questi risultati sono molto promettenti nell’utilizzo delle DUC-MSC nel trattare le malattie traumatiche e degenerative dei delfini.

Le DUC-MSC sono state utilizzate anche per far crescere il virus del cimurro del cane. I risultati sono stati positivi ed incoraggianti poiché suggeriscono la potenziale sensibilità di queste cellule verso i Morbillivirus dei Cetacei e ad altri virus importanti dei mammiferi marini e di altre specie.

L’utilizzo di un protocollo ad hoc, ci ha permesso di procedere alla raccolta, l’isolamento, la crescita e la crioconservazione di queste cellule. Le caratteristiche di queste cellule le fanno candidate ottimali al loro deposito in biobanche per futuri impieghi da parte di diversi gruppi di ricerca.

 

Comunicato Stampa Cellule staminali Nuovi strumenti in applicazioni Cliniche

La formazione al tempo del Covid – Esperienze dal lockdown

Il lockdown della scorsa primavera ha bloccato le attività di formazione in presenza, col il rischio di causare una stagnazione nei saperi e nello sviluppo/”manutenzione” delle competenze.

Sono fioriti gli eventi in videoconferenza e i corsi in e-learning, accelerando anche l’acquisizione di capacità informatiche da parte dei lavoratori.

A fianco di queste iniziative l’IZS Lazio e Toscana ha voluto avviare un sistema di autoformazione strutturata e guidata, utile e mirata alle varie figure professionali, scientifiche e amministrativo-professionali dell’IZS Lazio e Toscana, da utilizzare anche per la maturazione di crediti ECM in modalità di autoformazione.

 

Avvalendoci di una piattaforma informatica gratuita abbiamo costruito delle classi virtuali, cioè degli spazi tematici nei quali abbiamo depositato, previa selezione, della documentazione scientifica aggiornata inerente temi specifici: articoli in italiano e inglese, atti di convegni, rapporti, filmati, presentazioni, link di riferimento. Al termine dell’esame della documentazione il partecipante deve sostenere una prova finale di apprendimento, sempre collocata nelle classi.

Sono state allestite queste aree tematiche:

– Metodologie di diagnostica di laboratorio veterinario
– Sicurezza alimentare
– Argomenti di sanità animale: cane e gatto
– Argomenti di sanità pubblica
– Aspetti igienico sanitari e prodotti dell’alveare
– Prodotti lattiero-caseari
– Il benessere organizzativo: smart working, stress e resilienza

Il servizio é stato apprezzato ed è risultato di interesse per il personale dell’Istituto, che ne ha usufruito anche durante il lavoro da casa, resosi necessario nella fase di lockdown.

 

Percorso per gli specializzandi

La stessa metodologia é stata adottata per i tirocinii a distanza di veterinari specializzandi e di studenti universitari, per i quali non era al momento consentita la frequenza dei laboratori.

Per gli specializzandi il sistema é stato arricchito con seminari sotto forma di webinar tenuti da esperti dell’Istituto e sono state allestite queste classi tematiche:

 

– Rischi biologici e rischi chimici
– La Ricerca in Istituto
– Sanità pubblica
– Sicurezza alimentare
– Epidemiologia e risk analysis
– Benessere animale
– Cooperazione allo sviluppo
– Prodotti lattiero-caseari
– Aspetti igienico sanitari e prodotti delle api

 

Il percorso è stato modulato per accompagnare lo studente in una sorta di viaggio “virtuale” in alcune delle aree che maggiormente caratterizzano il profilo dell’Istituto, con dei rimandi sia al mondo scientifico circostante che a elementi più aderenti alle attività del nostro Ente. Il tutto sostenuto da questionari ed esercitazioni specifici per la classe “frequentata”.

 

Al fine di valorizzare quanto costruito, intendiamo renderlo disponibile a titolo gratuito anche ad altri professionisti:

Gli interessati possono rivolgersi all’Ufficio di Staff Formazione, Dott.ssa Alessandra Di Egidio (06.79099356, alessandra.diegidio@izslt.it) e Dott.ssa Marzia Romolaccio (06.79099421, marzia.romolaccio@izslt.it)

Incendi nel basso Lazio. In corso le attività di monitoraggio

Sono in corso i lavori di monitoraggio scattati dopo gli incendi che nel mese di agosto sono divampati in due stabilimenti di produzione di pneumatici e in un’azienda di gestione di rifiuti speciali.

Tre incendi nella zona del basso Lazio, tra le provincie di Roma, Latina e Frosinone per i quali l’Istituto Zooprofilattico Lazio e Toscana (IZSLT) in collaborazione con ARPA Lazio,  le ASL competenti e le amministrazioni comunali, sta seguendo l’evoluzione della concentrazione dei contaminanti nelle aree di ricaduta circostanti.

Dopo un incendio, oltre il pericolo provocato dall’aria che si respira, può verificarsi la contaminazione delle matrici direttamente o indirettamente coinvolte nella catena alimentare. Ciò richiede un costante monitoraggio del fenomeno.

Come negli anni passati, quando dopo l’ incendio nella Eco-x srl nel comune di Pomezia e nel 2018 per la TMB Salario a Roma fu istituito un tavolo di emergenza, anche in questa occasione è stata attivata la collaborazione tra le istituzioni competenti.

In questa attività l’IZSLT integra le competenze di analisi degli enti territoriali, collabora alla valutazione del rischio ed alla produzione di evidenze a supporto delle decisioni che riguardano la tutela della salute pubblica. Oltre che fornire il risultato analitico sui campioni conferiti collabora con le ASL del territorio  nella scelta dei siti di campionamento e delle matrici idonee.

Al momento sono impegnati attivamente sia la Direzione Operativa Chimica che l’Osservatorio Epidemiologico, struttura che fornisce il suo apporto anche tramite i sistemi Gis (Geographic Information System) per mappare i punti di campionamento sulle matrici di competenza dell’Istituto (matrici vegetali legate alla produzione agricola ma eventualmente anche matrici animali in una fase successiva, es. latte ovino), così come quelli effettuati da altri enti (es. Arpa Lazio per le matrici ambientali), nonché tutte le altre informazioni che possono essere utili nella pianificazione del monitoraggio (es. allevamenti zootecnici, aziende agricole, ecc.).

Le prove vengono eseguite presso la Direzione Operativa Chimica che aggiorna puntualmente la situazione con gli esiti delle analisi.

Figura 1. Loas srl di Aprilia (LT), un’azienda per la gestione e il trattamento meccanico di rifiuti speciali non pericolosi. L’incendio è avvenuto il 9 Agosto ed è quello più grave in termini di ricaduta di contaminanti (dai dati ARPA).