Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana M. Aleandri

L’Attività di Sorveglianza dell’Istituto sugli spiaggiamenti dei cetacei

L’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del  Lazio e della Toscana è da diversi anni attivamente impegnato nella sorveglianza degli spiaggiamenti di Cetacei, con il fine di monitorare il fenomeno, diagnosticare ed approfondire lo studio sulle patologie che possono colpire queste specie. Le malattie trasmissibili all’uomo (zoonosi) rappresentano una importante questione di sanità pubblica e i cetacei possono potenzialmente svolgere un ruolo di vettori : in questo senso  l’attività dell’IZS risulta di focale importanza. Il lavoro si è sviluppato ed  incrementato nel corso degli anni, anche a seguito di svolgimento di progetti di ricerca specifici finanziati dal Ministero della Salute, ed un grosso sforzo è stato fatto per l’armonizzazione a livello Nazionale delle attività diagnostiche, culminato nella creazione di una rete di  laboratori diagnostici in grado di intervenire sugli episodi di spiaggiamento condividendo  e confrontando i risultati delle attività.
Numerosi sono i laboratori dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana costantemente coinvolti nell’attività con lo scopo di indagare a tutto tondo le diverse cause che possono culminare nello spiaggiamento, singolo o di massa, di cetacei; oltre ad approfondire i diversi aspetti legati alla causa di morte, lo sforzo  è inoltre indirizzato verso il monitoraggio e la rilevazione della  presenza di contaminanti ed inquinanti ambientali, ed allo svolgimento di studi genetici e di popolazione.
Per il raggiungimento dell’obiettivo è sempre stata di fondamentale importanza la collaborazione delle diverse figure istituzionali  che operano sul territorio (Capitanerie di Porto, Aziende Sanitarie Locali, Università) oltre ad una organizzazione tecnica specializzata finalizzata alla creazione di una rete di sorveglianza sanitaria a tutela dell’ambiente e della salute pubblica.
Nel 2013, a seguito di una moria che ha interessato le coste Tirreniche, l’attività è stata molto intensa ed ha permesso di recuperare e studiare più di 30 esemplari. Negli anni successivi il numero di spiaggiamenti è rientrato nella media annuale (7/anno) mentre nel 2016 si è osservato un lieve incremento, con 11 interventi di recupero di animali spiaggiati appartenenti alle specie Stenella coeruleoalba (Stenella) e Tursiops truncatus (Tursiope) spiaggiatisi sulle coste laziali, principalmente lungo il litorale di Fiumicino, Ostia ed Anzio, fino ad arrivare alla provincia di Latina, ed in minor misura sulle coste nel tratto di mare che comprende Civitavecchia, Santa Marinella e Ladispoli.