In uno studio pubblicato all'inizio dell'anno su Nature Microbiology, il Nodavirus della Mortalità Occulta (CMNV) è stato collegato a una malattia oculare emergente nell'uomo, condizione nota come uveite anteriore virale ipertensiva oculare persistente (POH-VAU), caratterizzata da infiammazione combinata con elevata pressione intraoculare, simile al glaucoma, che può portare a danni al nervo ottico e perdita permanente della vista. I casi umani sono stati principalmente associati al consumo di frutti di mare crudi o alla manipolazione/lavorazione non protetta di animali acquatici, in particolare in presenza di lesioni alle mani.
Il CMNV è un importante patogeno virale in acquacoltura che causa la "sindrome della mortalità progressiva". È stato identificato per la prima volta in Cina nel 2014 come causa di ingenti perdite di gamberi. Il suo nome si riferisce al modo "occulto" in cui uccide: gli animali infetti (tipicamente i gamberi) spesso muoiono e affondano sul fondo degli stagni anziché galleggiare, rendendo difficile per gli allevatori individuare le prime fasi di un'epidemia. Il virus riesce a infettare crostacei (gamberi, granchi), pesci (medaka, pesce zebra, ombrina gialla), molluschi bivalvi (ostriche, vongole) e cetrioli di mare, dove si diffonde attraverso il cannibalismo, l'acqua contaminata o la coabitazione, nonché per via verticale (dai genitori alla prole tramite uova/spermatozoi).
Fattori ambientali scatenanti: i tassi di mortalità spesso aumentano quando la temperatura dell'acqua supera i 28 °C.
Prevenzione e trattamento
Attualmente non esiste un vaccino o un trattamento efficace per il CMNV. In acquacoltura la prevenzione si basa su rigorose misure di biosicurezza, sull'utilizzo di riproduttori esenti da patogeni e sulla disinfezione di mangimi vivi come l'Artemia (gamberetti di salamoia).
Per gli esseri umani, gli esperti raccomandano di utilizzare dispositivi di protezione (come i guanti) durante la manipolazione di animali acquatici crudi e di evitare il consumo di frutti di mare crudi o poco cotti provenienti da regioni colpite.
Il commento del Commissario Straordinario dell’IZS Lazio e Toscana
"Questo studio rappresenta un ulteriore elemento di attenzione che conferma quanto il paradigma One Health sia oggi imprescindibile" dichiara il Commissario Straordinario dell’IZSLT, Stefano Palomba." "La salute umana, animale e ambientale sono strettamente interconnesse: ciò che avviene negli ecosistemi acquatici può avere ricadute dirette anche sull’uomo. Il ruolo degli Istituti Zooprofilattici è proprio quello di intercettare precocemente questi segnali, rafforzando la sorveglianza e supportando le istituzioni nelle strategie di prevenzione delle malattie e di sicurezza alimentare".
Distribuzione geografica
Attualmente l'infezione da CMNV in ambienti acquatici è stata segnalata principalmente nella Repubblica Popolare Cinese (Zhang et al., 2014) e in Thailandia (Pooljun et al., 2016; Thitamadee et al., 2016).