Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana M. Aleandri
equini

Indagine sulla proprietà responsabile degli equini non destinati alla produzione di alimenti

Se sei un proprietario o detentore di equini dedica circa 15 minuti del tuo tempo per rispondere ad un questionario  realizzato nell’ambito del progetto di ricerca “SNAI, Social Network Analysis e metodiche diagnostiche innovative per il controllo degli spostamenti e delle malattie infettive dei cavalli in Italia” (Responsabile IZS Abruzzo e Molise, IZS Lazio e Toscana tra i partner).

 

Il questionario, disponibile a questo link,  si articola in cinque sezioni:

 

1. Profilo socio – demografico dell’intervistato;

2. Modalità di gestione e caratteristiche struttura:

3. Gestione quotidiana del cavallo;

4. La salute ed il benessere del cavallo;

5. La corretta informazione del proprietario

 

Darai così il tuo prezioso contributo per conoscere l’evoluzione del Mondo Equestre e permetterai di realizzare future iniziative per migliorare la comprensione del rapporto con il cavallo.

 

Focolaio di forma neurologica da EHV 1 al CES Valencia Spring Tour (Spagna)

A seguito della segnalazione di più casi di forme neurologiche attribuite a EHV-1, in cavalli che hanno partecipato al CES Valencia Spring Tour (Spagna), la Federazione Equestre Internazionale (FEI) ha cancellato tutti gli eventi internazionali in 10 paesi europei con effetto immediato dal 1 Marzo fino al 28 Marzo 2021.

Altri casi con sintomi riferibili ad EHV-1 sono stati segnalati in diversi paesi, nei quali sono rientrati i cavalli che avevano partecipato all’evento di Valencia, e per questi sono in corso delle indagini di laboratorio.

La FEI continua ad aggiornare le informazioni in merito mediante dei comunicati disponibili sul seguente link https://inside.fei.org/fei/your-role/veterinarians/biosecurity-movements/biosecurity.

La Federazione Italiana Sport Equestri (FISE) di conseguenza ha disposto con delibera d’urgenza, di sospendere in via cautelativa le manifestazioni sportive nazionali di qualsiasi livello e disciplina in programma fino al 7 marzo prossimo, per consentire di valutare la situazione presso le Autorità sanitarie nazionali e internazionali e di monitorare l’andamento epidemiologico in Italia. Saranno diffusi da parte della FISE continui aggiornamenti.

Anche il Ministero della Salute si è subito attivato per acquisire le informazioni per il contenimento dell’infezione a livello nazionale e provvederà a diramare degli aggiornamenti in merito.

 

L’EHV-1 è un’infezione degli equini, non trasmissibile all’uomo, che causa diverse forme cliniche:

  • respiratoria con tosse e scolo nasale
  • paralitica con incoordinazione del treno posteriore, ed occasionalmente anche del treno anteriore, ritenzione urinaria, ed in casi gravi decubito
  • abortigena con aborto nell’ultimo periodo della gravidanza, in seguito ad una delle due forme precedenti o anche ad una forma asintomatica. Inoltre è possibile la nascita di puledri a termine che presentano debolezza, ittero, difficoltà respiratorie, ed occasionalmente sintomi neurologici che giungono a morte entro qualche giorno.

Nella maggior parte dei casi l’infezione decorre in forma asintomatica.

Sono da considerare sospetti, i cavalli che:

  • abbiano avuto un contatto diretto od indiretto con l’evento sportivo CES Valencia Spring Tour (Spagna);
  • presentino un rialzo febbrile
  • presentino uno o più sintomi delle forme descritte sopra, anche non accompagnati da un rialzo febbrile.

Misure da adottare in caso di un sospetto:

 

EHV -1

Modalità di conferimento dei campioni diagnostici

È importante che i campioni diagnostici siano consegnati al laboratorio al più presto dopo il prelievo, e conservati a temperatura di refrigerazione (+4°C) o congelamento (-20°C) durante il loro trasporto.

I tamponi nasali possono essere consegnati a secco (entro 4 ore dal loro prelievo) o immersi in 1ml -1.5 ml di terreni di trasporto virologico (es. soluzione tamponate o soluzione salina sterili).

Si possono inviare i campioni positivi al Centro di Referenza Nazionale per le Malattie degli Equini per approfondimenti diagnostici all’indirizzo riportato di seguito

 

Per maggiori informazioni sulla modalità di prelievo dei campioni diagnostici e la consegna al laboratorio, contattare:
Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana M. Aleandri – via Appia Nuova, 1411 – 00178 Roma
Unità Operativa Virologia – Centro di Referenza Nazionale per le Malattie degli Equini
§0679099353/449, cerme@izslt.it

Comunicato Stampa  (8/03/2021)

XI Conferenza Internazionale delle Malattie Infettive Equine (International Equine Infectious Diseases Conference, IEIDCXI)

Dal 28 Settembre al 2 Ottobre 2021 si terrà l’11a Conferenza Internazionale delle Malattie Infettive Equine (International Equine Infectious Diseases Conference, IEIDCXI) nella splendida   città di Deauville, nel dipartimento del Calvados, in Normandia.

