Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana M. Aleandri

Nuovi alimenti: gli insetti

 

 

La crescente ricerca di nuove fonti di sostanze nutritive che possano essere prodotte con metodi più sostenibili comportano il continuo arrivo sulle nostre tavole di cibi “nuovi”. In quest’ambito, l’uso degli insetti per la produzione di food and feed sembra essere potenzialmente promettente. Due miliardi di persone fanno regolarmente uso di insetti edibili in 113 paesi di Asia, Australia, Africa e centro e sud America. Circa 2.000 specie di insetti vengono utilizzate per l’alimentazione umana, per lo più appartenenti agli ordini Coleoptera, Lepidoptera (farfalle), Hymenoptera (api, vespe, formiche, ecc.) e Orthoptera (grilli e cavallette).

 

Sono utilizzati tutti gli stadi vitali degli insetti (uova, larve, pupe, adulti). In Europa e nord America, con rarissime eccezioni, il consumo di insetti non fa parte dei costumi alimentari, il consumo di insetti in Europa costituisce infatti un fenomeno di nicchia, ma il ruolo che gli insetti possono avere nel convertire biomasse di bassa qualità in proteine di alta qualità fa si che l’interesse nel loro utilizzo per la produzione di food and feed sia in crescente aumento. Alcune tra le specie più promettenti dal punto di vista commerciale sono Tenebrio molitor, Alphitobus diaperinus, Acheta domesticus, Gryllus bimaculatus, Hermetia illucens, Locusta migratoria, Bombyx mori. La scelta delle specie da allevare è legata a fattori nutrizionali, tipologia di allevamento, tempi di sviluppo e accettazione da parte del consumatore.

 

Gli insetti possono essere consumati in tre modi: interi, quindi riconoscibili come tali, ridotti in farine o paste e come estratti proteici. Considerato che nei paesi occidentali l’ostacolo principale al consumo umano degli insetti è l’accettazione da parte del consumatore di un cibo tradizionalmente considerato ripugnante, l’uso degli insetti ridotti in farine o paste potrebbe contribuire significativamente a superare quest’ostacolo. Paste, cracker e barrette fatte con farine di Tenebrio molitor e di grillo sono già prodotte in Belgio.

 

La situazione normativa

Ad oggi, dopo che l’EFSA ha divulgato il suo parere positivo all’introduzione degli insetti edibili nell’alimentazione europea, non esiste ancora una normativa comunitaria, la legislazione attualmente in vigore non vieta l’utilizzo di insetti come cibo ma nemmeno prevede una normativa specifica che possa stabilirne le regole e i principi fondamentali di sicurezza e di nutrizione. Alimenti contenenti insetti sono in ogni caso già arrivati in Europa. Olanda, Belgio, Francia e Inghilterra sono gli stati più tolleranti e hanno già permesso l’utilizzo di alcuni insetti ad uso commestibile.

 

Insetti e sicurezza alimentare

Dal punto di vista della sicurezza alimentare, gli insetti non differiscono da qualsiasi altro cibo e pertanto i rischi microbiologici, parassitologici, chimici e quelli legati alla presenza di allergeni devono essere attentamente studiati e valutati. Attualmente i dati al riguardo sono piuttosto scarsi ma negli ultimi anni la letteratura pertinente è aumentata progressivamente e ha evidenziato la presenza di rischi paragonabili a quelli legati al consumo di qualsiasi altro alimento.

 

Efsa