Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana M. Aleandri

Anisakiasi

L’anisakiasi è una zoonosi parassitaria causata dall’ingestione accidentale delle forme larvali di alcuni nematodi,
appartenenti alla fam. Anisakidae e al genere Anisakis. Le forme adulte di questi parassiti  risiedono nello stomaco incorporati nella mucosa, di mammiferi marini, come balene, delfini,  leoni marini, foche e uccelli che si nutrono di pesci.
Le uova vengono eliminate all’esterno, maturando vanno poi ad infettare piccoli crostacei, che possono essere assunti come nutrimento da ospiti intermedi come pesci e cefalopodi, all’interno dei quali le larve migrano  nella cavità peritoneale. Alla morte dell’ospite, le larve si trasferiscono nel tessuto muscolare. Hanno l’aspetto di vermi a sezione circolare di colore bianco giallastro, da 14 a 30 mm di lunghezza, ben visibili ad occhio nudo  L’assunzione del pesce può rappresentare  un rischio per la salute dei consumatori nel caso in cui sia consumato crudo o non completamente cotto

Diffusione

La malattia è maggiormente presente laddove il consumo di pesce crudo rappresenta un abitudine consolidata.

La malattia nell’uomo
Le larve ingerite sono resistenti ai processi di digestione, penetrano nella mucosa gastrica inducendo un processo infiammatorio
Esiste una forma acuta, la cui forma più frequente è quella gastrica, caratterizzata da sintomi come vomito, dolore, nausea ed una forma cronica, maggiormente caratterizzata da lesioni granulomatose con conseguente manifestazioni da corpo occlusivo.
Sono da includere tra le forme patologiche indotte dal parassita quelle dovute ad eventuali reazioni allergiche agli antigeni parassitari

Prevenzione
La cottura o il congelamento del pescato  rappresentano un efficace metodo per garantirne la sicurezza.
La legislazione europea , per tutelare la salute dei consumatori, ha  previsto che gli operatori del settore alimentare che intendano somministrare pesce crudo o non completamente cotto congelino preventivamente i prodotti , tale trattamento è infatti in grado di  uccidere le  forme larvali eventualmente presenti
(vedi anche il sito del Ministero della Salute  per ulteriori info sulle indicazioni e le modalità  fornite dalla Normativa per il consumatore)

Cosa si fa in Istituto

Presso la sezione di Pisa si eseguono le seguenti prove, in regime di accreditamento:
Larve di Anisakis e di Anisakidae; esame microscopico per le seguenti matrici: prodotti ittici; destinati all’alimentazione umana. La ricerca si basa sulla rilevazione delle larve, visibili ad occhio nudo, nell’intestino e nei muscoli di numerose specie di pesci e molluschi cefalopodi e loro preparazioni ed alla loro successiva identificazione microscopica in base alle caratteristiche
morfologiche.
Identificazione di larve di Anisakis spp: La procedura si basa sull’amplificazione di una porzione del DNA nucleare (PCR) e successiva restrizione enzimatica (RFLP).

Contatti

Sezione di Pisa

Link utili

C.Re.N.A. ( Centro di Referenza Nazionale Anisakiasi )

Centers for Disease Control and Prevention

Ministero della Salute