Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana M. Aleandri

Zecche

Le zecche sono acari ematofagi obbligati distribuiti in tutto il mondo, parassitano tutte le classi di vertebrati domestici e selvatici, uomo compreso. Le zecche, è ormai dimostrato, sono in grado di trasmettere all’uomo numerosi patogeni responsabili di rickettsiosi, borreliosi, Febbre Q da Coxiella burnetii , malattie protozoarie e virali. Negli ultimi anni l’incidenza di queste malattie è aumentata, con conseguenze spesso rilevanti per la salute umana.

 

In Italia esistono diverse specie di zecche appartenenti alla famiglia delle Ixodidae (zecche dure) e Argasidae (zecche molli) che occupano habitat diversi e che sono coinvolte nella trasmissione, all’uomo ed agli animali, di microrganismi patogeni. Specialmente da maggio ad ottobre, parchi, boschi e tutti quegli spazi ricchi di vegetazione e erba alta, possono rappresentare delle zone a rischio per eventuali incontri con le zecche.
La specie più diffusa è Ixodes ricinus ( la cosidetta zecca dei boschi), seguita da Riphicephalus sanguineus, la zecca del cane.

 

Puntura di zecca: prevenzione e interventi

La puntura di zecca non procura né dolore né prurito per cui il più delle volte passa del tutto inosservata.

La prevenzione è basata essenzialmente su misure di profilassi individuale, ambientale e comportamentale.

  • Animali: è consigliabile ispezionare frequentemente il mantello, rimuovere correttamente le eventuali zecche presenti, procedere ad una accurata pulizia dei ricoveri e cucce e utilizzare idonei prodotti antiparassitari;
  • Uomo: è importante la protezione personale con adeguati indumenti quando ci si inoltra in ambienti a rischio indossando pantaloni stretti alle caviglie, calzettoni lunghi e di colore chiaro, scarponcini alti e utilizzando idonei repellenti.
  • Aree verdi: è auspicabile una regolare e frequente pulizia e manutenzione.

In caso di puntura è importante rimuovere correttamente la zecca entro 24-36 ore per diminuire le probabilità di trasmissione di microrganismi eventualmente presenti all’interno della zecca stessa.

Per fare ciò è necessario :

  • afferrare la zecca con una pinzetta, possibilmente a punte piatte, il più vicino possibile alla pelle, imprimendo una leggera rotazione prima di estrarla. Per evitare nella zecca il riflesso del rigurgito (che aumenta il rischio di inoculazione di agenti patogeni)
  •  non applicare nessuna sostanza prima dell’estrazione (olio, alcol o altro)
  • non distruggere la zecca estratta ma conservarla in un contenitore ermetico e portarla presso il nostro Istituto dove personale specializzato è in grado di verificare la presenza o meno di patogeni al suo interno.

 

Cosa fa l’Istituto

L’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della  Toscana, Sede di Roma, effettua l’identificazione delle zecche e la ricerca  del DNA dei seguenti agenti patogeni di interesse umano e veterinario: Coxiella burnetii , Rickettsia spp., Anaplasma phagocytophilum , Borrelia burgdorferi s.l. ed Ehrlichia canis.
E’ sufficiente inviare la zecca in un contenitore a chiusura ermetica.

Contatti

Direzione Operativa Sierologia
Direzione Operativa Diagnostica Generale Entomologia e Parassitologia


Principali agenti patogeni trasmessi da zecche


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