Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana M. Aleandri
Toscana

Individuazione dell’Osservatorio Epidemiologico in Sanità Pubblica Veterinaria della Regione Toscana

La Regione Toscana (delibera N. 926 del 20 luglio 2020) ha individuato presso la Sede di Siena dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana l’Osservatorio Epidemiologico in Sanità Pubblica Veterinaria della Regione Toscana.

L’atto rappresenta la formalizzazione di una realtà operativa da circa 14 anni, nei quali il Dott. Massimo Mari, dirigente veterinario, e i suoi colleghi e collaboratori hanno supportato le attività di programmazione e rendicontazione della Regione Toscana e delle ASL nelle aree della sanità animale e della sicurezza alimentare, svolto attività formativa e collaborato all’impostazione e realizzazione di progetti di ricerca.

L’impegno è stato sostenuto anche dalla costante collaborazione e integrazione con l’Osservatorio Epidemiologico della Regione Lazio dell’IZSLT, con il quale continuerà ad operare in sinergia.

 

Le funzioni dell’Osservatorio si concentrano nelle seguenti attività:

– collaborazione e supporto nella predisposizione , monitoraggio, rendicontazione e trasmissione di dati aggregati e di dettaglio alle Autorità Competenti di livello superiore (Regione, Ministero, EFSA, EU) in adempimento ai debiti informativi stabiliti dalle norme

– collaborazione e supporto epidemiologico nel corso di eventi morbosi

– collaborazione e supporto nella predisposizione di piani di campionamento nella sicurezza alimentare e sanità animale

– sviluppo, gestione e manutenzione di applicativi  e programmi informatici dedicati alla Sanità Pubblica Veterinaria

– supporto alla programmazione ed esecuzione di attività formative in materia di Sanità Pubblica Veterinaria

– integrazione con l’Officina Farmaceutica dell’Istituto

L’istituzione dell’Osservatorio consente così di rafforzare il ruolo dell’Istituto come riferimento costante per la Regione su tutto ciò che concerne la valutazione e programmazione delle attività nel campo della Sanità Pubblica Veterinaria, consolidando il rapporto con il territorio e i portatori d’interesse.

La sorveglianza entomologica – 14 luglio 2020. Le presentazioni.

Evento formativo in videoconferenza:
La sorveglianza entomologica
“Piano nazionale di prevenzione, sorveglianza e risposta alle arbovirosi (PNA 2020-2025)” e progetto “organizzazione di una rete entomologica    per la Regione Toscana a tutela della salute pubblica (2019-2021)”

Data: 14 luglio;
Programma.

Presentazioni dei relatori.

Organizzatori: IZS Lazio e Toscana e Regione Toscana;
Destinatari: medici, veterinari, tecnici della prevenzione, biologi e tecnici di laboratorio dei dipartimenti di prevenzione della Regione Toscana;

L’iniziativa, a cui hanno partecipato 40  professionisti delle ASL toscane,  ha costituito la parte teorica di un percorso formativo più ampio,  finalizzato alla acquisizione di conoscenze e capacità per l’effettuazione  delle attività entomologiche previste dal Piano Nazionale Arbovirosi 2020-2025.
Al corso in videoconferenza seguiranno delle giornate applicative sul campo.

“L’uovo, la gallina e altre creature” – La presentazione e il manuale

Sabato 18 aprile lo Sportello di agroecologia del Comune di Calci  ha organizzato il seminario on line
“L’uovo, la gallina e altre creature”, focalizzato su vari aspetti dell’allevamento avicolo rurale.
Sono intervenute Giuliana Terracciano, veterinaria presso l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana (sez Pisa) e allevatrice da sempre di polli e galline, in collaborazione con Francesca Pisseri, veterinaria  esperta in alimentazione animale.
Presentazione di Giuliana Terracciano.

L’iniziativa ha registrato cica 70 contatti e in numerosi si sono confrontati con le relatrici.

E’ disponibile il manuale Animali da cortile, Si grazie. L’allevamento rurale del pollo del coniglio (Copertina), a cura di Giuliana Terracciano e  ai veterinari della USL Nord Ovest Toscana , nell’ambito  di un progetto finanziato dalla Regione Toscana finalizzato al miglioramento e alla diffusione delle piccole realtà dell’allevamento rurale di animali da cortile.

