Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana M. Aleandri
Report zoonosi UE 2019

Rapporto sulle zoonosi 2019 nell’Unione europea

Rapporto sulle zoonosi 2019 nell’UE, curato dall’ EFSA e dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDS),  presenta i risultati delle attività di monitoraggio delle zoonosi svolte nel 2019 in 36 paesi europei, 28 Stati membri (SM) e otto non Stati membri.

Al primo e secondo posto tra le zoonosi più segnalate negli esseri umani risultano la  campylobatteriosi seguita dalla  salmonellosi.

Le tendenze nell’UE dei casi umani confermati di questi due malattie sono rimaste stabili (piatte) nel periodo 2015-2019.

 

Salmonella
La percentuale di casi di salmonellosi umana dovuta a Salmonella Enteritidis è stata simile a quella del 2017-2018.

Salmonella

Dei 26 Stati membri che riferiscono sui programmi di controllo di Salmonella nel pollame, 18 hanno raggiunto gli obiettivi di riduzione, mentre otto non sono riusciti a raggiungere almeno uno.
La prevalenza nell’UE dei gruppi di sierotipi positivi a Salmonella è rimasta stabile dal 2015 per galline da riproduzione, galline ovaiole, polli da carne e tacchini da ingrasso, con fluttuazioni per tacchini da riproduzione.
Le carcasse di suino e di pollame sottoposti ai programmi di controllo nazionali sono stati più frequentemente positivi di quelli degli operatori del settore alimentare.

 

Escherichia coli

Escherichia coli

Escherichia coli (STEC)
L’infezione da Escherichia coli (STEC), produttore della la tossina Shiga,  è risultata  la terza zoonosi più segnalata nell’uomo ed è aumentata dal 2015 al 2019.

 

Yersinia
La yersiniosi è stata la quarta zoonosi più segnalata nell’uomo nel 2019 con un trend stabile nel 2015-2019.


Listeria monocytogenes

La tendenza dei casi confermati di listeriosi è rimasta stabile nel 2015–2019, dopo un lungo periodo di crescita.
Listeria raramente ha superato il limite di sicurezza negli alimenti pronti per il consumo.


Zoonosi alimentari
In totale, sono stati segnalati 5.175 focolai di origine alimentare.
Salmonella continua a rimanere  l’agente più rilevato, ma il numero di focolai dovuti a S. Enteritidis è diminuito.

 

Norovirus

Norovirus

I norovirus nel pesce e nei prodotti della pesca sono rappresentati come il binomio agente/cibo che ha causato il numero più alto di focolai.

 

 

 

Altri agenti
Il rapporto fornisce ulteriori aggiornamenti sulla tubercolosi bovina, Brucella, Trichinella, Echinococcus, Toxoplasma, rabbia, virus del Nilo occidentale, Coxiella burnetii (febbre Q) e tularemia.

 

 

 

 

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