Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana M. Aleandri
laboratorio

A Pisa il nuovo Centro Regionale di Riferimento per Listeria monocytogenes della Regione Toscana.

La Giunta regionale della Toscana con delibera 734 del 27 giugno 2022 ha istituito, presso la UOT Toscana Nord di Pisa dell’IZSLT, il nuovo Centro Regionale di Riferimento per Listeria monocytogenes di origine umana ed animale nell’ambito della Sicurezza Alimentare e della Sanità Pubblica Veterinaria.
In base al provvedimento il nuovo Centro attiverà una rete di collaborazione tra i laboratori della Regione Toscana e nuovi protocolli di intervento mirati a rafforzare, nel contesto di prevenzione in sicurezza alimentare il ruolo regionale.

“L’assegnazione di questi nuovi compiti al nostro Ente, dichiara Andrea Leto, direttore generale f.f. dell’Ente, permette un’attività di controllo territoriale puntuale e continuativa, riconosce la specializzazione tecnica dei laboratori e l’elevata competenza del personale dell’Istituto. La Listeria monocytogenes, – prosegue Leto – nell’ambito dei patogeni a trasmissione alimentare, costituisce uno dei maggiori rischi per la sanità pubblica, per questo è sottoposta a monitoraggio nazionale e sovranazionale allo scopo di definire strategie sanitarie basate su un approccio di epidemiologia molecolare.”

L’Istituto ha sviluppato strutture finalizzate ad attività in grado di integrare la sorveglianza epidemiologica e di laboratorio per una capillare azione preventiva nei confronti delle malattie trasmissibili, la UOT Toscana Nord di Pisa dell’IZSLT dispone di strumentazione, competenze analitiche e diagnostiche che consentono la caratterizzazione microbiologica e molecolare di patogeni isolati (tipizzazione molecolare e sequenziamento genomico), sia di origine veterinaria che umana, nell’ambito delle attività di Controllo Ufficiale degli alimenti e di Diagnostica delle Malattie trasmesse da alimenti, avvalendosi anche di elevate prestazioni svolte dai laboratori della Sede Centrale IZSLT (sequenziamento dell’intero genoma WGS).

Il CRR svilupperà una rete di contatto con:
• Laboratorio Nazionale di Riferimento per Listeria monocytogenes, individuato presso
l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise, ;
• Operational Contact Point dell’ECDC per la listeriosi presso l’Istituto Superiore di
Sanità;
• CeRRTA, Centro Regionale per le Tossinfezioni alimentari della Regione Toscana con il
quale già esistono consolidati rapporti di collaborazione

Questo nuovo riconoscimento da parte della Giunta rafforza il ruolo dell’Istituto come riferimento costante per la Regione Toscana su tutto ciò che concerne la valutazione e programmazione delle attività nel campo della Sanità Pubblica Veterinaria, e rinnova il rapporto con il territorio e i portatori d’interesse.

Principali scopi del Centro

Sicurezza alimentare, al via il Centro regionale per listeria monocytogenes – Toscana Notizie

Approccio alla gestione degli incidenti, delle emergenze e delle crisi nel campo delle malattie trasmesse da alimenti – La documentazione

Roma, 26 giugno 2018.
Istituto Superiore di Sanità – Aula Pocchiari – V.le Regina Elena, 299
Programma.
Presentazioni dei relatori.

L’evento, programmato nella realizzazione del Piano di prevenzione della Regione Lazio tra le iniziative previste nel macroobiettivo 10. Attuare il Piano Nazionale Integrato dei Controlli per la prevenzione in sicurezza alimentare e sanità pubblica veterinaria, ha registrato l’attiva partecipazione  di diverse istituzioni pubbliche della sanità umana e di quella veterinaria: Ministero della Salute, Regione Lazio, Istituto Superiore di Sanità,  INMI “L.Spallanzani,  Seresmi (Servizio regionale di epidemiologia, sorveglianza e controllo per le malattie infettive),  ARPALazio e  IZS Lazio e Toscana.

Dopo l’apertura dei lavori da parte di Umberto Agrimi, Direttore del  Dipartimento Sicurezza Alimentare, Nutrizione e Sanità Pubblica Veterinaria dell’Istituto Superiore di Sanità, Gaetana Ferri, Direttore della Direzione generale per l’igiene e la sicurezza degli alimenti del Ministero della Salute,  Marta Branca, Direttore Generale INMI  “L. Spallanzani, Doriana Antonella Giorgi, ARPALazio e Ugo Della Marta, Direttore Generale dell’IZS Lazio e Toscana, il programma si è articolato in tre sessioni:

I sessione: gestire l’emergenza;
II sessione: sorveglianza epidemiologia e clinica delle malattie trasmissibili di origine alimentare;
III sessione: il ruolo del laboratorio nel campo delle malattie trasmissibili di origine alimentare.

I numerosi e qualificati relatori,  professionisti delle diverse istituzioni organizzatrici e della Protezione civile nazionale, hanno trattato i diversi aspetti della tematica secondo il modello One health.

Nel periodo autunnale saranno realizzati altri eventi formativi e corsi teorico-applicativi, secondo quanto pianificato dal Piano di prevenzione della Regione Lazio

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