Centro di Referenza Nazionale (CRN) per l’Antibioticoresistenza

Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana M. Aleandri
Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana M. Aleandri

Strumenti diagnostici e test di sensibilità agli antibiotici nell’approccio alla terapia della mastite bovina

Strumenti diagnostici e test di sensibilità agli antibiotici nell’approccio alla terapia della mastite bovina

I quantitativi di antibiotici impiegati nell’allevamento bovino da latte in Italia non sembrano essere il principale fattore di rischio per i livelli di resistenza agli antibiotici osservati nelle filiere zootecniche. Nel 2012, il Dipartimento di Veterinaria del Ministero della Salute, ha ritenuto prioritaria la stesura di linee guida per l’uso razionale degli antibiotici nell’allevamento suino, avicolo e cunicolo, nei quali le terapie di massa sono maggiormente utilizzate. Tuttavia non vi è dubbio che, dopo l’estensivo utilizzo degli antibiotici nei bovini da carne (specialmente nei vitelli a carne bianca), la terapia e la c. d. “profilassi” d ella mastite siano le cause del maggiore utilizzo di antibiotici nell’allevamento bovino.

Purtroppo, ancora oggi, molto spesso la terapia antibiotica viene effettuata senza il supporto di un’adeguata diagnosi eziologica (isolamento ed identificazione dell’agente causale), di test di sensibilità agli antibiotici, né di una accurata registrazione dei segni clinici e degli esiti della terapia. L’utilizzo indiscriminato e non razionale della terapia antibiotica, oltre a non essere sempre supportato da dati di efficacia in termini di costo-beneficio, ha creato indubbi problemi sia all’industria di trasformazione che al consumatore, con il rischio di presenza di residui nel latte e nelle carni e quello di sviluppo e diffusione dell’antibiotico-resistenza negli agenti patogeni animali e zoonosici, che ha indotto le autorità competenti internazionali, europee ed italiane ad emettere raccomandazioni sui principi dell’uso responsabile degli antibiotici nel sistema zootecnico.

Lo scopo di questa relazione vuole essere quello di sensibilizzare i veterinari a servirsi del supporto della diagnostica di laboratorio a vantaggio della gestione complessiva del problema “mastite”, fornendo loro gli elementi per orientare l’utilizzo degli strumenti diagnostici clinici e di laboratorio. Una gestione efficace ed efficiente della mastite è basata su tre livelli di conoscenza:

  1. il livello di gravità della mastite, definito at traverso l’ esame clinico;
  2. la conoscenza dell’agente eziologico, dimostrato attraverso esami colturali specifici (isolamento ed identificazione dell’agente responsabile);
  3. la conoscenza della sensibilità agli antibiotici , valutato attraverso il c. d. antibiogramma sugli agenti isolati.

Terapia della Mastite Bovina: Strumenti diagnostici e test di sensibilità agli antibiotici