Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana M. Aleandri

WTO, la nota : Resilienza futura alle malattie di origine animale: il ruolo del commercio

Il Segretariato dell’Organizzazione Mondiale del Commercio (World Trade Organization, WTO) ha pubblicato una nuova nota informativa dal titolo Future resilience to diseases of animal origin: the role of trade a proposito del ruolo del   commercio nella resilienza alla pandemia.

La nota esplora le questioni commerciali associate alla diffusione di malattie di origine animale e il quadro internazionale in atto per affrontarle, mappando le azioni intraprese per controllare tali malattie allo scopo di garantire un commercio sicuro di animali e prodotti animali.

La pandemia COVID-19 ha infatti sottolineato il rischio che le malattie degli animali rappresentano per la salute dell’uomo. Uno studio del 2012 ha stimato che circa 56 zoonosi  sono responsabili di circa 2,5 miliardi di casi di malattia di esseri umani e 2,7 milioni di morti umane all’anno.

 

Gli esperti avvertono infatti che le pandemie zoonotiche possono diventare più frequenti a causa di fattori come l’aumento del   degrado ambientale, le pratiche agricole intensive e gli effetti del cambiamento climatico.

La gestione dei rischi legati alle malattie emergenti di origine animale richiede una cooperazione multisettoriale con altre organizzazioni internazionali, come l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), l’Organizzazione per l’alimentazione e l’agricoltura delle Nazioni Unite (FAO) e l’Organizzazione mondiale per la salute animale (OIE). Secondo l’OMS e l’OIE, la pandemia da Covid-19 è in ogni caso sostenuta da una trasmissione tra uomo e uomo e non attraverso il commercio di animali e prodotti animali che può quindi  avvenire  in modo sicuro attraverso la riduzione del rischio basata su standard internazionali; i  pericoli associati al commercio di animali e prodotti animali, potrebbero infatti aumentare se i processi non fossero monitorati e controllati. A tal proposito Il gruppo di lavoro dell’OIE dedicato  e altre organizzazioni internazionali stanno esaminando come affrontare meglio i rischi sanitari legati al commercio di fauna selvatica. Sulla base dell’implementazione degli interventi scientifici per la gestione del rischio e della collaborazione tra le parti, con l’impegno  internazionale e investimenti su più livelli  è possibile, conclude la nota , un commercio sicuro di animali e prodotti di origine animale.

 

Fonti e link utili

WTO (World Trade Organization)

Anmvi oggi

 



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