Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana M. Aleandri
SARS-CoV-2

SARS-CoV-2 fra gli addetti dei macelli

Fonte: Segreteria Nazionale S.I.Ve.M.P.

Si registrano  persone  contagiate da COVID -19 fra gli operatori di uno dei più grandi stabilimenti per la lavorazione delle carni d’Europa, a Guetersloh, nel Land tedesco del Nord Reno-Vestfalia in Germania e anche negli Stati Uniti (es. Sud Dakota) il fenomeno sta preoccupando le autorità sanitarie,  allarmate anche per le segnalazioni provenienti da altri  Paesi.

“È bene ricordare –  scrive il Dott. A. Grasselli segretario del Sindacato Italiano Veterinari di Medicina Pubblica – in  primo luogo che i focolai che stanno interessando i macelli in Europa e nel mondo, in particolare negli Usa e Brasile, non dipendono dagli animali o dalle carni che vi vengono lavorate”.

Tra i fattori di rischio:

  • l’elevata umidità e il maggior tenore di vapore tipici  degli ambienti di  macellazione o sezionamento  possono aver aumentato la diffusione del virus da un soggetto asintomatico o pauci sintomatico mediante “droplet” ad altri lavoratori che non hanno potuto proteggersi adeguatamente con i DPI (dispositivi di protezione individuale) che la legge italiana Dlgs n. 81/2008 prescrive;
  • l’escursione termica cui sono sottoposti i lavoratori che entrano ed escono dalle celle frigorifere, specialmente quelle di congelamento, che ha un impatto rilevante sulle vie respiratorie;

Nei macelli  e negli stabilimenti di sezionamento e lavorazione delle carni in Italia,  la gestione delle operazioni è ispezionata e certificata da Veterinari Ufficiali del Servizio Sanitario Nazionale che sono costantemente presenti lungo tutti i passaggi della filiera.

 

SARS-CoV-2 e igiene degli alimenti nella ristorazione e somministrazione di alimenti. Indicazioni sul contenimento del contagio (ISS)

Indicazioni ad interim sul contenimento del contagio da SARS-CoV-2 e sull’igiene degli alimenti nell’ambito della ristorazione e somministrazione di alimenti. Versione del 27 maggio 2020.
Gruppo di lavoro ISS Sanità Pubblica Veterinaria e Sicurezza Alimentare COVID-19
2020, ii, 22 p. Rapporto ISS COVID-19 n. 32/2020.

Il  rapporto approfondisce le tematiche connesse al contenimento del contagio e all’igiene degli alimenti nell’ambito della ristorazione pubblica nella “fase 2” dell’epidemia di COVID-19.

Il settore della ristorazione costituisce un ambito di particolare rilievo poiché, all’interno dei locali deputati alla somministrazione degli alimenti, possono realizzarsi simultaneamente condizioni di rischio quali affollamento, limitato ricambio d’aria, permanenza prolungata e – in relazione al consumo dei pasti – impossibilità di garantire l’utilizzo delle mascherine.

Inoltre, il consumo di alimenti e bevande determina l’esposizione ravvicinata al viso di mani, oggetti e prodotti, potenziali veicolo del virus.
Risulta pertanto particolarmente importante l’applicazione del distanziamento fisico e delle altre misure di mitigazione del rischio, un’attenta ridefinizione dell’organizzazione degli esercizi commerciali e un innalzamento delle garanzie igienico-sanitarie.

L’IZSLT attiva la diagnostica per la gestione degli animali da compagnia sospetti di infezione da SARS-CoV-2

L’IZSLT predispone l’attività diagnostica mirata per la gestione degli animali da compagnia sospetti di infezione da SARS-CoV-2.

 

 

Al fine di fornire supporto ai Servizi Veterinari Regionali nella applicazione delle Linee Guida del Ministero della Salute  – (2020-04-17-ministero-salute-nota-9224) per la gestione degli animali da compagnia sospetti di infezione da SARS-CoV-2, l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana ha predisposto un canale di attività diagnostica dedicata ed un protocollo operativo per il prelievo e l’invio di campioni biologici da sottoporre ad analisi.

 

Saranno accettati solo i campioni provenienti da animali aderenti alla definizione Animale da compagnia sospetto infezione SARS-CoV-2.

 

Il set di

campioni idonei all’esecuzione degli esami è costituito da: 

  • carcasse di animali da compagnia
  • tamponi nasofaringei
  • tamponi orofaringei
  • tamponi rettali o in alternativa feci
  • da campioni di sangue con e senza anticoagulante.

Continua……….

 

Animali da compagnia e SARS-CoV-2: cosa occorre sapere, come occorre comportarsi

Rapporto ISS COVID-19 n. 16/2020 – Animali da compagnia e SARS-CoV-2: cosa occorre sapere, come occorre comportarsi. Versione del 19 aprile 2020
L’epidemia di COVID-19 si diffonde per contagio inter-umano, tuttavia la segnalazione di alcuni episodi di trasmissione del virus dai proprietari infetti ai loro animali, unitamente ad evidenze derivanti da infezioni sperimentali, hanno recentemente sollevato la questione della suscettibilità degli animali da compagnia a SARS-CoV-2.

La possibilità del loro contagio, sebbene considerata un’evenienza rara, richiede l’applicazione di precauzioni finalizzate a minimizzare tale rischio, a tutela degli animali e di coloro che se ne prendono cura.

In un’ottica di preparedness e prevenzione e attraverso un approccio One-Health, questo rapporto vuole contribuire a fornire elementi conoscitivi e indicazioni ad interim al personale sanitario, ai medici veterinari e a tutti coloro che si prendono cura della gestione sanitaria degli animali da compagnia nell’attuale contesto epidemico.

Francesco Bassano il giovane, 1584

Gli argomenti principali del rapporto:

  • I coronavirus e il loro interesse in sanità pubblica veterinaria;
  • Come utilizzare e migliorare le conoscenze su SARS-CoV-2 per la gestione degli animali da compagnia, nell’attuale contesto epidemico;
  • SARS-CoV-2 e animali da compagnia: raccomandazioni e indicazioni operative;
  • Assistenza veterinaria;
  • Allontanamento, trasporto e affidamento esterno degli animali da compagnia:
  • Gestione di attività particolari che coinvolgono gli animali da compagnia: cani guida, cani da soccorso, animali utilizzati per interventi assistiti (pet-therapy);
  • Utilizzo dei DPI;  
  • Sorveglianza clinica per SARS-CoV-2 negli animali da compagnia;
  • Uno sguardo al resto del mondo: indicazioni di organismi di riferimento nazionali e internazionali, per l’accudimento degli animali da compagnia in corso di epidemia di COVID-19

 

Consulta anche la pagina dell’OIE “Questions and Answers on the COVID-19”, aggiornata al 18 maggio.