Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana M. Aleandri
Influenza aviaria

“Prevenzione dell’Influenza Aviaria” – evento per gli allevatori, Viterbo 07 giugno

Data: 07 aprile, h 15.00-19.15.

Destinatari:  allevatori del settore avicolo della provincia di Viterbo.
Sede: Resort Acquarossa, Strada Teverina 86 – Viterbo (VT).
Programma.

L’iniziativa rientra nel Fondo per l’emergenza avicola nella Regione Lazio, Programma di attuazione delle attività di cui al D.M. 14/03/2018.
La finalità è quella di  informare gli allevatori sulla situazione epidemiologica dell’Influenza aviare in Europa e in Italia e sulle misure di biosicurezza da adottare in una Provincia ad alto rischio, quale è quella di Viterbo.

Modalità d’iscrizione
La partecipazione è gratuita.
Inviare una mail all’indirizzo enrica.sarrecchia@gmail.com entro  il 30 maggio 2022.
La Segreteria Organizzativa invierà una mail con conferma di partecipazione il 1 giugno

Influenza aviaria in Europa dal dicembre 2021 al marzo 2022 (EFSA)

European Food Safety Authority, European Centre for Disease Prevention, Control, European Union Reference Laboratory for Avian Influenza

EFSA Journal Volume 20, Issue 4
(onlinelibrary.wiley.com/doi/10.2903/j.efsa.2022.7289)

Tra il 9 dicembre 2021 e il 15 marzo 2022, sono stati segnalati 2.653 riscontri di virus dell’influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI) in 33 paesi dell’UE/SEE e nel Regno Unito nel pollame (1.030), in natura (1.489) e negli uccelli in cattività (133).

I focolai nel pollame sono stati registrati principalmente dalla Francia (609), dove da ottobre 2021 sono stati identificati due cluster spazio-temporali, seguita da Italia (131), Ungheria (73) e Polonia (53).
Questi Paesi rappresentavano insieme 12,8 dei 17,5 milioni di volatili abbattuti negli stabilimenti avicoli colpiti dall’HPAI in questo periodo di riferimento.

Continua

Piano di sorveglianza per l’Influenza aviaria 2022

 

E’ stato emanato il Piano di sorveglianza per l’influenza aviaria per l’anno 2022. Il Piano, redatto in collaborazione con il Centro di referenza per l’Influenza aviaria, è attuato in conformità al Regolamento (UE) 2020/689 e si inserisce nel nuovo quadro europeo della sanità animale definito dal Reg (UE) 2016/429.

Il piano nazionale di sorveglianza per l’influenza aviaria verrà attuato sia nel pollame
che nei volatili selvatici attraverso un sistema che integri diverse componenti dell’attività di sorveglianza fra loro complementari: sistemi di individuazione precoce e la sorveglianza basata sui rischi.

 

Link al Documento completo:

Piano di Sorveglianza Influenza aviaria 2022

Prevenzione dell’Influenza Aviaria e della Peste Suina Africana – 26 ottobre, Borgo Faiti (LT)

– Data: 26 ottobre 2021;
– Sede: Foro Appio, Borgo Faiti (LT);
– Destinatari: personale coinvolto nelle attività venatorie  delle provincie di Latina e Frosione.
Programma

Nell’ambito del progetto finalizzato dalla prevenzione e contenimento dell’influenza aviaria, per il quale con  Decreto 14 marzo 2018 del Ministero della Salute  è stato istitutito un Fondo per l’emergenza avicola, l’IZS Lazio e Toscana, dietro mandato della Regione Lazio e in collaborazione con la ASL di Latina, organizza l’evento “Prevenzione dell’Influenza Aviaria e della Peste Suina Africana”, nell’ambito del quale sarà trattata anche la Peste suina africana, visti i  focolai anche recenti verificatisi in Europa, soprattutto nei cinghiali.

L’attualità della iniziativa è data anche dal recente focolaio  provocato dal ceppo patogeno H1N1 di influenza aviaria in un allevamento di tacchini in Veneto.

EFSA: Rapporto sulla diffusione dell’ Influenza aviaria dicembre 2020-febbraio 2021

L’EFSA, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) con il Laboratorio di riferimento dell’UE sull’influenza aviaria pubblicano trimestralmente aggiornamenti sulla presenza di influenza aviaria nell’UE e nel mondo.

In un recente rapporto sull’HPAI in Europa vengono segnalati circa 1000 rilevamenti di Influenza aviaria ad alta patogenicità in un periodo di tempo compreso tra l’8 dicembre 2020 e il 23 febbraio 2021.

I rilevamenti sono stati segnalati in 25 Paesi UE/SEE e nel Regno Unito, numerosi i casi negli gli allevamenti di pollame (592 rilevazioni), a seguire uccelli selvatici e in cattività. La Francia risulta essere il paese caratterizzato dal maggior numero di segnalazioni, principalmente nella popolazione di anatre.
Nelle aree ad alta densità di pollame permane cosi’ il rischio di un ulteriore diffusione a causa della presenza costante di virus HPAI nell’ambiente e negli uccelli selvatici.

Trasmissione nell’uomo

Il rischio di infezione da virus dell’influenza A (H5N8) risulta “molto basso” per la popolazione dell’UE/SEE e “basso” per i lavoratori esposti al virus per motivi professionali.
Permane il rischio che possano emergere ceppi con maggiore potenziale di contagiare gli esseri umani, ma ad oggi non ci sono evidenze di mutazioni caratterizzate da un potenziale zoonotico.

In Russia sono stati registrati 7 casi di infezione  da virus influenzale, accompagnati da lieve sintomatologia. Per approfondire l’evento accedere al link : rapporto pubblicato questa settimana dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie

Fonte: EFSA