Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana M. Aleandri
RASFF

2019, 40° anniversario della rete RASFF

 

L’Unione Europea, grazie ad un solido sistema legislativo, è in grado di applicare tra i più elevati standard di sicurezza alimentare al mondo tali da consentire una costante Sorveglianza su tutta la filiera alimentare che va a garantire la tutela e la sicurezza del consumatore.
In questo contesto si introduce come strumento chiave il RASFF (Rapid Alert System for Food and Feed), un Sistema di allarme rapido per alimenti e mangimi. Creato nel 1979, Il RASFF viene istituito ufficialmente con il Regolamento (CE) n. 178/2002 che stabilisce i principi e i requisiti generali della legislazione alimentare, istituisce l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) e fissa procedure nel campo della sicurezza alimentare.
Il RASFF consente di condividere le diverse informazioni ( es. rischi microbiologici, residui chimici e altri) tra i suoi membri (autorità nazionali per la sicurezza alimentare, Commissione, EFSA, ESA, Norvegia, Liechtenstein, Islanda e Svizzera) garantendo un servizio attivo 24 ore su 24. Le notifiche vengono inviate, ricevute ed elaborate in modo immediato ed efficiente, consentendo quando necessario un rapido richiamo dei prodotti dal mercato.
La Commissione europea ha da poco pubblicato il rapporto annuale 2018 nel quale i dati sulle notifiche dei paesi dell’UE sono analizzati e presentati per paese, tipologia di alimento e tipo di pericolo.

Le notifiche vengono divise nelle seguenti categorie:
– Alert notification: “notifiche di Allerta” (massimo grado di pericolo)
– Information notification: “notifiche di Informazione”
– Border Rejection notification: “notifiche di Respingimento ai confini”
– RASFF News
– Notifiche Originali e notifiche di Follow-up
– Notifiche Respinte (Rejected)
– Notifiche Revocate (Withdrawn)

 

Nel 2018 sono state trasmesse in totale 3699 notifiche originali tramite RASFF, di cui 1118 classificate come allerta.
Le micotossine e i microrganismi patogeni rappresentano tutt’oggi i problemi principali per i prodotti provenienti da paesi terzi, per i quali le micotossine sono il tipo di pericolo più segnalato.
Un numero significativo di notifiche ha invece riguardato focolai di Listeria monocytogenes legati al mais congelato in diversi paesi della Comunità europea . Solo una piccola percentuale delle notifiche ha invece riguardato i mangimi (9%) e i materiali a contatto con alimenti (4%), in linea con i valori degli anni precedenti.
Il RASFF, che nell’anno trascorso ha visto aumentare la partecipazione attiva degli Stati Membri, si conferma uno strumento fondamentale per individuare e rimuovere i prodotti dal mercato.

 

Fonti

anmvioggi

Ministero della Salute 

The 2018 report on the use of the Rapid Alert System for Food and Feed

Relazione sul sistema di allerta rapido europeo per alimenti e mangimi (RASFF): dati 2017

Nel sito del Ministero della Salute è disponibile la relazione delle attività del sistema di allerta rapido per alimenti e mangimi in ambito europeo (RASFF) per il 2017.

Le notifiche sono aumentate del 28% rispetto al 2016: 3759 nel 2017, 2925 nel 2016. Questi i dati negli anni precedenti: 2967 nel 2015, 3097 nel 2014.

L’Italia, come già da anni,  è ancora il primo Paese membro come numero di notifiche, per un totale di 548, pari al 14,6%.

Tra i contaminanti microbiologi Salmonella è la più segnalata, le micotossine tra i contaminanti chimici.

Tra le altre irregolarità vi sono l’immissione sul mercato di corpi estranei,  Novel Food non autorizzatiOGM non autorizzati.
Numerose risultano le notifiche riguardanti la presenza di sostanze allergeniche non dichiarate in etichetta.

Cos’è  il RASFF?
Il sistema di allerta rapido per alimenti e mangimi (RASFF) è un sistema di allarme rapido europeo che consente di condividere con maggiore efficienza le informazioni relative a gravi rischi per la salute derivanti da alimenti e mangimi.
L’allerta rapido è richiesto nei casi in cui si ravvisi in un alimento un grave rischio per il consumatore che
comporti un intervento immediato sul territorio da parte delle strutture sanitarie.