Saranno prese in considerazione ricerche recenti relative a diversi aspetto delle malattie infettive equine,  come epidemiologia, batteriologia, immunologia, parassitologia e virologia, come per esempio quelle riguardanti il sistema gastrointestinale, la riproduzione, la biosicurezza, la sorveglianza delle malattie infettive, la neurologia, la diagnostica e gli equidi da lavoro, malattie sistemiche, emergenti e riemergenti.

L’evento prevede anche una giornata di aggiornamento per i liberi professionisti.

Tutti gli abstract (orali e poster) presentati alla Conferenza saranno inoltre pubblicati all’interno di un supplemento online dell’Equine Veterinary Journal.

I contributi scientifici possono essere inviati dal 27/03/20 al 17/04/20;  le istruzioni  sono consultabili alla pagina http://eidc2020.com/abstracts-proceedings/.

Flyer di presentazione
Invito alla presentazione degli abstract

 

West Nile in Europa nel 2019: ad oggi nessun caso nell’uomo e un focolaio negli equini

L’ European Centre for Disease Prevention and Control (EDCC) segnala l’assenza di casi di West Nile nell’uomo e un focolaio negli equini,  in Grecia,   dall’inizio della stagione di trasmissione  (“transmission season”) del 2019 ad oggi nei Paesi europei e in quelli confinanti.

Nel 2018 erano già comparsi diversi casi nello stesso periodo.

West Nile nel 2018 in Europa

Nel 2018 sono stati registrati nell’ uomo un numero di casi maggiore che negli anni precedenti.
Il  totale di casi autoctoni, pari a n.  2083, è stato molto superiore al numero totale dei sette anni precedenti (n. 1832).
L’incremento più elevato, rispetto alla precedente stagione di trasmissione, è stato segnalato in Bulgaria, Francia e Italia.

Negli equini sono stati riscontrati 285 focolai di West Nile nei Paesi della UE: 149 in Italia, 91 in Ungheria, 15 in Grecia, 13 in Francia, 9 in Spagna, 2 in Austria, 2 in Romania, 2 in Germania, 1 in Slovenia and 1 in Portogallo. Si tratta di un incremento del 30% rispetto alla stagione del 2018.

Approfondimenti: Centro di Referenza Nazionale per lo studio e l’accertamento delle malattie esotiche degli animali (CESME), www.izslt.it/west-nile

Influenza equina: focolai in Europa

Dall’inizio del 2019 sono aumentate le segnalazione di focolai confermati in Belgio, Francia, Germania, Gran Bretagna, Irlanda,  con la sospensione di manifestazioni equestri in alcuni di questi Paesi.

L’ INFLUENZA EQUINA

L’Influenza Equina (IE) è una malattia respiratoria virale altamente contagiosa notificabile per l’OIE, che colpisce in particolare i cavalli ma può interessare anche asini, muli e zebre.
Un’epidemia di IE può avere un serio impatto sull’industria del cavallo.
L’IE non è considerata una malattia trasmissibile all’uomo.

Agente eziologico

Il virus dell’influenza equina è distinto da quello dell’Influenza umana e dell’Influenza aviaria, seppur presenti molte analogie con quest’ultimi.
L’IE è causata da due sottotipi: H3N8 e H7N7 e all’interno dei quali esistono numerose varianti. Dal 1979 l’unico sottotipo circolante è H3N8.

Trasmissione e diffusione

L’IE è molto contagiosa. Si sottolinea che gli animali possono eliminare il virus prima di presentare sintomi clinici.
Si diffonde principalmente tramite contatto diretto con un animale infetto (tosse, espettorato) ma non è da escludere la trasmissione tramite attrezzature, strumenti, vestiti, alimenti e acqua.
Si stima che il virus possa essere trasportato dalle correnti d’aria anche per alcuni chilometri.

Una volta introdotta, la malattia può determinare gravi epidemie anche a causa del breve tempo di incubazione di uno – tre giorni.
L’alta densità animale e il trasporto di cavalli favoriscono la rapida diffusione dell’IE.

La malattia è considerata endemica in molti paesi ed è presente in tutto il mondo. I soli paesi indenni sono Islanda e Nuova Zelanda.
Nel 2017 molti focolai sono stati riportati in Irlanda, UK, USA, Cina e Giappone. Nel 2018 e 2019, le agenzie di sanità veterinaria riportano focolai (29) in UK, mentre numerosi siti di enti del mondo equestre descrivono dei focolai anche in Irlanda, Francia, Belgio e Germania.

