Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana M. Aleandri
cinghiali

Peste Suina Africana in Polonia

Nel novembre 2019 sono stati rilevati diversi nuovi casi di peste suina africana nei suini selvatici nella regione di Lubusz in Polonia, a circa 200 km da Francoforte.

Questi casi rappresentano un aumento del livello di rischio che si riflette nella  Decisione  di esecuzione (UE) 2019/1952 della Commissione del 25 novembre 2019, che modifica l’allegato della decisione di esecuzione 2014/709/UE recante misure di protezione contro la peste suina africana in taluni Stati membri.

Nell’ottobre 2019 è stato inoltre rilevato un caso di peste suina africana in un suino selvatico nella regione di Smolyan in Bulgaria

La Decisione, a fronte della mutata situazione epidemiologica,  aggiorna  nelle parti I e II dell’allegato  la classificazione delle aree dei Paesi interessati.

4/12/19

Trichinella britovi in carni di cinghiali. Due casi nel Sud del Lazio

Sono recentissimi due casi di ritrovamento di larve di Trichinella in cinghiali abbattuti a caccia nei territori delle province di Frosinone e di Latina.

L’identificazione è stata effettuata presso l’Unità Operativa territoriale Lazio Sud sede di Latina attraverso il metodo dell’agitatore magnetico con digestione artificiale.
Le larve sono state conferite all’ European Union Reference Laboratory for Parasites presso l’Istituto Superiore di Sanità dove è stata effettuata la genotipizzazione identificando la specie Trichinella britovi.

Trichinella britovi – Stereomicroscopio  ingradimento 100x (fotografie di Tiziana Zottola)

 

La stagione venatoria nella regione Lazio è iniziata il 15 settembre 2019 e terminerà il 30 gennaio 2020.
I cacciatori devono conferire ai laboratori accreditati, tramite il cacciatore formato o i Servizi Veterinari delle UUSSLL, campioni di muscolo diaframmatico o linguale o dell’arto anteriore per la ricerca delle Larve di Trichinella (Reg. UE 2015/1375).
Proprio nel corso di questa attività sono stati identificati i primi due casi nel Lazio. Nel primo caso le larve sono state rinvenute in un cinghiale abbattuto il 10/11/2019 in località Monte altitudine 600 m nel territorio del comune di Atina (FR) in un giovane maschio del peso di appena 30 kg. Nel secondo caso il cinghiale è un maschio adulto, età circa 7 anni del peso di 95 kg, abbattuto il 20/11/2019 nel Comune di Monte San Biagio (LT) in località Pozzo Farignoli Chivi , altitudine 150 m . coordinate geografiche latitudine 41° 33’ – longitudine 13 °30’ .

Le larve rinvenute erano tutte vive e vitali, molto mobili.

Secondo il data base dell’ European Union Reference Laboratory for Parasit https://trichinella.iss.it/Trichinella/Database  questi due episodi di infestazione dei cinghiali risultano  essere le prime segnalazioni in Italia nel 2019 (consultazione 30/11/2019).

Per approfondire: http://www.izslt.it/trichinellosi/

EFSA, Peste suina africana: essenziale la diagnosi precoce per controllarne la diffusione

A seguito di una nuova valutazione del rischio richiesta dalla Commissione europea,  l’EFSA ha stabilito  che per controllare la propagazione della Peste suina africana è di cruciale importanza migliorare la sorveglianza, la comunicazione e la collaborazione.

Nella valutazione richiesta, viene stimato il potenziale di diffusione della malattia nell’Europa sud-orientale, in particolare la possibilità di propagazione tra i nove paesi dell’area non colpiti (Albania, Bosnia-Herzegovina, Croazia, Grecia.  Greece, Kosovo, Montenegro, Macedonia del nord, Serbia and Slovenia) considerando che in Serbia, durante la valutazione,  è comparsa la malattia.

L’Agenzia ha concluso che rispetto alle elevate probabilità di diffusione della malattia entro un anno dall’introduzione nei paesi dell’Europa sud-orientale oggetto di valutazione, è invece scarsa la possibilità di diffusione ad ovest, verso altri Stati membri dell’UE.

Tra le misure di controllo si evidenzia:

  • sorveglianza rigorosa, soprattutto dei cinghiali e dei suini domestici, che rimane il mezzo più efficace per la diagnosi precoce della peste suina africana;
  • limitare l’accesso dei cinghiali al cibo e ridurre ulteriormente il numero di cinghiali attraverso la caccia;
  • campagne di sensibilizzazione indirizzati ai viaggiatori, cacciatori, agricoltori, ecc. per limitare il rischio di diffusione attraverso la circolazione delle persone e per favorire la diagnosi precoce;
  • comunicazione e collaborazione tra le autorità nazionali e le parti interessate a sostegno di campagne di sensibilizzazione;
  • attività di formazione per veterinari, altri organi competenti e cacciatori per aumentare la probabilità di diagnosi precoce e controllo efficace.

 

Vai all’articolo https://www.efsa.europa.eu/it/news/african-swine-fever-early-detection-key-controlling-spread.

Per saperne di più sulla malattia.

Focus: Peste suina africana

La Peste suina africana è una  malattia virale dei suidi solitamente letale, ancora presente in Sardegna dal 1978.

Dal 2014 è esplosa un’epidemia in alcuni Paesi dell’Est della UE quali Polonia, Estonia, Lettonia, Lituania, Romania, Ungheria, Repubblica Ceca e Bulgaria: ad oggi sono già stati registrati oltre 1.000 focolai negli allevamenti di suini domestici e quasi 4.000 casi di cinghiali selvatici.
Il 13 settembre 2018 il Belgio ha segnalato i primi due casi nei cinghiali selvatici, facendo registrare un preoccupante balzo in avanti verso l’Europa occidentale.

La Peste suina africana ha colpito inoltre, fuori dalla UE, numerosi Paesi africani, Russia, Ucraina, Moldova e Cina.

Approfondimenti: Ministero Salute; nota 14.9.18

Manuale operativo pesti suine

Documento OIE

Video EFSA: African Swine Fever: how to stay one step ahead