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Ebola Bundibugyo | aggiornamento epidemiologico: cresce il numero dei casi ma il rischio globale resta basso.

08 Jun 2026

Prosegue il monitoraggio dell'epidemia di malattia da virus Ebola (ceppo Bundibugyo) nella Repubblica Democratica del Congo (RDC) ed in Uganda.

Ad oggi, nella RDC sono stati segnalati 452 casi, di cui 82 decessi, mentre in Uganda i casi confermati sono 19, con due decessi. Sebbene l'andamento epidemiologico non sia ancora completamente definito, la curva epidemica continua a mostrare una tendenza alla crescita, seppur con un incremento meno rapido rispetto alle stime inizialmente riportate in alcuni modelli previsionali.

L'intensificazione delle attività diagnostiche ha consentito di chiarire il quadro epidemiologico: i casi sospetti sono infatti diminuiti da oltre 900 a 116, poiché nella maggior parte delle situazioni si trattava di malaria piuttosto che di altre sindromi febbrili non riferibili all'infezione da Ebola.

Attualmente, l’epicentro con l'impatto maggiore dell'epidemia si registra nella provincia dell'Ituri, ma il virus si sta rapidamente diffondendo alle provincie di Nord Kivu e Sud Kivu, mentre la situazione in Uganda appare relativamente sotto controllo grazie alle misure di contenimento adottate.

Pur appartenendo allo stesso genere (Orthoebolavirus) e famiglia (Filoviridae) virale, il ceppo storico Zaire ed il ceppo Bundibugyo isolato nell’epidemia in corso, sono molto diversi, motivo per il quale, sebbene per lo Zaire esistono vaccini efficaci e terapie, per la variante Bundibugyo, non esistono vaccini o trattamenti specifici ancora approvati.

Pertanto, in assenza di strumenti preventivi e terapeutici approvati, il contenimento dell'epidemia continua a basarsi sulle consolidate misure di sanità pubblica: isolamento dei casi, realizzazione di strutture dedicate, identificazione e monitoraggio dei contatti, quarantena e istituzione di cordoni sanitari nelle aree interessate, a supporto di quanto appena detto, l'European Centre for Disease Prevention and Control (ECDC) ai fini di una stima di una possibile evoluzione dell’epidemia, ha elaborato diversi scenari basati proprio sull’efficacia delle misure appena elencate.

Le operazioni di controllo risultano tuttavia ostacolate da fattori di natura sociale e geopolitica. In alcune aree infatti, i conflitti armati e le tensioni locali limitano l'accesso delle autorità sanitarie e delle organizzazioni umanitarie, mentre la diffidenza di parte della popolazione nei confronti delle misure di prevenzione e controllo rappresenta un ulteriore elemento critico, senza dimenticare che alcune zone sono difficilmente raggiungibili e gli spostamenti continui delle popolazioni sfollate favoriscono la diffusione del virus rendendo difficile il tracciamento dei sospetti e dei malati.

Secondo le valutazioni dell’OMS e ECDC , il rischio di diffusione dell’epidemia di Ebola, è classificato su tre livelli:

  • Molto alto a livello nazionale (nella RDC);
  • Alto a livello regionale nei paesi confinanti
  • Basso a livello globale.