I ceppi ritenuti responsabili dei recenti focolai sono H3N8 Florida clade 1 e 2. Clade 1 è rappresentato dai ceppi A/eq/South Africa/04/2003 e A/eq/Ohio/2003. Clade 2 è rappresentato dal ceppo A/eq/Richmond/1/2007.
Ai fini di una vaccinazione efficace, i vaccini devono contenere ceppi virali appartenenti sia al Florida clade 1 che al clade 2.

Sintomatologia

In animali completamente suscettibili, giovani, non vaccinati e non venuti precedentemente a contatto con virus di campo, la sintomatologia può essere imponente.
I sintomi più comuni sono rappresentati da febbre, tosse secca e scolo nasale. Depressione, inappetenza, debolezza, dolorabilità muscolare sono frequentemente osservate.

La sintomatologia di solito dura pochi giorni; la maggior parte degli animali guarisce completamente in due settimane. Tuttavia, possono instaurarsi delle complicazioni dovute a infezioni secondarie soprattutto a livello polmonare, che esitano in polmoniti e debilitazione generale, causa di un cattivo stato di salute perdurante per mesi.
L’IE è raramente fatale, ma complicazioni e gravi polmoniti possono portare a morte gli animali infetti, specialmente i puledri.

Diagnosi

La sintomatologia e la situazione epidemiologica sono degli ottimi indicatori, ma la diagnosi di laboratorio è essenziale per confermare l’identità del virus al fine di valutare l’omologia con i ceppi vaccinali in uso.
I campioni da prelevare sono tamponi nasali per la ricerca diretta del virus tramite PCR e sangue (doppio prelievo a distanza di due/tre settimane) per la ricerca degli anticorpi ed una valutazione di una sieroconversione tramite la prova di inibizione dell’emoagglutinazione.
Per ulteriori informazioni sulle modalità di prelievo e trasporto dei campioni si può contattare il Centro di Referenza Nazionale delle Malattie degli Equini (0679099353, virologia@izslt.it).

Prevenzione e controllo

La vaccinazione insieme alle misure di biosicurezza sono degli strumenti indispensabili ed ampiamente utilizzati in moltii paesi.
A causa della variabilità dei ceppi virali circolanti e della difficoltà di produrre vaccini in tempi brevi, la vaccinazione può non risultare efficace a prevenire l’infezione. Tuttavia, in questi casi, riduce i tempi di eliminazione del virus, la gravità dei sintomi clinici e dei tempi di recupero.

La copertura di un animale vaccinato è assicurata dall’esecuzione regolare come prescritto dalle indicazioni del foglietto illustrativo e dall’utilizzo di ceppi vaccinali omologhi con quelli responsabili dell’epidemia. Un pannello di esperti OIE stila annualmente una lista dei ceppi utili da inserire nei vaccini (bibliografia).

In caso di notifica di focolai, gli sforzi per prevenire nuovi casi devono essere indirizzati alla stretta osservanza delle misure di biosicurezza e buone pratiche di allevamento, con particolare riguardo all’isolamento degli infetti e al controllo delle movimentazioni. Inoltre pulizia e disinfezione sono le misure da applicare rigorosamente.
Nell’ambiente esterno il virus è facilmente inattivato dai comuni disinfettanti.

L’ Animal Health Trust raccomanda 5 azioni chiave:

  1. Vaccinare – effettuare vaccinazioni complete ed effettuare un richiamo entro 6 mesi dall’ultima dose
  2. Isolare – la biosicurezza è fondamentale in maneggio/allevamento/ippodromo. Isolare i cavalli da introdurre (quarantena), tenere la massima pulizia, disinfettare locali ed attrezzature, isolare i casi sospetti
  3. Investigare – se il proprio cavallo deve partecipare ad un evento sportivo, assicurarsi che l’ente organizzatore attui tutte le necessarie politiche di biosicurezza. In caso di dubbio, non partecipare all’evento
  4. Comunicare – veterinari liberi professionisti e proprietari devono comunicare la presenza di malattia in modo da ridurre al minimo il rischio di diffusione della malattia sia all’interno del maneggio/allevamento/ippodromo sia alle altre strutture
  5. Mitigare il rischio – Non movimentare cavalli da maneggi/allevamenti/ippodromi in cui altri cavalli mostrino sintomi respiratori. Non partecipare a eventi sportivi (concorsi, corse) se non con animali perfettamente vaccinati secondo i ceppi circolanti e sottoposti ad un corretto uso delle vaccinazioni secondo quanto previsto dal foglietto illustrativo.

Link utili e bibliografia

http://www.oie.int/fileadmin/Home/eng/Health_standards/tahm/2.05.07_EQ_INF.pdf

http://www.oie.int/index.php?id=169&L=0&htmfile=chapitre_eiv.htm

http://www.oie.int/en/scientific-expertise/specific-information-and-recommendations/equine-influenza/

https://www.aht.org.uk/news/statement-on-equine-influenza-outbreaks-in-vaccinated-horses

https://inside.fei.org/system/files/Equine%20Influenza%20Outbreaks%20-%20QA%20-%20final_0.pdf