Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana M. Aleandri

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Aborto enzootico ovino

L’aborto enzootico è una malattia infettiva contagiosa presente  in molti paesi del mondo che colpisce ovini e caprini, più raramente anche i bovini, ed è considerata una zoonosi. La malattia è caratterizzata clinicamente da aborto tardivo, natimortalità o parto prematuro con nascita di animali vivi ma disvitali.

 

L’agente eziologico è Chlamydophila abortus, batterio appartenente alla famiglia delle Chlamydiaceae, un gruppo di batteri Gram negativi, intracellulari obbligati.

 

Gli animali suscettibili si  infettano attraverso l’ingestione o l’inalazione di materiali infetti o per via verticale. In pecore e capre non gravide l’infezione può rimanere in forma subclinica-inapparente fino alla successiva gravidanza. Le pecore infette eliminano il microrganismo tramite scolo uterino/vaginale, feci, latte, seme ma soprattutto in grandi quantità al momento dell’ aborto, in assoluto l’evento più pericoloso per il contagio, tramite invogli fetali, feti abortiti e lochiazioni.

 

L’aborto sopraggiunge in genere a partire dalla seconda metà della gravidanza e soprattutto poco prima del parto; normalmente avviene una sola volta e gli animali restano fertili ma possono rimanere infetti per tutta la vita e contagiare altri animali, rimanendo eliminatori. La comparsa dell’infezione in un allevamento/gregge indenne può provocare aborti nel 20-40% degli animali.
Negli ovi-caprini la diagnosi differenziale viene principalmente effettuata nei confronti delle seguenti patologie: Brucellosi, Toxoplasmosi, Salmonellosi, Listeriosi, febbre Q e Border disease.

 

Le infezioni umane si instaurano solitamente per contatto diretto con materiale infetto e possono portare a problemi riproduttivi e più raramente a forme respiratorie. In gravidanza si manifesta la forma più grave della malattia che può esitare nell’aborto; la maggior parte dei casi riportati si verificano tra 24 e 36 settimane. Il rischio è comunque  limitato principalmente a coloro che lavorano a stretto contatto con gli ovi-caprini.

 

Attività diagnostiche IZS LT

Il sospetto diagnostico può essere formulato in base ai dati epidemiologici, clinici e anatomopatologici, tuttavia allo scopo di pervenire ad una diagnosi di certezza si rende indispensabile l’esecuzione di accertamenti di laboratorio.

 

> diagnostica diretta

Per la diagnosi diretta i materiali di elezione da inviare al laboratorio sono: feti abortiti, placenta, liquidi genitali o tamponi genitali senza terreno di trasporto. La ricerca del microrganismo si effettua mediante la metodica bio-molecolare Polymerase Chain Reaction (PCR).

 

> diagnostica indiretta sierologica

La diagnosi indiretta si effettua andando a ricercare gli anticorpi specifici nel siero degli animali adulti  mediante metodica ELISA. La prova viene effettuata presso la D.O. Sierologia della Sede Centrale di Roma e presso i Laboratori di Sierologia delle Sedi di Grosseto, Latina, Pisa, Rieti, Siena e Viterbo.

 

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Pagina aggiornata al 14 Marzo 2018