Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana M. Aleandri

EUPAHW: European Partnership for Animal Health and Welfare. Scienziati e finanziatori contribuiscono a migliorare la salute e il benessere animale.

Fonte: Comunicato stampa condiviso 

L’ZSLT è entrato a far parte della Partnership Europea per la Salute e il Benessere Animale (European Partnership for Animal Health and Welfare – EUPAHW), una delle iniziative di ricerca e innovazione più ambiziose che la Commissione Europea (CE) abbia mai finanziato per controllare le malattie infettive degli animali e per promuovere il benessere animale.

La Partnership, una iniziativa  partita nel 2024, prevede un investimento di 360 milioni di euro, nei prossimi sette anni per incentivare la ricerca e facilitare la cooperazione tra tutti i partecipanti.

L’ambito di azione va oltre gli attori della salute e del benessere animale per migliorare la collaborazione intersettoriale e fornire un impatto sociale attraverso un approccio One Health e One Welfare. Gli obiettivi della EUPAHW sono in linea con l’European Green Deal e il suo associato Farm to Fork strategy per un sistema alimentare equo, sano e rispettoso dell’ambiente.

Gli obiettivi ambiziosi della EUPAHW hanno attirato un insieme eterogeneo di partners che comprende 56 organizzazioni leader nella ricerca e 30 organizzazioni finanziatrici in Europa. Il budget è finanziato al 50% dal Programma Quadro per la Ricerca e l’Innovazione Horizon Europe e al 50% dalle istituzioni/organizzazioni partner della EUPAHW. La Partnership ha fatto incontrare finora 90 entità (istituti di ricerca, organizzazioni finanziatrici e ministeri), compresi EFSA e EMA, provenienti da 24 paesi (19 stati membri EU e 5 paesi associati a Horizon Europe).

La Partnership si basa su un’Agenda Strategica per la Ricerca e l’Innovazione (SRIA), che è stata sviluppata nel corso   di due anni con la partecipazione di tutti i principali attori interessati.  La SRIA  bilancia la ricerca applicata a breve termine e la ricerca strategica.  I progetti di ricerca saranno incentrati sulle malattie infettive degli animali terrestri e acquatici e i rischi zoonotici, come l’influenza aviaria, sull’uso prudente degli antimicrobici e sul benessere in ogni fase del ciclo di vita degli animali. La Partnership comprende 17 progetti di ricerca interni di durata tre anni, che sono iniziati nel 2024, e prevede il periodico lancio dei bandi di ricerca rivolti anche ad altre organizzazioni preposti alla ricerca non aderenti all’EUPAHW. Anche le organizzazioni finanziatrici non ancora coinvolte nella Partnership possono contribuire a questi bandi.

Nathalie Vanderheijden dell’ Università di Ghent, coordinatrice della EUP AH&W, riassume così la Partnership: “La nostra partnership è un’iniziativa nuova e aperta che riunisce finanziamenti della CE, finanziatori nazionali/regionali e organizzazioni di ricerca per concentrare gli sforzi su sviluppi ad alto impatto sociale, economico e politico. Il Belgio, con la sua attuale presidenza semestrale del Consiglio Europeo, apprezza il potenziale dell’unità nel guidare il cambiamento!”

Il Direttore Scientifico dell’EFSA Carlos Das Neves dice al riguardo: “Siamo lieti di annunciare che l’EFSA sarà socio a pieno titolo della European Partnership Animal Health & Welfare. È la prima volta che saremo beneficiari di una partnership di ricerca nell’ambito di Horizon Europe che permetterà una transizione più agevole dalla ricerca alla scienza normativa. Siamo pronti e impegnati a mettere a disposizione la nostra esperienza, insieme ai migliori esperti in Europa, a beneficio della salute e del benessere animale”.

Note  per la redazione 

  • La European Partnership on Animal Health and Welfare è iniziata il 1 Gennaio 2024 e il suo kick-off meeting si è tenuto il 26 e 27 Febbraio 2024 a Bruxelles. La firma del Grant Agreement da parte di tutti i partners è stata completata il 29 Marzo 2024.
  • Ulteriori informazioni su EUP AH&W: https://eupahw.eu

Views and opinions expressed are however those of the author(s) only and do not necessarily reflect those of the European Union or the European Research Executive Agency. Neither the European Union nor the granting authority can be held responsible for them.

 

 



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