Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana M. Aleandri

Peste Suina Africana in Toscana: dall’Ordinanza regionale alla risposta operativa sul territorio dell’Istituto.

Con l’Ordinanza del Presidente della Giunta regionale Eugenio Giani del 28 gennaio 2026, la Regione Toscana ha rafforzato ulteriormente le misure di prevenzione, controllo ed eradicazione della Peste Suina Africana (PSA), introducendo interventi straordinari di gestione faunistica, sorveglianza sanitaria e contenimento del rischio epidemiologico su tutto il territorio regionale.
A supporto dell’attuazione delle misure regionali, l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana garantisce una risposta tempestiva e strutturata, attraverso il rafforzamento delle attività diagnostiche.
Nel 2024 presso la UOT Toscana Centro – Firenze, in soli sei mesi, è stato allestito il laboratorio dedicato alla diagnosi molecolare delle Pesti Suine, oggi pienamente operativo a servizio dell’intero territorio regionale e del comparto suinicolo, particolarmente colpito dall’emergenza.

Il laboratorio è stato realizzato su mandato della Regione Toscana.

Sono state acquisite le apparecchiature e le metodiche di laboratorio con il supporto della Direzione Operativa di Virologia della Sede di Roma, in conformità alle linee guida del Centro di Referenza per le Pesti Suine (CeREP – IZSUM).

Le analisi sono state accreditate garantendo così affidabilità, qualità e rapidità delle risposte, elemento strategico nell’attuale fase di intensificazione delle attività di controllo previste dall’ordinanza regionale.

Le attività diagnostiche sono svolte da tre Dirigenti Veterinari, tre unità tecniche strutturate e personale a contratto con borsa di studio.

In linea con le esigenze operative connesse all’applicazione delle misure regionali e nazionali, i tempi di refertazione sono garantiti entro 48 ore dal ricevimento dei campioni.

«La nostra azione rappresenta una risposta concreta al comparto suinicolo toscano, attraversato oggi da una fase particolarmente difficile – ha dichiarato il Direttore Sanitario Giovanni BrajonIl supporto garantito dal nostro personale all’Autorità Competente, attraverso tempi di risposta rapidi e un’efficace sorveglianza epidemiologica, insieme alle attività di formazione rivolte ad allevatori e cacciatori, costituisce uno strumento essenziale per contenere la diffusione della malattia nella nostra regione».

L’incredibile sforzo sinora effettuato e attualmente in condotta,  – dichiara  Il Commissario Straordinario dr. Stefano Palombagarantisce un’aderenza puntuale al Dispositivo sanitario deputato al contrasto della PSA in Toscana e necessiterà di potenziamento che, verosimilmente, sarà assicurato a breve attivando una capacità ulteriore in un’altra Sezione di IZSLT in Toscana”.

Attività analitiche
Nel periodo compreso tra giugno 2024 e gennaio 2026, il laboratorio ha eseguito oltre 9.000 determinazioni analitiche, comprendenti 6.600 analisi in PCR Real Time per Peste Suina Africana, 1.883 analisi per Peste Suina Classica e 574 prelievi su organi target, carcasse e altri reperti.
Sono stati individuati 246 campioni positivi per PSA, provenienti da cinghiali rinvenuti morti o abbattuti nelle Zone di Restrizione II delle Province di Lucca e Massa-Carrara
Per garantire una gestione immediata dei casi sospetti a carattere clinico-anamnestico, è attivo anche un servizio di Pronta Disponibilità su chiamata, con turnazione strutturata del personale veterinario e tecnico, in coerenza con il rafforzamento delle misure di controllo previste dall’ordinanza regionale.



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