Botulismo
Cos’è
Il botulismo è una sindrome neuro-paralitica principalmente a trasmissione alimentare causata dall’azione delle tossine prodotte dal batterio Clostridium botulinum ed altri clostridi produttori di tossine botuliniche. Il Botulismo non si trasmette da persona a persona.
Benché sia stata segnalata per la prima volta nel 1793 in Germania, era già nota ai tempi degli antichi romani quanto si verificavano casi mortali di malattia dopo aver consumato il “botulus” (una sorta di salsiccia fermentata). Ai giorni nostri, gli alimenti più frequentemente associati a questa malattia sono le conserve di verdura preparate artigianalmente o in ambiente domestico e in generale tutti i cibi conservati che non hanno un basso grado di acidità (pH sopra il 4,6).
I sintomi caratteristici comprendono lo sdoppiamento della vista, difficoltà di messa a fuoco, difficoltà a tenere le palpebre aperte, dilatazione delle pupille, secchezza delle fauci e difficoltà di deglutizione. Inoltre il quadro clinico di botulismo si distingue dalla paralisi flaccida simmetrica discendente che può portare all’insufficienza respiratoria, dalla mancanza di febbre e dallo stato di coscienza conservato.
Il batterio
Il Clostridium botulinum è un microrganismo Gram positivo, mobile, anaerobio, che è possibile ritrovare sotto forma di spore nel terreno, nella polvere, nell’intestino degli animali, nei fondali marini, lacustri ed oceanici. E’ un batterio sporigeno, ovvero quando le condizioni ambientali diventano sfavorevoli si tramuta in spora, una forma del batterio estremamente resistente. In questo stato il Clostridium botulinum è in grado di rimanere vitale per un lungo periodo finché non incontra le condizioni adatte alla crescita per ritornare alla forma vegetativa originale. Il germe produce delle neurotossine responsabili della malattia.
Principali forme di botulismo:
- alimentare: causato dall’assunzione dell’alimento in cui sono presenti le tossine;
- infantile: causato dall’ingestione di cibo contaminato dalle spore di Clostridium botulinum che, una volta nell’intestino, tornano allo stato vegetativo e producono le tossine;
- da ferita: causato dalla neurotossina prodotta dal Clostridium botulinum in ferite contaminate.
Quali sono gli alimenti a rischio?
Le tossine botuliniche, le spore ed il microrganismo nella forma vegetativa sono stati ritrovati in alimenti molto diversi fra loro quali:
- conserve di verdura, in particolare quelle prodotte in ambito domestico;
- carni e prodotti derivati (insaccati, alimenti essiccati ed affumicati ecc.): la carne di suino sembra essere più fortemente contaminata delle altre;
- pesce e prodotti della pesca: risultano più pericolose le preparazioni crude o poco cotte, salate, affumicate o confezionate sottovuoto;
- altri vegetali: il rischio di botulismo potrebbe essere associato al consumo di vegetali confezionati sotto vuoto;
- altri alimenti: latte e prodotti lattierocaseari (mascarpone) sono stati responsabili di alcuni episodi di tossinfezione. Inoltre vari alimenti sotto vuoto e piatti in busta pronti da riscaldare a base di ostriche, pesce e carne, sono risultati positivi per la presenza del batterio;
- miele e prodotti dell’infanzia: le spore di Clostridium botulinum possono sopravvivere nel miele e l’assunzione di queste causa il botulismo infantile. Sono state inoltre isolate in sciroppo di mais, cereali soffiati, marmellata, melassa, e diversi tipi di zucchero
Secondo i dati dei CDC (Centers for Disease Control and Prevention), il principale veicolo della tossina botulinica è comunque legato al consumo di verdure in scatola e conservate, seguito dalle conserve di pesce.
Prevenzione
I metodi di controllo della intossicazione alimentare risiedono essenzialmente nella corretta applicazione delle pratiche di lavorazione in ambito industriale e/o artigianale. I produttori che commercializzano alimenti a rischio per questo microrganismo eseguono specifici studi per rilevare le fasi più critiche del processo produttivo e monitorare l’efficacia dei trattamenti approntati per eliminare il germe eventualmente presente nella forma di spora (es. autoclavaggio delle conserve). I consumatori dovrebbero evitare assolutamente l’acquisto di prodotti senza etichetta o tracciabilità o non preparati in stabilimenti registrati e quindi sottoposti a controllo sanitario. Inoltre, qualora vengano prodotte pietanze ed in particolare delle conserve vegetali e degli insaccati in ambito domestico, seguire in maniera fedele le linee guida diffuse dagli enti sanitari di controllo.
Cosa fa l’Istituto
L’Istituto Zooprofilattico è accreditato per la ricerca di Clostridi produttori di tossine botuliniche con metodica PCR Real Time e di Tossine botuliniche (tipo A,B,C,D,E,F) con prova in vivo (mouse test).
Le prove sono svolte su richiesta da parte delle autorità ufficiali (Servizi Veterinari ASL, carabinieri dei NAS) in alimenti, in campioni ambientali ed organi di animali.
Normativa
Il Clostridium botulinum risulta essere presente nell’elenco delle zoonosi e degli agenti zoonotici da sottoporre a sorveglianza in funzione della situazione epidemiologica del Decreto Legislativo 191 del 4 aprile 2006 “Attuazione della direttiva 2003/99/CE sulle misure di sorveglianza delle zoonosi e degli agenti zoonotici”.
Alcuni dati
Il Ministero della salute riporta un numero di 20-30 casi l’anno di botulismo alimentare in Italia, legati in prevalenza a preparazioni domestiche.
Link utili
Centro nazionale di referenza per il botulismo