Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana M. Aleandri
Brucellosi

Proposta di un sistema di monitoraggio/sorveglianza (MOSS) e di allerta rapida in sanità animale basato sul controllo veterinario negli impianti di macellazione

I piani di eradicazione e controllo delle malattie infettive animali e delle zoonosi in Italia sono prevalentemente basati su attività da condurre nei singoli allevamenti.
Tuttavia, la generale riduzione delle risorse pubbliche disponibili per la sorveglianza impone adeguamenti organizzativi in grado di assicurare elevate efficienza ed efficacia, garantendo allo stesso tempo adeguata sensibilità della sorveglianza e contenimento di costi.

Nel prossimo futuro, la piena applicazione Regolamento (UE) 2016/429 (Animal Health Low), produrrà un radicale cambiamento dell’approccio alla sorveglianza in sanità animale attraverso l’integrazione delle reti di epidemiosorverglianza e la piena applicazione di modelli di sorveglianza risk based.
In questo contesto, gli impianti di macellazione costituiscono un terminale “naturale” delle popolazioni animali, utilizzabili ai fini del monitoraggio, in grado di assicurare la disponibilità “potenziale” di capi sorvegliabili attivamente nell’ambito di Piani mirati.

Lo studio dei flussi di macellazione delle bovine da latte, associato a una valutazione epidemiologica della situazione derivante dai risultati dei sistemi attivi in atto nei territori di provenienza dei capi, potrebbe consentire la predisposizione di una sorveglianza mirata, complementare e a basso costo presso i mattatoi, programmabile sulla base del rischio.

L’obiettivo del progetto è quello di definire le potenzialità di un sistema di sorveglianza attiva e monitoraggio clinico-diagnostico di un gruppo selezionato di malattie infettive delle bovine da latte (Tubercolosi, Leucosi e Brucellosi) presso gli impianti di macellazione, complementare o alternativo ai sistemi di sorveglianza attiva.

Estratto relazione finale.

Progetto/anno IZS LT 10/14 RC – Responsabile scientifico Dr. Sala Marcello Giovanni – D.O. Osservatorio Epidemiologico, IZSLT, Roma.
Ricerca finanziata dal Ministero della Salute, Direzione Generale della Sanità Animale e dei Farmaci Veterinari.

Centro di Riferimento bi-regionale Agenti Zoonosici Speciali: nuove pagine tematiche

Bacillus anthracis

Sono disponibili sul sito dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana M. Aleandri (IZSLT), all’interno della sezione “Centri di referenza-Altri centri specialistici” le nuove pagine tematiche del

Centro di Riferimento bi-regionale Agenti Zoonosici Speciali.

Il Centro di Riferimento, all’interno della Direzione Operativa Diagnostica Generale, opera allo scopo di implementare e rendere operativo quanto disposto dalla Delibera 9 maggio 2003, n. 414 della Regione Lazio circa il potenziamento della Struttura Complessa Diagnostica Generale, in relazione agli agenti biologici zoonosici di particolare rilevanza in Sanità Pubblica Veterinaria.

Il Centro di Riferimento, nell’ambito regionale di sua competenza (Regioni Lazio e Toscana), ha il compito di:

  • eseguire, implementare e consolidare le attività relative alla diagnosi ed alla caratterizzazione di agenti zoonosici classificati nel gruppo di pericolo 3 (es. Brucella spp., Mycobacterium tuberculosis complex, Bacillus anthracis –agente eziologico del cabonchio ematico (antrace nell’Uomo)-, Francisella tularensis – agente eziologico della tularemia-, E. coli verocitotossici Enteroemorragici -EHEC- come E. coli O157, Burkholderia mallei –agente eziologico della morva), anche attraverso tecniche di diagnosi e caratterizzazione biomolecolari;
  • eseguire, implementare e consolidare le attività relative alla diagnosi, nelle fasi della produzione primaria, ed alla caratterizzazione di altri agenti zoonosici di maggior impatto in Sanità Pubblica Veterinaria (es. Campylobacter zoonosici, Chlamydiaceae –agenti eziologici di clamidiosi/psittacosi-, Coxiella burnetii –agente eziologico della Febbre Q-, Yersinia spp., ceppi di Staphylococcus aureus particolarmente virulenti, MRSA, Salmonella spp., etc.), anche attraverso tecniche di diagnosi e caratterizzazione biomolecolari approfondite per scopi di epidemiologia molecolare, tracing back, source attribution;
  • fornire consulenza, supporto tecnico-scientifico ed expertise alle Autorità Competenti del Sistema Sanitario Nazionale, Regionale, Locale (Ministero della Salute, Regione, ASL) in termini di: gestione di focolai legati alle suddette infezioni, sorveglianza, valutazioni epidemiologiche e di controllo, produzione di pareri tecnico-operativi e stesura di linee guida, supporto degli obiettivi di Sanità Pubblica Veterinaria;
  • collaborare e coordinarsi con gli Osservatori Epidemiologici Veterinari Regionali e con gli altri laboratori dell’IZSLT nell’ambito delle attività sopra elencate;
  • perseguire un continuo adeguamento delle risorse tecnico-scientifiche, gestionali ed aggiornamento delle metodiche di laboratorio di competenza e delle Procedure Operative, secondo Standards Internazionali correnti (es. Manual of Diagnostic Tests and Vaccines for Terrestrial Animals http://www.oie.int/standard-setting/terrestrial-manual/access-online/, ISO Standards);
  • sviluppare e condurre attività di ricerca e di formazione-informazione sui temi/ambiti di competenza.

Il Centro di riferimento, nelle sue attività, opera a vantaggio della Sanità Animale e della Sanità Pubblica Veterinaria, in una prospettiva di “One Health”, avvalendosi della collaborazione di una rete nazionale, principalmente costituita dalla rete degli Istituti Zooprofilattici Sperimentali (IIZZSS), dei Centri di Referenza Nazionali per gli agenti batterici zoonosici, ed in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità.

Il Centro di riferimento gestisce, inoltre, le attività di diagnosi diretta e di sorveglianza di agenti biologici di Classe di pericolo 3 potenzialmente utilizzati a fini di bioterrorismo (es. Bacillus anthracis, Francisella tularensis).

Link al sito: http://www.izslt.it/agentizoonosicispeciali/