Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana M. Aleandri
Latina

“Dal recupero delle campagne ai ritorni dei grani antichi” Latina, 2 luglio

Si è svolto il 2 luglio a Latina,  in località Chiesuola, nell’ambito della “Festa della Mietitura” presso la sede storica Al Fogolar, il convegno organizzato dalla giornalista Tiziana Bruguglio
“Dal recupero delle campagne al ritorno dei grani antichi” .

L’evento è  stato organizzato dalle Associazioni Culturale Chiesuola e Agroalimentare in Rosa, in collaborazione con l’Ordine provinciale e regionale dei giornalisti.

All’iniziativa hanno partecipato l’Università della Tuscia, il CREA (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria),  l’Università di Roma Tor Vergata, la Fondazione Biocampus, la Fondazione Roffredo Caetani e l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana “Mariano Aleandri”, sezione di Latina.

I lavori sono iniziati con una relazione su il territorio agricolo provinciale e le sue modificazioni a partire dal dopo bonifica sino ai giorni nostri, passando da un’agricoltura contadina familiare  destinata soprattutto all’autoconsumo, sino alla tipologia  imprenditoriale dei nostri giorni, destinata prevalentemente al mercato.

Di seguito altri relatori si sono soffermati sulle coltivazioni dei grani antichi, varietà Senatore Cappelli, Rieti, Gentil Rosso,  sottolineando le differenze colturali, nutrizionali e organolettiche rispetto ai grani moderni, quale il Creso.

Si è anche discusso sulle tecnologie della panificazione, delle differenze tra lievito madre e lievito di birra, di tempi di fermentazione, degli aspetti organolettici, dei profumi e degli aromi del pane.

Sicurezza alimentare, allergeni, etichettatura degli alimenti, controlli igienico – sanitari da parte delle Autorità competenti sulle matrici alimentari destinate all’uomo e agli animali, sono stati gli ulteriori argomenti trattati nel convegno.

Ampio spazio è stato dedicato alla conoscenza e  alla valorizzazione dei prodotti di eccellenza del territorio e alla difesa delle tradizioni agroalimentari locali.

Nel pomeriggio una folta delegazione di giornalisti della stampa romana e del sud pontino ha visitato i laboratori della sezione di Latina, rimanendo particolarmente interessata alle attività svolte.

 

 

 

Obama nungara in un allevamento di chiocciole a Latina

Identificato presso il nostro Istituto il platelminta Obama nungara, specie aliena invasiva.

E’ la prima segnalazione di questa specie nel Lazio e la prima in Italia presso un allevamento di chiocciole. Il rinvenimento è stato effettuato a Latina in un impianto di elicicoltura attivo dal 2017.

L’elicicoltore lamentava la moria dei soggetti adulti riproduttori di chiocciole della specie Cornu aspersum, già classificata Helix aspersa e soprattutto la drastica riduzione dei nuovi nati.

A seguito di sopralluogo, condotto dal personale medico veterinario della Sezione di Latina, si è evidenziata nel terreno la presenza massiva di vermi piatti di lunghezza tra i 2 ed i 7 cm, dal corpo largo nella parte centrale che si assottigliava nella parte anteriore e posteriore. Il colore del dorso era cangiante dal marrone chiaro al nero mentre il ventre di colore grigio chiaro. I vermi esploravano l’ambiente con movimenti mobili della parte anteriore del corpo e cercavano rifugio nel terreno. L’elicicoltore riferisce che, per l’allestimento dell’impianto, nel 2016 aveva acquistato del terreno presso vivaisti.

 

Sono stati prelevati alcuni esemplari per effettuare studi più approfonditi di identificazione. Il dato morfologico identifica Obama nungara, specie originaria del Brasile introdotta in Europa e rilevata in vasi presenti in giardini e vivai.  Il platelminta appartiene alla Classe Turbellaria, Ordine Tricladida, Famiglia Geoplanidae, Genere Obama.

La nomenclatura scientifica gli è stata attribuita solo nel 2013 derivante dalla lingua indigena brasiliana Tupi. Obama deriva da “oba”, (foglia), e “mia” (animale) a significare animale piatto come una foglia; “nungara” significa simile perché Obama nungara è molto simile ad Obama marmorata specie ampiamente conosciuta e diffusa in Brasile.

Obama è carnivoro e per confermare la presenza nella dieta delle chiocciole allevate, sono state effettuate prove di predazione mettendo a disposizione dei predatori, in un terraio, esemplari di Cornu aspersum e di Helix pomatia. I platelminti si avvolgono al corpo del mollusco aderendovi con la bocca posta sul lato ventrale del corpo, anteriormente nel terzo mediano, e digeriscono completamente il mollusco residuandone soltanto la conchiglia.

Esami biomolecolari condotti presso la sede di Roma hanno confermato l’appartenenza del platelminta al genere Obama.  A tale riguardo, è stato seguito l’approccio del “DNA barcoding” che, per le specie animali, prevede l’amplificazione, il sequenziamento ed il confronto di una regione del genoma mitocondriale codificante per la Citocromo Ossidasi subunità 1 (COI). La sequenza nucleotidica ottenuta, di circa 430nt, è stata in particolare confrontata con le sequenze nucleotidiche depositate nel database pubblico http://www.boldsystems.org/, confermando per essa l’appartenenza al “genere” Obama spp.

Per l’identificazione a livello di specie sarà quindi necessario procedere con ulteriori prove di laboratorio, con l’obiettivo di completare un dato tassonomico che, tuttavia, già oggi consente di confermare la presenza di una nuova specie aliena anche nel territorio della regione Lazio ed identificare un nuovo fattore di mortalità negli allevamenti elicicoli.

Corso di Apicoltura base – Latina

Il 10 marzo si è aperto  presso la sezione di Latina dell’IZS Lazio e Toscana (IZSLT), Strada Congiunte dx snc loc. Chiesuola, la 3° edizione del corso di Apicoltura di 1° livello promosso dall’ARAL con il seguente programma.

L’evento  è diretto a tutti coloro interessati a conoscere il mondo delle api:  come si sviluppano e come si organizzano, come producono il miele e gli altri prodotti degli alveari cera, polline, pappa reale.

Il corso si articola in lezioni frontali ed esercitazioni pratiche in campo per complessivi 14 incontri.
Le lezioni saranno condotte da esperti qualificati tra cui il personale della Unità di Apicoltura IZSLT.

Al termine del percorso  i discenti saranno in grado di allestire un apiario ed allevare le api.

Per informazioni il responsabile ARAL dei corsi Sig. Romeo Caruceru m.caruceru@aralonline.org tel. 3248604540.