Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana M. Aleandri
suini

Peste suina africana: aggiornamenti dall’OIE

La Peste suina africana (ASF) è una grave malattia virale che colpisce i suini domestici e selvatici.

E’ responsabile di gravi perdite produttive ed economiche.
Non è una malattia trasmissibile all’uomo.

Questi gli aggiornamenti riportati nel Bollettino n. 41 dell’OIE (27 marzo  – 09 aprile 2020):

  • sono stati notificati 548 nuovi focolai, mentre nel precedente report erano stati rilevati n. 368 nuovi focolai;
  • un totale di 5,024 di animali sono stati notificati come “lossess” (somma degli animali morti e abbattuti nell’allevamento infetto): Asia 3963;  Europa 1061, inclusa l’Ucraina (574), come da figura

 

 

 

 

FOCUS – Peste suina africana

EFSA
Report “Epidemiological analyses of African swine fever in the European Union (November 2018 to October 2019)”.
L’EFSA ha pubblicato il suo ultimo aggiornamento annuale sulla presenza di peste suina africana (PSA) nell’Unione europea. Nel corso del periodo trattato dal rapporto – novembre 2018 sino a ottobre 2019 – la Cechia è stata dichiarata ufficialmente indenne da ASF. La presenza della malattia è stata tuttavia confermata in Slovacchia, per cui sono sempre nove i Paesi dell’UE interessati.

Video “Peste suina africana: come rimanere sempre un passo avanti”

OIE
Video “Viaggiare responsabilmente per evitare di trasportare il virus della Peste suina africana”

 

 

 

Visuals e messaggi indirizzati oi viaggiatori da condividere sui social media”

 

 

EFSA, Peste suina africana: essenziale la diagnosi precoce per controllarne la diffusione

A seguito di una nuova valutazione del rischio richiesta dalla Commissione europea,  l’EFSA ha stabilito  che per controllare la propagazione della Peste suina africana è di cruciale importanza migliorare la sorveglianza, la comunicazione e la collaborazione.

Nella valutazione richiesta, viene stimato il potenziale di diffusione della malattia nell’Europa sud-orientale, in particolare la possibilità di propagazione tra i nove paesi dell’area non colpiti (Albania, Bosnia-Herzegovina, Croazia, Grecia.  Greece, Kosovo, Montenegro, Macedonia del nord, Serbia and Slovenia) considerando che in Serbia, durante la valutazione,  è comparsa la malattia.

L’Agenzia ha concluso che rispetto alle elevate probabilità di diffusione della malattia entro un anno dall’introduzione nei paesi dell’Europa sud-orientale oggetto di valutazione, è invece scarsa la possibilità di diffusione ad ovest, verso altri Stati membri dell’UE.

Tra le misure di controllo si evidenzia:

  • sorveglianza rigorosa, soprattutto dei cinghiali e dei suini domestici, che rimane il mezzo più efficace per la diagnosi precoce della peste suina africana;
  • limitare l’accesso dei cinghiali al cibo e ridurre ulteriormente il numero di cinghiali attraverso la caccia;
  • campagne di sensibilizzazione indirizzati ai viaggiatori, cacciatori, agricoltori, ecc. per limitare il rischio di diffusione attraverso la circolazione delle persone e per favorire la diagnosi precoce;
  • comunicazione e collaborazione tra le autorità nazionali e le parti interessate a sostegno di campagne di sensibilizzazione;
  • attività di formazione per veterinari, altri organi competenti e cacciatori per aumentare la probabilità di diagnosi precoce e controllo efficace.

 

Vai all’articolo https://www.efsa.europa.eu/it/news/african-swine-fever-early-detection-key-controlling-spread.

Per saperne di più sulla malattia.

Focus: Peste suina africana

La Peste suina africana è una  malattia virale dei suidi solitamente letale, ancora presente in Sardegna dal 1978.

Dal 2014 è esplosa un’epidemia in alcuni Paesi dell’Est della UE quali Polonia, Estonia, Lettonia, Lituania, Romania, Ungheria, Repubblica Ceca e Bulgaria: ad oggi sono già stati registrati oltre 1.000 focolai negli allevamenti di suini domestici e quasi 4.000 casi di cinghiali selvatici.
Il 13 settembre 2018 il Belgio ha segnalato i primi due casi nei cinghiali selvatici, facendo registrare un preoccupante balzo in avanti verso l’Europa occidentale.

La Peste suina africana ha colpito inoltre, fuori dalla UE, numerosi Paesi africani, Russia, Ucraina, Moldova e Cina.

Approfondimenti: Ministero Salute; nota 14.9.18

Manuale operativo pesti suine

Documento OIE

Video EFSA: African Swine Fever: how to stay one step ahead