Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana M. Aleandri
African swine fever

Peste suina africana nel mondo – Bollettino OIE n. 64 (5-18 febbraio)

Nel Bollettino OIE n. 64 viene riportata la situazione della Peste suina africana nel mondo nel periodo 5-18 febbraio 2021.

I focolai
In questo periodo sono stati notificati all’OIE 1250 nuovi focolai di Peste suina africana (PSA) nei maiali e nei cinghiali.
Il totale dei focolai “in corso” in tutto il mondo è ora di 8551 (di cui 4441 in Romania, 1336 in Vietnam, 1013 in Corea e 1008 in Indonesia)

 Impatto della malattia
Nel grafico sono riportate le “perdite” (soggetti morti + soggetti abbattuti), con una prevalenza nel  continente asiatico.

Peste suina africana in Europa: Peste Suina Africana – Mappe della situazione attuale – Resolve (resolveveneto.it)

 

L’EFSA lancia la campagna “Stop alla peste suina africana” nell’Europa sud-orientale

L’EFSA ha avviato un’importante campagna di sensibilizzazione per contribuire ad arrestare la diffusione della peste suina africana nell’Europa sudorientale.

La campagna è rivolta ai Paesi individuati dall’EFSA nel 2019 collettivamente indicati come “area di preoccupazione” per la loro vicinanza a quelli in cui è presente la malattia, ovvero: Albania, Bosnia ed Erzegovina, Croazia, Grecia, Kosovo, Montenegro, Macedonia del Nord, Serbia e Slovenia.

L’iniziativa intende affiancare le misure in atto presso la Commissione europea e altre organizzazioni internazionali per eradicare la malattia dall’Europa.

La campagna mira ad accrescere la conoscenza e la comprensione della PSA in tutti i nove Paesi indicati.

Individuazioneprevenzionesegnalazione, sono le tre parole chiave della  campagna.

L’iniziativa si articolerà in  schede informative, infografiche, post sui social media da poter riutilizzare e tanto altro materiale. Per saperne di più: www.efsa.europa.eu/StopASF

 

Peste suina africana. Bollettino OIE n. 52 (21 agosto – 3 settembre)

Nel Bollettino OIE n. 52 viene riportata la situazione della Peste suina africana nel mondo nel periodo 21 agosto – 3 settembre 2020.

I focolai
In questo periodo sono stati notificati all’ OIE 160 nuovi focolai di Peste suina africana (PSA) nei maiali e nei cinghiali.
Il totale dei focolai “in corso” in tutto il mondo è ora di 7.191 (di cui 3733 in Romania). Nel rapporto precedente, 274  erano stati notificati come nuovi, mentre i focolai in corso erano 7.130.

 

Impatto della malattia
Nel grafico sono riportate le “perdite” (soggetti morti + soggetti abbattuti), con una prevalenza del continente europeo, con questa distribuzione: 1487 animali in Romania, 62 Ucraina, 2 Russia.

 

Peste suina africana: aggiornamenti dall’OIE

La Peste suina africana (ASF) è una grave malattia virale che colpisce i suini domestici e selvatici.

E’ responsabile di gravi perdite produttive ed economiche.
Non è una malattia trasmissibile all’uomo.

Questi gli aggiornamenti riportati nel Bollettino n. 41 dell’OIE (27 marzo  – 09 aprile 2020):

  • sono stati notificati 548 nuovi focolai, mentre nel precedente report erano stati rilevati n. 368 nuovi focolai;
  • un totale di 5,024 di animali sono stati notificati come “lossess” (somma degli animali morti e abbattuti nell’allevamento infetto): Asia 3963;  Europa 1061, inclusa l’Ucraina (574), come da figura

 

 

 

 

FOCUS – Peste suina africana

EFSA
Report “Epidemiological analyses of African swine fever in the European Union (November 2018 to October 2019)”.
L’EFSA ha pubblicato il suo ultimo aggiornamento annuale sulla presenza di peste suina africana (PSA) nell’Unione europea. Nel corso del periodo trattato dal rapporto – novembre 2018 sino a ottobre 2019 – la Cechia è stata dichiarata ufficialmente indenne da ASF. La presenza della malattia è stata tuttavia confermata in Slovacchia, per cui sono sempre nove i Paesi dell’UE interessati.

Video “Peste suina africana: come rimanere sempre un passo avanti”

OIE
Video “Viaggiare responsabilmente per evitare di trasportare il virus della Peste suina africana”

 

 

 

Visuals e messaggi indirizzati oi viaggiatori da condividere sui social media”

 

 

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