Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana M. Aleandri

Lesioni cutanee del gatto: infezione da Cowpoxvirus, un virus che colpisce l’uomo, i pets e gli animali esotici.

Parte da Pisa l’indagine sulla diffusione del CPXV nella Toscana e nel Lazio.

Martedì 20 febbraio: a Pisa, una serata aperitivo sull’infezione da Cowpox virus nel Gatto, una zoonosi minore ma emergente, che si svolgerà presso la sede dell’Ordine dei Medici Veterinari della provincia di Pisa, a numero chiuso, per 45 veterinari.

La serata, organizzata dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale Lazio e Toscana di Roma, in collaborazione con l’ordine dei Medici Veterinari di Pisa e con il contributo della Sezione dell’IZSLT a Pisa, rappresenta un’occasione di approfondimento fra gli attori del settore sanitario veterinario che quotidianamente si impegnano nella ricerca e nella diagnosi delle malattie animali e di quelle trasmissibili all’uomo. Questo virus infatti, patogeno per diverse specie animali (tra cui bovini, gatti, primati, felidi selvatici, elefanti, lama, roditori) può contagiare anche l’uomo. Le numerose domande di partecipazione ricevute, ben oltre il numero delle iscrizioni accolte, confermano l’interesse del territorio a cui si risponde con l’organizzazione di nuove edizioni e con la divulgazione alla stampa.

Conoscere l’eziologia, la patogenesi e l’epidemiologia dell’infezione da Cowpox virus nel gatto, quali sono i sintomi e le lesioni principali dell’infezione da identificare; come campionare ed inviare il materiale biologico per le analisi in Istituto.

“L’Istituto dal 2014 sta conducendo un progetto di ricerca finanziato dal Ministero della Salute, sul tema diffusione del virus nel Lazio e in Toscana, afferma Giusy Cardeti responsabile del progetto, si ritiene sia molto importante organizzare periodici momenti di informazione per gli operatori sanitari, sia pubblici che privati su questa zoonosi emergente, al fine di sensibilizzare ed attivare una sorveglianza clinica di fondamentale importanza per la rilevazione della circolazione del virus.”

Pisa è la prima serata, ne seguiranno altre due, Siena già in programma per il 19 marzo e successivamente a Viterbo per la situazione del Lazio.

Conoscere il Cowpox

L’infezione da Cowpox virus (CPXV) viene contratta dal gatto tramite il morso ed il graffio da parte di roditori infetti. Le lesioni cutanee più rappresentate sono papule ulcerate, piccoli noduli ulcerati con materiale crostoso, ulcere orali che guariscono lentamente nel giro di 3-4 settimane. Alcuni soggetti possono manifestare forme generalizzate, soprattutto se immunodepressi. La diagnosi differenziale include: infezioni da altri virus, infezioni batteriche e fungine, il granuloma eosinofilico e neoplasie. La diagnosi definitiva viene effettuata su biopsia cutanea od altro tipo di prelievo delle lesioni, mediante evidenziazione del virus e ricerca di anticorpi.

In Europa, il numero diagnosticato di infezioni da CPXV è in aumento negli animali e nell’uomo. Un tempo endemico nel bovino, il CPXV non è stato più diagnosticato in tale specie per alcuni decenni, mentre parecchi casi di infezione vengono continuamente diagnosticati in gatti e in animali da zoo con anche successiva trasmissione all’uomo.

Nell’uomo la malattia si manifesta con comparsa di lesioni su braccia, gambe o viso; in soggetti immunodepressi, possono manifestarsi forme cliniche gravi.

 



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