Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana M. Aleandri
West Nile

West Nile: Ordinanza 5 dicembre 2019

Prorogata l’ordinanza 4 agosto 2011 e successive modificazioni, recante: «Norme sanitarie in materia di encefalomielite equina di tipo West Nile (West Nile Disease) e attivita’ di sorveglianza sul territorio nazionale»
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Nel corso del 2019, il Centro di referenza nazionale per lo studio delle malattie esotiche (CESME) presso l’Istituto zooprofilattico sperimentale G. Caporale di Teramo

  • ha confermato la circolazione del virus West Nile sul territorio nazionale con otto focolai negli equidi in Veneto, Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna;
  • ha convalidato settantacinque positività in organi di uccelli stanziali appartenenti a specie bersaglio nelle regioni Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte, Sardegna e Veneto e in organi di diciotto uccelli selvatici catturati nelle regioni Emilia Romagna, Piemonte, Sardegna e Veneto;
  • ha convalidato  positività in cinquantuno pool di zanzare, distribuiti nelle regioni Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte, e Veneto;
  • ha segnalato cinquantasei casi umani confermati di infezione da virus West Nile Virus (WNV), di questi venticinque, tutti  autoctoni, si sono manifestati nella forma neuro invasiva (tre in Lombardia, sei in Piemonte, uno nelle Marche, quattro in Emilia Romagna, dieci in Veneto e uno in Friuli Venezia Giulia), di cui cinque deceduti, ventiquattro casi come febbre confermata (ventidue in Veneto di cui uno importato, uno in Friuli Venezia Giulia, uno in Piemonte), sette  identificati in donatori di sangue (tre in Piemonte, due in Lombardia, uno in Emilia Romagna, uno in Veneto).

Visto il carattere zoonotico dell’encefalomielite equina di tipo West Nile le norme in materia sono state prorogate dal Ministero della salute tramite l’Ordinanza del 5 dicembre 2019, mantenendo così misure di prevenzione e sorveglianza sul territorio nazionale fino al 31 dicembre 2020.

Ordinanza 5 dicembre 2019 

Piano nazionale integrato di prevenzione, sorveglianza e risposta ai virus West Nile e Usutu – 2019

Ministero della Salute: West Nile virus (infezione da)

 

Rapporto sulle zoonosi in Europa nel 2018

L’Efsa (European Food Safety Authority) e l’ ECDC (European Centre for Disease Prevention and Control) hanno pubblicato il 12 dicembre il rapporto sulle tendenze e fonti di zoonosi (malattie trasmissibile dagli animali all’uomo) in Europa nell’ 2018.

Salmonella ha causato quasi un focolaio su tre di origine alimentare. I focolai infatti risultano essere stati 1581 rispetto ai 5146 dei focolai totali di origine alimentare.
I Paesi in cui maggiormente si sono verificati i casi sono stati la Slovacchia, la Spagna e la Polonia e risultano per lo più riconducibili al consumo di uova.

L’infezione gastrointestinale più comunemente segnalata nell’uomo è comunque risultata essere la campilobatteriosi, seguita in ogni caso dalla salmonellosi

L’aumento di gran lunga maggiore nel 2018 ha riguardato il numero di infezioni dal virus West Nile. Il patogeno, trasmesso dalle zanzare, ha causato un numero di casi sette volte superiori a quelli registrati nel 2017

Mike Catchpole, direttore scientifico dell’ECDC, ha dichiarato che l’assistenza nei paesi dove attivamente circola il virus verrà intensificata, soprattutto negli ambiti che riguardano la sorveglianza, la preparazione, la comunicazione e il controllo dei vettori.
La maggior parte delle infezioni autoctone di West Nile sono state segnalate in Italia (610), Grecia (315) e Romania (277). La Repubblica Ceca e la Slovenia hanno segnalato i primi casi sin dal 2013.

Un numero crescente di focolai da virus West Nile in Italia e Ungheria, ha coinvolto i cavalli e altre specie equine, oltre alle specie aviarie

Come terza causa più diffusa di zoonosi alimentare è risultata essere l’infezione sostenuta da Escherichia coli produttore di tossina Shiga (STEC), con un aumento del 37 % rispetto al 2017, fattore legato anche ad un miglioramento della capacità diagnostica dei laboratori nell’individuare anche casi sporadici.

I casi di listeriosi, nonostante una tendenza al rialzo non particolarmente rilevante (2549 nel 2018 contro i 2480 del 2017), rimane una delle più gravi malattie trasmesse dagli alimenti, in termini di ricoveri ospedalieri numero di decessi.

La relazione contiene anche dati su Mycobacterium bovisBrucellaYersiniaTrichinellaEchinococcusToxoplasma, rabbia, Coxiella burnetii (febbre Q) e tularemia.

 

Fonte: EFSA

West Nile in Europa nel 2019: ad oggi nessun caso nell’uomo e un focolaio negli equini

L’ European Centre for Disease Prevention and Control (EDCC) segnala l’assenza di casi di West Nile nell’uomo e un focolaio negli equini,  in Grecia,   dall’inizio della stagione di trasmissione  (“transmission season”) del 2019 ad oggi nei Paesi europei e in quelli confinanti.

Nel 2018 erano già comparsi diversi casi nello stesso periodo.

West Nile nel 2018 in Europa

Nel 2018 sono stati registrati nell’ uomo un numero di casi maggiore che negli anni precedenti.
Il  totale di casi autoctoni, pari a n.  2083, è stato molto superiore al numero totale dei sette anni precedenti (n. 1832).
L’incremento più elevato, rispetto alla precedente stagione di trasmissione, è stato segnalato in Bulgaria, Francia e Italia.

Negli equini sono stati riscontrati 285 focolai di West Nile nei Paesi della UE: 149 in Italia, 91 in Ungheria, 15 in Grecia, 13 in Francia, 9 in Spagna, 2 in Austria, 2 in Romania, 2 in Germania, 1 in Slovenia and 1 in Portogallo. Si tratta di un incremento del 30% rispetto alla stagione del 2018.

Approfondimenti: Centro di Referenza Nazionale per lo studio e l’accertamento delle malattie esotiche degli animali (CESME), www.izslt.it/west-nile

Bollettino legislativo n. 15 del 15 agosto – Virus West Nile: misure di gestione del territorio

Nel numero 15  segnaliamo:

 

Il Bollettino Legislativo  è una raccolta quindicinale  che comprende gli estremi degli atti pubblicati nelle due settimane precedenti su:
– Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana;
– Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea;
– Bollettino Ufficiale della Regione Lazio (B.U.R.L.);
– Bollettino Ufficiale della Regione Toscana (B.U.R.T.).

Tutti i numeri sono disponibili nell’area Formazione e Biblioteca del portale dell’Istituto – elenco bollettini. 
Si può accedere direttamente al testo integrale delle singole disposizioni legislative, cliccando sui link posti in corrispondenza delle disposizioni stesse.

Inoltre è possibile richiedere alla mail cristina.ferri@izslt.it l’invio del bollettino al proprio indirizzo di posta elettronica con periodicità quindicinale.

La responsabile della gestione del bollettino è la Dr.ssa Cristina Ferri E-mail: cristina.ferri@izslt.it  Tel. 06.79099309; 06.79099459 – Fax 06.79340724; 06/79099459.