Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana M. Aleandri

Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana M. Aleandri

Sede di Rieti

sede di Rieti

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  • Dott. Pietro Calderini
  • Via Tancia, 21 – 02100 Rieti
  • Lun – Ven: 8:00-13:00;
    Mar – Gio: 8:00-13:00 / 14:00-16:00;
  • +39 0746 201599
  • +39 0746 201642

La Sede di Rieti è stata istituita nel 1969 e ha sede in un immobile in locazione dalla locale Camera di Commercio di Rieti. Nella Sede sono individuati i seguenti settori operativi: Laboratorio per il controllo del latte, Laboratorio di batteriologia alimentare e controllo alimenti per uso zootecnico, Laboratorio di sierodiagnosi delle malattie degli animali, Laboratorio di diagnostica generale e sanità animale. Il laboratorio, accreditato dal gennaio 2000, opera in conformità alle prescrizioni della norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025.

Le attività svolte presso la Sede di Rieti, oltre ad essere imperniate intorno ai quattro laboratori presenti, sono fortemente caratterizzate dalle consulenze fornite agli allevatori ed ai trasformatori di alimenti di origine animale.

Vanno inoltre consolidandosi le attività di docenza e quelle di assistenza degli studenti tirocinanti che frequentano la Sede, entrambe svolte in applicazione di una specifica convenzione stipulata con L’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” Polo Didattico di Rieti “Sabina Universitas”, nonché lo sviluppo e la partecipazione a programmi di ricerca finanziati dal Ministero della Salute o da altri Enti.

E’ rivolta un’attenzione sempre maggiore alle malattie infettive e parassitarie che possono essere trasmesse dagli animali selvatici a quelli domestici e viceversa, con particolare attenzione a quelle che rivestono un ruolo zoonosico; tale interesse è giustificato dalla necessità di trovare un equilibrio tra i principi di protezione e salvaguardia dell’ecosistema e dell’ambiente e le esigenze degli allevatori che utilizzano gli stessi territori per svolgere le loro attività di zootecnia sostenibile.

E’ inoltre forte l’interesse nei confronti delle specie animali oggetto di attività venatoria, soprattutto per gli aspetti che riguardano la sicurezza degli alimenti, per quelli legati ai ripopolamenti e per quelli derivanti dalle attività di allevamento di questi animali.