Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana M. Aleandri

Anemia infettiva Equina

 

L’anemia infettiva equina (AIE) è una malattia diffusa in tutto il mondo. Tutti gli equidi (cavallo, asino, mulo, bardotto) risultano sensibili all’infezione causata da un Lentivirus e trasmessa principalmente da insetti vettori, in particolare tafani. Viene riscontrata soprattutto in regioni con un clima caldo-umido. Il virus replica nelle cellule della linea bianca del sangue,  in particolare nei macrofagi integra il proprio genoma, garantendo la persistenza dell’infezione nel tempo. Il periodo di incubazione della malattia varia da 5-7 giorni a 3 mesi. L’evoluzione dell’infezione può decorrere in forma acuta, cronica e asintomatica. La maggior parte dei soggetti colpiti sopravvive, l’infezione può evolvere quindi verso una forma subacuta o cronica, con cicli ricorrenti di febbre associati a depressione, perdita di peso, anemia e comparsa di emorragie puntiformi sulle mucose. Nel tempo, la frequenza e l’intensità delle manifestazioni cliniche diminuiscono e generalmente entro un anno dall’infezione il sistema immunitario dei soggetti colpiti riesce a tenere l’infezione sotto controllo.  In questa fase la replicazione virale è limitata.

Centro di Referenza nazionale per l’Anemia equina (CRAIE)


Normativa

 

 

 

 

 


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