L’opuscolo, che ha visto la collaborazione dei settori di Sanità Pubblica delle ASL della Toscana, sebbene un po’ datato per alcuni aspetti, tratta i seguenti argomenti:

  • L’allevamento rurale: ambiente e i ricoveri
  • Igiene dell’allevamento
  • Le malattie più frequenti del pollame e Profilassi
  • Alimentazione
  • I Conigli
  • La normativa

 

 

Spiaggiamenti di mammiferi marini nel Lazio e nella Toscana (2017-2019)

Relazione  delle attività svolte dall’IZS Lazio e Toscana nell’ambito degli spiaggiamenti di mammiferi marini lungo le coste del Lazio e della Toscana dal gennaio 2017 all’agosto 2019.

Nel documento i veterinari dell’Istituto impegnati nel monitoraggio e nella sorveglianza dello stato sanitario degli animali marini lungo le coste del Lazio e della Toscana (equipe della Dott.ssa Terracciano in Toscana e del Dott. Cristiano Cocumelli nel Lazio), riportano le attività e i risultati conseguiti in collaborazione con altri Enti e organizzazioni.

In questo arco di tempo si sono registrati 140 soggetti spiaggiati, con la prevalenza di Stenella coeruleoalba (n. 72) e Tursiops truncatus (n. 40).

 

Sugli animali spiaggiati, quando possibile e a seconda dei casi, sono stati eseguiti esami necroscopici, virologici, batteriologici, parassitologici, istologici e tossicologici.

 

Virus
La ricerca di agenti virali si concentra particolarmente sul Dolphin Morbillivirus (DMV) e sull’Herpesvirus. Il Morbillivirus è ampiamente riconosciuto come agente eziologico causa della morte di singoli animali o come responsabile negli eventi di mortalità nei Cetacei.
Meno si conosce dell’Herpesvirus il cui ruolo deve essere ancora approfondito.

Morbillivirus nel tessuto nervoso. In marrone virus all’interno del corpo delle cellule nervose (neuroni) e dei loro prolungamenti (dendriti)

La positività al Morbillivirus con la tecnica PCR  si attesta ad un valore di prevalenza del 36%

 

Batteri
Nell’ambito delle indagini  batteriologiche meritano una particolare menzione gli isolamenti di Photobacterium damselae subsp. Damselae, di Brucella ceti e  Listeria monocytogenes, questi ultimi due patogeni anche per l’uomo.

 

Parassiti
Tra le specie parassitarie riscontrate con maggiore frequenza spicca il  Pholeter gastrophylus.

 

La definizione delle cause di morte nei soggetti spiaggiati  è un processo complesso, che richiede la valutazione globale delle prove di laboratorio a supporto delle indagini necroscopiche.

Le fonti bibliografiche internazionali riportano che solo in una limitata percentuale, circa il 50%,  di casi è possibile definire la causa di morte.

 

Relazione completa

 

 

Influenza aviaria: attività formative e di comunicazione

Sono state avviate le attività di formazione, informazione e comunicazione nell’ambito delle diverse iniziative previste in Toscana e nel Lazio nell’ambito del Fondo per l’emergenza avicola.

Il 6 dicembre sono terminate  le tre  “Giornate di studio sulla prevenzione dell’Influenza aviaria” realizzate a Siena, Pisa e Ponte Buggianese e indirizzate al personale degli  ATC (Ambito Territoriale di Caccia ), alle associazioni venatorie e ai cacciatori che praticano la caccia agli acquatici.

Principale obiettivo della giornate è stato quello di fornire strumenti valutativi essenziali per attivare un sistema di rilevazione precoce di potenziali rischi per la fauna selvatica, nell’ambito della prevenzione dell’Influenza Aviaria.
I Relatori sono stati veterinari dirigenti dell’IZS Lazio e Toscana (Virologia e Osservatorio Epidemiologico) e del Settore Prevenzione Collettiva della Regione Toscana.

 

Il 10 dicembre seguirà a Firenze la “Giornata di studio sulla prevenzione dell’Influenza aviaria e della  Peste Suina Africana” rivolta alle Forze dell’Ordine che svolgono vigilanza faunistico-ambientale, quali Carabinieri Forestali e Polizie provinciali.
L’obiettivo   dell’evento è quello  di fornire gli strumenti valutativi essenziali per attivare un sistema di rilevazione precoce di potenziali rischi per la fauna selvatica, nellambito della prevenzione dellInfluenza Aviaria e della Peste Suina Africana.

 

Come materiale di comunicazione sono stati ad oggi prodotti una Brochure e una locandina  dal titolo “Influenza aviaria, contribuiamo a combatterla riconoscendo i  sintomi e segnalando i sospetti“; in lavorazione un video.