Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana M. Aleandri

Cimurro

 

 

 

Il cimurro è una patologia multisistemica causata da un RNA virus della famiglia Paramyxoviridae, genere Morbillivirus.

 

Sono colpiti sopratutto i cani, ma non è raro che possano infettarsi anche volpi, furetti, tassi, leoni. La presenza di questi reservoir rende estremamente difficoltosa la completa eradicazione della malattia nella popolazione canina domestica. La malattia non si trasmette all’uomo.
Per i cani rappresenta tutt’oggi una delle principali cause di patologie ad esito letale
Un secolo dopo la sua scoperta, nonostante l’esistenza di un presidio vaccinale largamente utilizzato, continua ad essere fortemente presente in Europa come nel resto del mondo. L’incidenza della forma acuta è diminuita, lasciando il posto a forme meno letali caratterizzate da una lenta progressione a carattere soprattutto nervoso, che in ogni caso comportano conseguenze sul lungo termine, anche invalidanti.

Come si trasmette

Si trasmette per contatto diretto, attraverso particelle di aerosol contaminate, saliva, feci e urine di animali infetti. E’ possibile anche una trasmissione transplacentare, durante la viremia. Il virus non resiste nell’ambiente esterno.

La diffusione da parte di un soggetto infetto inizia solitamente dopo 7 giorni dall’infezione e può persistere per diverse settimane, difficilmente in ogni caso oltre i 60-90 giorni.
La diffusione nell’organismo ha inizio dai tessuti lifatici, con conseguente leucopenia ( vengono distrutti sia i linfociti B che T), il proseguio della patologia sarà strettamente legato alla reazione immunitaria sia umorale che cellulo mediata , si potranno così avere forme più gravi che vanno a coinvolgere anche il Sistema Nervoso Centrale o forme subcliniche con conseguente guarigione.

 

Sintomatologia
Il cimurro nel cane colpisce soprattutto i soggetti piu’ giovani, di un’età compresa tra i 3 e i 6 mesi, è caratterizzato da sintomi respiratori e/o gastro-intestinali e/o nervosi. Può avere un andamento acuto, sub-acuto o cronico.
I sintomi più comuni sono inizialmente piuttosto generici: da febbre, inappetenza, disidtratazione, congiuntivite, in seguito possono evolversi con tosse,vomito e diarrea, crisi convulsive tremori muscolari, paralisi.
La mortalità nei soggetti giovani può raggiungere anche l’80%.

 

Prevenzione
La prevenzione principale per il contenimento del virus si basa sulla vaccinazione, effettuata con un vaccino vivo attenuato da richiedere al proprio medico veterinario di riferimento.

 

Diagnostica di laboratorio in Istituto

Presso l’ Unità Operativa Complessa di Virologia è disponibile l’esame PCR Real Time per la diagnosi diretta.
L’esame può essere eseguito da tamponi (nasale,rettale e/o congiuntivale) di animali domestici e selvatici in presenza di sintomi o da organi (polmone ed encefalo) in caso di decessi riconducibili a Cimurro.
Su siero e sangue,per la ricerca degli anticorpi, è disponibile la Sieroneutralizzazione.
Come analisi post-mortem, oltre all’esame anatomopatologico, si effettua l’esame immunoistochimico

 

 

Contatti

Unità Operativa Complessa Virologia


Fonte: Vetpedia

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