Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana M. Aleandri
Miniopterus schreibersii

West Caucasian Lyssavirus isolato in un gatto

Il comunicato del Ministero della Salute del 3 luglio: “West Caucasian Lyssavirus isolato in un gatto – Indicazioni precauzionali”

 

I fatti

L’IZS Lazio e Toscana rileva la positività in un gatto morsicatore

L’Istituto zooprofilattico sperimentale del Lazio e della Toscana a seguito della morte di un gatto morsicatore con sintomatologia nervosa, appartenente ad una famiglia nel comune di Arezzo, ha effettuato sulla base di un sospetto di rabbia le necessarie ricerche di laboratorio.

 

L’IZSLT trasferisce il campione di cervello del gatto al Centro di referenza nazionale (CRN) per la rabbia dell’IZS delle Venezie

Lo stesso Istituto, rilevata positività alle prove effettuate, in data 26 giugno u.s. ha trasmesso il campione per la conferma diagnostica al Centro di referenza nazionale (CRN) per la rabbia dell’Istituto zooprofilattico sperimentale delle Venezie.

 

Il CRN dell’ IZS delle Venezie della rabbia conferma la positività

 

In data 27 giugno u.s. il CRN della rabbia ha confermato la positività per rabbia sul campione sospetto individuando nel virus responsabile dell’infezione un’ elevatissima omologia (98,52%) con West Caucasian Bat Lyssavirus (WCBV), un lyssavirus identificato nel 2002 in un pipistrello miniottero delle montagne del Caucaso Nord Occidentale.

Il rilievo dell’infezione da WCBV nel gatto domestico rappresenterebbe la prima evidenza, a livello mondiale, del passaggio del sopracitato virus dal chirottero Miniopterus schreibersii ad un altro mammifero.
Tuttavia l’unica segnalazione, finora, di questo virus nel Miniopterus schreibersii, non è di per sé sufficiente a stabilire con esattezza il serbatoio, per cui sono in corso gli approfondimenti necessari.