Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana M. Aleandri

Lindanet: il workshop di Saragozza del 26 e 27 novembre 2019

 

Sintesi del primo workshop del progetto Lindanet – 1st Interreg Thematic Workshop
26 e 27 novembre 2019 Saragozza (Spagna)

Il 26 e 27 novembre si è tenuto a Saragozza (Spagna) il

primo seminario interregionale per il progetto LINDANET, a cui hanno partecipato regioni europee interessate dalla contaminazione da esaclorocicloesano (HCH). Sei regioni, partner del progetto, si sono scambiate esperienze e conoscenze sulla gestione dei siti interessati da tale tipo di  inquinamento.

Il Dipartimento di agricoltura, zootecnia e ambiente del governo di Aragona, leader del progetto, ha ospitato tutti gli altri partner del progetto: Direzione Generale per i cambiamenti climatici e la qualità ambientale della Xunta de Galicia (Spagna), Agenzia per lo sviluppo regionale della Boemia meridionale (Repubblica Ceca), Ufficio statale per i siti contaminati di Sassonia Anhalt (Germania), l’Istituto centrale delle miniere (Polonia) e l’Istituto zooprofilattico sperimentale del Lazio e della Toscana M. Aleandri (Italia).

Ogni partner ha esposto le peculiarità e le caratteristiche dei propri siti interessati da: accumulo di rifiuti derivanti dalla produzione di Lindano, contaminazione dispersa o legata all’uso intensivo in agricoltura, presenza di discariche in attesa di bonifica o di messa in sicurezza. La condivisione delle conoscenze durante tale primo incontro ha riguardato in particolare gli aspetti legati a “Governance, politiche pubbliche e regolamentazione”.

Il secondo giorno il governo aragonese ha organizzato una visita ai siti contaminati nella propria regione presso le discariche di Sardas e di Bailin, agli impianti di trattamento ed ai laboratori. Durante il sopralluogo sono stati descritti aspetti quali: l’estensione del problema, la tipologia degli interventi messi in opera, le difficoltà incontrate, i problemi risolti e quelli ancora esistenti.

Durante la prima fase del progetto, della durata di due anni e mezzo, si terranno altri due seminari nei quali i partner saranno chiamati a condividere esperienze e conoscenze su “soluzioni e aspetti tecnici” e su “questioni sociali e sanitarie”. Alla fine della prima fase ciascuna regione dovrà elaborare un piano di azione per i propri siti sulla base delle conoscenze acquisite mentre nella seconda fase del progetto, della durata di un anno, tale piano di azione verrà implementato da ciascun partner.

Tra gli obiettivi del progetto c’è anche quello di rendere visibile un problema che colpisce un numero considerevole di regioni europee. Inoltre il progetto mira ad aumentare la consapevolezza del problema presso altri organismi di gestione pubblica e ad incoraggiare l’attivazione di più fondi da parte dell’Unione Europea per risolvere tale tipo di inquinamento.